Il NO al referendum: un’occasione per una svolta culturale e politica

NETWORK CONO
NETWORK NAZIONALE CONO

http://www.unicono.it

Il NO al referendum:  un’occasione per una svolta culturale e politica

Giuseppe R.Brera*

L’assenza di fondamenti culturali su basi filosofico-scientifiche nelle formazioni politiche italiane e il generale basso profilo culturale dei parlamentari, portano con sé la perdita culturale di riferimenti etici  con un conseguente orientamento esclusivamente pragmatico nel governo. Questo fenomeno, assolutamente pericoloso per la democrazia ha come comune denominatore la  perdita del valore della verità oggettiva nella cultura e da questa la perdita culturale del valore dell’etica nell’esistenza, con la caduta di ogni ideale oggettivo che vada oltre il contingente e il privato, con l’avvio di una preoccupante mutazione neuropsicologica di massa che comporta la perdita del pensiero critico, l’esasperazione del soggettivo e dell’opinione di massa  e lo sviluppo di poteri auotocratici e monocratici, presentati come messianici.

L’atmosfera dominante culturale oggi da cui questo governo è contagiato è “La Sindrome del Grande Fratello” , (vedi articolo “La SINDROME DEL GRANDE FRATELLO”) fenomeno patologico mondiale, praticato dalla maggioranza e basato su una diffusa miseria umana e culturale che vorrebbe uno sviluppo economico indipendentemente dalla qualità delle persone.

Quest’atmosfera condivisa dal governo Renzi ,pragmatico ed adattivo dtermina incapacità, per limiti naturali,culturali e anche  malafede di chi governa il paese (vedi rapporti MIUR-Università Ambrosiana)   di comprendere l’importanza dei valori etici  come se la qualità delle persone fosse indipendente dallo sviluppo del lavoro e dell’economia.  Queste gravi lacune di uomini , di valori e d’idee  hanno portato a una mancanza d’ indirizzo politico che avrebbe dovuto costruirsi su basi filosofiche e antropologiche, fatto norma da una cultura d’opinione giornalistica che, quando di valore, ha posto rilievi critici ma che oggi è minacciata da una concentrazione di  controllo della stampa e della televisione per manipolare l’opinione di massa e creare consenso,  ad eccezione di due testate non controllata da poteri[1]. Questo verifica la tendenza a chiudere il dissenso critico. Questa deteriore operazione culturale si accompagna alla mancanza di qualsiasi orientamento filosofico e scientifico nei “Partiti”, che da anni, non essendo più fondati su basi ideologiche, si sono popolati di astuti mestieranti a caccia di potere per interesse privato, consenso, poltrone e vitalizi,  ruoli pubblici,  stipendi[2]. Questi gravi fatti chiedono una profonda rivoluzione culturale nel paese, in Europa e nell’Occidente intero, riprendendo le nostre radici, fondate sul concetto irriducibile di “Persona”,come “Essere, sapere amare”, volta alla valorizzazione della libertà e non dell’arbitrio e fanno di un referendum volto ad annullare il valore del Senato e le autonomie verso un dittatura monocratica e autocratica, un’occasione straordinaria per voltare pagina, con un diverso linguaggio che parli del valore e delle risorse spirituali, affettive, culturali  della persona, come necessità per essere libera. A sostegno della necessità di una svolta politica, sta la profonda rivoluzione scientifica nella definizione del concetto di salute che oggi va intesa come “Le migliore possibilità per essere la migliore persona umana”.[3] [4] Salute, esistenza e politica appaiono collegate in quanto la politica, incidendo sulla qualità della vita può aumentare le possibilità o chiuderle , a favore o contro il miglioramento dell’essere persona in ogni suo ambiente: un diritto dell’uomo. A questo fine qualsiasi iniziativa politica dovrebbe avere lo scopo di aumentare le possibilità e le risorse delle persone, aumentando così le capacità di scelta  e le  vale a dire il principio dell’essere liberi , assumendo come valido il paradigma filosofico personalista che “La persona è il bene comune” (J.Maritain) e non un potere astratto, autoritario, lontano, dalla vita reale di ogni uomo, di qualsiasi genere a cui la persona dovrebbe adattarsi per consentire il dominio di terzi, rendendosi schiava. Un  pragmatismo adattivo ignorante e senza valori oggi domina la scena politica italiana ,Europea e mondiale, (con eccezione dello Stato del Vaticano), perché gli uomini politici di governo  e molti parlamentari sono di basso profilo culturale ed etico e sono incapaci di un progetto di sviluppo unitario e antropocentrico del paese,dell’Europa, del mondo, fondato su solide basi teoriche, perché, per limiti personali sono incapaci di qualsiasi e ordinato progetto. Il fenomeno nuovo in politica oggi è che unitamente al basso profilo dei “politici”  si evidenzia

  1. La tendenza personale, come quella del Presidente del Consiglio attuale, a porre se stessi e un partito come “Messia”
  2. La tendenza conseguente a chiudere il sistema politico in una griglia di potere autocratico e monocratico, usando subdole tecniche di manipolazione del consenso e usando il potere a questo fine anche con la modifica della Costituzione.

3 l’assenza di un qualsiasi progetto politico fondato su un modello teorico a  breve      media-lunga distanza  per il bene della persona e della   popolazione che nasca da un sistema di pensiero unitario fondato su verità filosofiche, antropologiche e scientifiche

Questi fenomeni deteriori e auto-distruttivi si sviluppano per il limite culturale nel valutare un sistema sociale in relazione solo a variabili  finanziarie come fine e non come mezzo di sviluppo, analisi diretta a sua volta dai grandi poteri del mercato, in cui appare con un grave errore epistemologico la mancanza di valutazione dei fattori antropici oggi derivanti dalle scienze umane  in particolare dalla psicoanalisi e-cosa nuova-oggi dalla rivoluzione nelle scienze della salute. Inoltre esiste sempre un fattore d’indeterminazione nella previsione, una costante che sfugge alla mente umana e che determina imprevedibili possibilità o al contrario minacce alla sopravvivenza. (es. West Antartic Ice Shield).

Fatte queste premesse, questo governo è il risultato di una cultura senza alcun riferimento teorico e antropologico e vuole cercare di stringere le maglie del potere perché affida in senso messianico al pragmatismo accentratore e adattivo il compito di conservare lo status quo che sta portando l’Occidente alla distruzione, per garantire poteri di controllo internazionali sul paese a danno dello sviluppo antropico della popolazione. C’è bisogno di schiavi obbedienti, in senso Orwelliano che non facciano domande.  Il governo Renzi è dunque pericoloso perché vuole risolvere priorità contingenti conculcando i diritti dell’uomo senza un modello di sviluppo, affondando la Repubblica Italiana in un “pragmatismo adattivo”, da realizzarsi con un progressivo accentramento statale e centrale dei poteri, che con la riforma della Costituzione configurerebbero un dominio assoluto di una parte politica e di una persona. Ma “ i ciechi che guidano i ciechi cadono nel pozzo”. Questa  operazione che ridurrebbe i gradi di libertà dei cittadini italiani è lo specchio di una impotenza governativa nel favorire un sviluppo unitario del paese coerentemente con un modello di sviluppo antropico. La lontananza degli elettori ne è il risultato. La popolazione sente che questa non è la strada giusta.

Un sistema sociale infatti si evolve positivamente in relazione alla qualità positiva delle scelte delle persone nella loro vita. Se queste sono buone il sistema migliora. La politica dovrebbe avere il compito di creare delle possibilità per essere uomini migliori servendosi delle conoscenze filosofiche e scientifiche. Accade il contrario, anche per verifica personale ed istituzionale, in ambito universitario e sanitario, fino a violazioni del codice penale. La verità scientifica se è scomoda a qualche potere pubblico o privato o al consenso di partito o di lobby è ostracizzata, anche se questo costa la vita di migliaia di persone. Le scelte di governo occultando la verità influenzano la qualità della vita agiscono e in senso  negativo. Per questo è necessario favorire un aumento dei gradi di libertà e le autonomie, aumentando le risorse disponibili per i cittadini di conoscere la verità, non cambiare la costituzione per diminuirli, creando sistemi di adattamento rigidi a decisioni di vertice per mantenere intatti sistemi di potere e di lucro.

Questo governo senza teoria e senza idee vuole creare un sistema di potere rigido a cui la cultura italiana e europea sono indirizzate  anche grazie a poteri nascosti, di cui le vicende bancarie, pagate da gente che ha lavorato tutta la vita, sono state un primo segno. Un aspetto da non sottovalutare in questa restrizione delle possibilità democratiche reali è la situazione di tensione internazionale, che si esprime nell’ondata immigratoria, nella tensione Nato-Russia, nella guerra del Medio Oriente contro l’ISIS e nella Siria. Questi fatti creano gravi rischi anche di una guerra catastrofica che per l’Occidente avrebbe anche il senso nascosto di una catartica liberazione di istanze autodistruttive cannibaliche e pregenitali , una sorta di “buco nero” fatto da sensi di colpa inconsci collettivi , (l’istinto di morte freudiano fatto cultura),[5] oggi attuate in uno specchio deformato dall’ISIS, e che coincidono con gli interessi di grandi poteri che vedono nella guerra un modo per mantenersi. L’accoppiamento diabolico tra interessi di potere economico e fattori inconsci, come la necessità di catarsi dei sensi di colpa pregenitali o frutto essi stessi della guerra e della rottura dei legami affettivi, potrebbe essere deflagrante. L’Italia se non è guidata da gente colta e sapiente rischia di divenire un capro espiatorio, come è già avvenuto, sotto il governo Berlusconi, con la guerra contro Gheddafi.

Il Referendum dunque è un occasione per dare una rotta allo sviluppo dell’Italia, oggi assente, basandolo sulla valorizzazione antropica delle migliori qualità delle persone, cioè aumentando i gradi di libertà e responsabilità. Per fare questo è necessario che questa generazione di surrogati culturali di uomini e di politici,( nella generalizzazione si comprende purtroppo qualche penna bianca), questa classe dirigente insipiente, stolta e scellerata venga spazzata via, in quanto vuota di idee e di valori e erede dello sterile e perverso accoppiamento tra marxismo –leninismo e un “cristianesimo”  ignorante e ipocrita, ben incarnato dall’idea perversa del “compromesso storico” di Moro- di cui ne è stato vittima- e dal PCI di Napolitano, che non ha perso l’idea idiota del marxismo-leninismo e del nazi-fascismo che lo stato è più importante della persona.[6]  Questa  cultura politica perversa, di cui Mattarella è figlio e Renzi nipote, oggi  si è accoppiata con un pragmatismo pubblicistico realizzato dalle tecniche di marketing del consenso, di cui Berlusconi è stato pioniere e maestro di una generazione di politici creati dal nulla, dai tavoli di qualche azienda, ai sottofondi dell’avvocatura, dal palco delle soubrettes, ai laboratori odontoiatrici, alle piste di sci. Una vera democrazia d’eccellenze e d’intelligenze,(!) una generazione di mestieranti e d’improvvisati di bell’aspetto e di parola facile e d’immensi valori etici e culturali, che ha ammorbato il parlamento italiano per molti anni. A questi oggi si è sostituita una vuota generazione di politici di mestiere e di partito, caratterizzati dal desiderio di sclerotizzare il potere con la ricerca del consenso attraverso tecniche pubblicistiche, eredità Gramsciana targata partito democratico USA cercando d’indurre l’adattamento della popolazione allo stato, non il cambiamento culturale. Nelle generalizzazioni sempre facili si perde l’individualità nobile ma rara.  Nell’uno e nell’altro caso l’Italia è preda di rappresentanti politici non eletti da  tre governi, per opera di un salvatore della patria, (Napolitano), un vuoto culturale, filosofico, scientifico e anche morale, frutto di altrettante vuote formazioni politiche. Senza filosofie e valori, la politica da anni è diventata solo  lotta per il potere  e la poltrona, per cui chi ha il potere ne esaspera la gestione e il consolidamento, con meccanismi subdoli, come ad esempio una riforma costituzionale, in relazione agli interessi finanziari ed etici europei e internazionali. E’ necessario ribaltare la politica basata sull’acquisizione del consenso , operazioni di regime e manipolazione delle menti, oggi facilmente suggestionabili e poco critiche, per una cultura politica nuova, basata su un’unità filosofica e antropologica che fa della verità e della persona e i suoi immensi ed irriducibili valori .Questo governo che si basa sull’idea che è vero ciò che è utile ai voti, è pericoloso e esprime bene i gravi limiti della politica italiana, perché non ha un progetto unitario di sviluppo e per il potere nasconde la verità, come è apparso più volte su temi di natura medica e sanitaria. Le persone al governo non rappresentano certamente il meglio della cultura italiana e per questo cercano di livellare il parlamento verso il basso profilo. Purtroppo la Chiesa attuale che esercita nel mondo un’influenza culturale, guidata dall’umile e tenero Papa Francesco e che con Giovanni Paolo II° e Papa Benedetto XVI aveva insistito per promuovere la diffusione di una cultura religiosa fondata sulle basi filosofiche eterne di S.Agostino e S.Tommaso , le cui idee, sulle spalle della filosofia greca, hanno costruito l’Occidente sull’idea della persona, della verità dell’amore, della  bellezza , della “libera volontà” (S.Agostino),  ha ammainato la bandiera della cultura.  L’ antico DNA culturale dell’Occidente rivelato dall’Odissesa di Omero e ripreso da Dante – “Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”[7]  e dalla  domanda di Pilato all’Uomo-Dio massacrato: “ Che cosa è la verità”[8] , con la promozione esclusiva della “Misericordia”, ha adottato un pragmatismo soggettivista, perdendo la trascrizione genica di una cultura millenaria che ha creato l’Occidente nella dialettica tra “Civitas Dei” e “Civitas mundi” e una necessaria dialettica sulle premesse culturali ed esistenziali del degrado in ogni dimensione.  In questo modo oggi la Chiesa si pone come compagna del pragmatismo adattivo della cultura politica contemporanea, espressa da questo governo e da un’Europa senza radici, releganti l’astrazione e le idee come “scarto” non reale[9] -quindi il pensiero fondato sulla verità- indipendentemente dal fatto che questa possa essere costituita da idee giuste. Secondo i ciarlatani se per la mente A può essere uguale a non A , il fatto non è importante per la vita dello spirito e l’affettività, il comportamento perché l’idea della verità logica, presente nella natura è “uno scarto” per la cultura  cristiana.  La cultura cristiana che in Italia è chiusa tra il populismo , le raccomandazioni del Magistero invece non puo fare a meno dell’idea della verità e della natura, entrambe oggi inesistenti nel mondo cattolico, perché sono il fondamento dell’idea di “persona”, madre dell’Occidente e dei diritti dell’uomo, come Giovanni Paolo II° ha scritto nella “Fides et Ratio”.  Per rinnovare l’Occidente e ritrovare un processo dialettico evolutivo, alla faccia di qualsiasi arrogante ed ignorante riduzionismo adattivo, mascherato da idiote operazioni di squallido potere istituzionale, è necessario fondare “ Politica centrata sulla persona”, partendo dalle radici della cultura italiana e occidentale affermando il potere della verità (Alecrazia) per il bene di ogni persona, come appare in Medicina, combattendo il riduzionismo al relativo e all’opinione soggettiva, il riduzionismo al pragmatismo senza fondamenti teorici,  la regressione alla virtualità dell’esistenza,  destruente l’empatia e costruente nuove solitudini, perversioni e nevrosi,  l’imperialismo del comunicare rispetto alla introspezione, favorendo una cultura dell’incontro personale, del confronto e di quanto è migliore nella persona. Vanno spazzate  la cultura “Usa e getta”, senza valori etici, programmata da questo governo e da un Europa di stolti, la cui massima espressione culturale è la comunicazione con “Twitter” e i “Social networks”  dominante l’Occidente e le stupide teorie di ciarlatani dell’economia-se alieni l’uomo chi lavora ?- che ha ridotto l’uomo a essere strumento, anche di se stesso, promuovendo al contrario una cultura “Vale ciò che dura nel tempo” , cavallo di battaglia di economisti sapienti degli anni 60. Si potrà sviluppare così  un’atmosfera libera dalla  ricerca della soddisfazione immediata del desiderio e del piacere e il desiderio oggi ossessivo di comunicare, di apparire, di entrare nel privato degli altri, un lievito per favorire la crescita della persona in ogni dimensione facendo appello alla sua coscienza critica ed ideale. Solo così si potrà tornare a una cultura basata su un processo dialettico, non di natura hegeliana ma platonica ed esistenziale che consente il ritorno di una dialettica nella sostanza dell’essere uomini tra vero/falso, amore/non amore, bello/brutto, introducendo la dialettica psicoanalitica, tra genitalità e pre-genitalità, tra privato/pubblico, ermeneutica necessaria per la realizzazione del miglior essere persona. Questo appare necessario anche nel mondo dei cristiani in quanto la fede è fede nel valore assoluto della persona, posta come principio e fine dell’universo e  questa richiede la farina della maturità cognitiva ed affettiva perché possa accogliere la proposta definitiva di una risposta alla domanda di senso della vita e quindi di realizzazione, Non si tratta di un sogno esoterico o di un’ipocrita esercizio liturgico di nevrosi o perversioni messianiche nascoste. Come si fa a costruire una cultura della misericordia senza l’empatia dell’incontro personale? La cultura occidentale escludendo le sue radici ( il sogno di Ulisse , la caverna e il sole di Platone, la “Ousia” di Aristotele,  la domanda di Pilato, il silenzio di Cristo, la volontà libera e la verità nella natura dell’uomo di S.Agostino, l’idea della persona di Boezio, ”l’actus humanus” di S.Tommaso,l’empatia di Editth Stein, “l’essere persona” di Seifert ) esclude l’uomo occidentale dalla domanda di senso e lo rende schiavo di ogni potere, chiudendolo nella soggettività e rendendolo vittima del programma di schiavitù Orwelliano. E’ un mondo nuovo su radici antiche che i giovani sono chiamati a costruire, se vogliono essere uomini e donne veri-e. Si tratta in realtà di compiere un’ aspirazione inconscia presente nella natura umana[10] oggi  minata da quello che Marcuse definiva “La desublimazione repressiva degli istinti” per il dominio orwelliano del sistema bio-tecnologico che trova nelle tecniche mengeliane ed omicide della fecondazione artificiale , dell’aborto, dell’eutanasia, del suicidio assitito, la loro massima espressione, con l’immissione nella cultura di un pool di sensi di colpa inconsci, una molla che spinge alla guerra, al conflitto o alla depressione individuale e sociale, come appare dalla clinica. In questo la politica ,per mancanza di un profilo culturale ed etico profondo, espresso dai vari governi e dai rappresentanti istituzionali, non è stata capace di adeguare la legislazione ai diritti dell’uomo, sulla base della teoria scientifica.[11] La legge ha deciso che il valore della vita di un uomo è relativo alla sua età o al desiderio soggettivo di accoglienza o meno, e questa violazione della verità ha reso possibili abnormi leggi istituenti “ L’obiezione di coscienza” come se la realtà di un essere umano in una fase del suo sviluppo potesse mutare in funzione dell’opinione,il desderio e la volontà soggettiva. Questo ha aperto le porte a mostrusità mengeliane come la soppressione dei bambini malati (Belgio), il suicidio “assistito” (Olanda-Svizzera) e altre violazioni dei diritti dell’uomo, come il noleggio degli uteri e la possibilità di adozione di bambini alle coppie omosessuali, contro ogni buon senso, se non conoscenze piscologiche. Non va dimenticato il fatto che più di 200 parlamentari con gli stessi principi ignoranti e relativisti,  hanno sottoscritto un disegno di legge per la legalizzazione della Cannabis e della sua coltivazione privata, probabilmente perché consumatori o vicini a consumatori famigliari. Poiché la Cannabis è psicodislettica questo è indicatore del rischio che corre la Repubblica Italiana, guidata  da consumatori di droga ( probabilmente 1/5 dei parlamentari). Naturalmente questi eroi della Democrazia, non si sono domandati dell’effetto di questa legittimazione  sulla salute di 11 milioni di adolescenti, in  termini anche dell’attivazione di un mercato illecito di spaccio tra maggiorenni a minorenni. E’ una strategia dell’inclusione lavorativa degli immigrati ?  Lo stesso problema non è stato considerato da Renzi,  Mattarella e soci nella legittimazione del comportamento e surrogato matrimoniale omosessuale. [12] “ C’è qualcosa di marcio in Danimarca”. Questi fatti esprimono bene il valore culturale e morale di un governo e di una “generazione” politica. Non è l’arbitrio fondato sull’opinione che può generare lo sviluppo delle persone e di un paese, tale da danneggiare terzi, ma  la verità. Quanti oggi conoscono la differenza tra arbitrio e libertà, confusione generata negli anni anche da “opinion leaders” di faccia televisiva quali anche l’agiografato Pannella ?  In questo i giovani critici, maturi affettivamente non i molluschi persi nella droga, nello “smartphone”, nell’alcool, in particolare gli studenti , i lavoratori, le anime pure ed intelligenti dei “5 stelle”, della Lega, dell’ANPI, dei gruppi Pound, dei cattolici ,dei cittadini liberi ed onesti, possono fare la differenza per vincere con il “NO” al referendum , annullando un governo che sta creando un “buco nero” nella cultura politica italiana più di quanto sia stato fatto prima e  permettere le elezioni anticipate che vi saranno se il Presidente del Consiglio mantiene la parola data delle dimissioni .  Il guanto di sfida di Renzi, che pone il governo come pegno per la vittoria, va raccolto. La sconfitta di Renzi  sarà sicura se gli studenti e i docenti saranno uniti nel CONO,  garantendo così una vera legittimità morale contro un parlamento oggi non eletto dalla popolazione, (e quindi anche una Presidenza della Repubblica),  portando l’Italia a ri-pensare al suo futuro e con un nuovo governo, che possa portare il paese a sottrarsi da perverse dinamiche internazionali, rivedendo domani anche i principi fondamentali della Costituzione verso una nuova forma che valorizzi radici, autonomie e persona, ponendo limiti a culture religiose che non sono congruenti con i diritti dell’uomo e la morale post-convenzionale, basata sulla coscienza libera. In particolare questo governo, come i precedenti non ha ascoltato i nostri appelli per un cambiamento di un fallimentare sistema universitario e scientifico,[13] non accogliendo la nostra proposta per la realizzazione di un vero diritto allo studio, finanziando gli studenti e così dando loro autonomia con l’alleggerimento delle famiglie e facendo delle loro persone il centro dell’Università, rendendoli veri arbitri della qualità dell’offerta formativa e creando così un’Università non centralizzata e autonoma, che per sopravvivere deve offrire corsi e docenti di qualità, non impiegati aspiranti alla pensione. Non è un caso che Bassanini, frutto egli stesso come la Fornero del sistema, apostolo del pessimo statalismo universitario che confonde il diritto allo studio con la libertà accademica , promotore del pessimo DPR del Gennaio 1998 istituente il potere dello stato sull’Università, anche contro la Costituzione,   a firma anche di Prodi-gente che si è servita degli stipendi universitari per fare politica, nelle ore di lavoro- comune costume di molti- sia a favore del SI. E questa gente che il CONO deve spazzare via. Il sistema penalizza studenti e ricercatori a favore di ordinari inamovibili per legge e basato sull’illecito ed inesistente valore legale dei Diplomi Accademici ( DR 1592, art.172-Documento del Senato n° 280,Marzo 2011), con cui il MIUR insieme all’ANVUR controlla l’Università. La Fornero, luminare dell’Università statale, che ha abolito l’art.18, è un esempio fulgido del sistema universitario italiano statalizzato e sclerotizzato dalla riforma Gelmini che ha inaugurato “ il merito di stato”, con una Fondazione, unico esempio al mondo. Va menzionata poi la splendida e geniale trovata dell’ ANVUR,  che ha inaugurato la filosofia della “qualità di stato”, contro l’orientamento  europeo, guidato da docenti che per l’occasione e la delicatezza dell’incarico hanno avuto un notevole rinforzo della mercede. Lo studente e il sistema si trovano così sottoposti a tre poteri: MIUR (illegittimo),ANVUR e governi delle Università, senza citare CUN-CRUI etc. Denominatore comune: stipendio sicuro dei docenti a vitalizio per la pensione, anche se non valgono niente e incrociano i pollici, torturando gli studenti, anche se non è una realtà totalmente generalizzabile anche se incentivata. In realtà le rappresentanze degli studenti, di parte politica, non hanno mai inciso sul sistema, portandolo dalla parte degli studenti.  Gli studenti in Italia danno allo stato più di quanto ricevono e quanto ricevono (1.300 milioni) e inferiore alle spese della logistica delle Università statali (2.500 milioni ). Il MIUR in barba alla legge ha abolito pure la denominazione “Università libere”, trasformandole in “Università non statali”. Il risultato di questa politica universitaria e scientifica che si trascina da decenni, è l’ultimo posto in Europa per numero di laureati e per tasso di ricercatori per 1000 abitanti,  la fuga all’estero dei laureati e anche degli studenti, con la metà dei brevetti della Germania ,la ricerca fatta in sette Regioni su venti e dottorati di ricerca presi a 32-34 anni. Questa scellerata e stolta politica universitaria, che questo governo persevera, con l’attuale contributo del Ministro Giannini, non solo non ha raccolto i nostri suggerimenti ma ha anche non considerato, gravemente ostacolato e danneggiato, a danno della salute della popolazione e della scienza, l’innovazione più importante degli ultimi trent’anni in Medicina, tale da cambiarne storicamente, come è stato riconosciuto a livello internazionale, la struttura epistemologica, scientifica e didattica: “ La Medicina centrata sulla persona”, nata da noi nel 1998,

L’incapacità di cambiare il sistema universitario e scientifico, è pagato soprattutto dagli studenti, mentre i docenti, ad eccezione di qualche eccellenza, si trascinano in una mediocrità supponente, tanto non rischiano nulla: lo stipendio è un vitalizio per la pensione e per qualcuno un trampolino per una “carriera” politica.

Il fallimento del sistema universitario e scientifico è il miglior indice di una patologia istituzionale, dovuta all’assenza di una filosofia di sviluppo del paese di cui questo governo, come i precedenti, è responsabile. Se gli studenti sono annichiliti dalla paura della disoccupazione, dal carico di esami ( nelle triennali il titolo è in media preso a dopo 4,7 anni), certamente non possono esercitare pressioni politiche per il cambiamento, cosa che il CONO, vuole ribaltare. Questo governo inoltre ha il progetto d’aumentare la pressione statale accentrando, non decentrando. L’imperatore Federico I° e lo stesso fascismo ( il sistema allora era diretto da un certo Giovanni Gentile) avevano idee più liberali. Al contrario il sistema universitario deve essere centrato sullo studente, a cui deve essere data possibilità di scelta tra le Università e i Corsi con una autonomia economica.

Il NO all’abolizione di “una camera alta” che possa domani raccogliere i migliori del paese, alla riduzione drastica del potere legislativo della popolazione e alle autonomie regionali,  è un “NO” alla politica di questo governo, che è pericoloso per lo sviluppo del paese e le persone che chiedono una democrazia fondata sulla verità, libertà e diritti dell’uomo. Il NO sarà un segno di dissenso politico da parte dell’Italiani e di una volontà libera  di riprendersi il voto, cambiando l’attuale modello culturale di sviluppo dall’attuale in cui le persone, soprattutto i giovani e le famiglie sono strumenti passivi di una manipolazione adattiva, i cui risultati si vedono.

Questo governo ha paura del potere critico del mondo universitario a tal punto, che ha piazzato la data del referendum in un tempo in cui le università sono semi-vuote. Vedremo se l’Università Italiana –quella vera-è comunque capace di una forte mobilitazione.

 

 

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

www.unicono.it

coordinamento@unicono.it

 

[1] “Il fatto quotidiano”, diretto da Marco Travaglio,”Il manifesto”.

[1]  Con eccezione del Movimento 5 stelle i cui parlamentari hanno creato con il 50% degli stipendi un fondo per le imprese e hanno finanziato opere pubbliche.

[3] Brera G.R. Person Centered Medicine and medical Education. WHO- 4 May 2011

[4] Brera G.R. Person Centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers, Cent. Med. 2011; 1:76-86.

[5] L’interpretazione è socio-analitica

[7] Dante Alighieri, Divina commedia, “Canto di Ulisse”.

[8] Nella domanda di Pilato  a Gesù, si esprime bene il dilemma della filosofia ellenistica. Il procuratore  indotto a pietà  dal silenzio di Cristo,  rivela una svolta culturale. Nasce nell’Occidente, grazie al sacrificio di Cristo, la cultura della misericordia cristiana, in cui il valore della persona sofferente e del sentimento empatico motivante alla sua cura , parola del cuore prima della mente, diviene più importante della verità dell’idea  che la possa interpretare e della legge  . Questa interpretazione rivela i limiti e le possibilità di un pragmatismo soggettivista che non si preoccupa della comprensione del fondamento della cultura cristiana fermandosi all’esperienza, possibilità persa se non capita. “ In misericordia et veritate persona est”. Non si può fare a meno dell’idea della verità come è evidente in un processo di cura anche d’emergenza, altrimenti i curanti si sentono misericordiosi ma i pazienti muoiono. (Ospedale da campo). “ Bisogna respirare l’aria pura della verità” diceva ai giovani Giovanni Paolo II° a Bologna nel 1997, perché da questo solo possono nascere le scelte giuste per la vita. https://www.youtube.com/watch?v=X2VlbpDm-vw&list=RDX2VlbpDm-vw#t=7646

 

[9] Definizione di due docenti dell’Università Cattolica, nell’introduzione della lettera apostolica di Papa Francesco,”Amoris letitia”.

[10] Brera G.R. Mystery, possibility and reality. A new hermeneutics for adolescence  and human nature.medicine,mInd amd adolescence; 1996,11,2.

 

[11] Brera G.R  Expertize sui danni iatrogeni da fecondazione artificiale-Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona.  Università Ambrosiana 2014

[12] Sergio Mattarella,  Presidente della Repubblica e Matteo Renzi, Presidente del consiglio,Pietro Grasso, Presidente del Senato, Beatrice Lorenzin,  Ministro della salute erano a  conoscenza dell’expertize scientifico, inviato personalmente, e pubblicato su www.adolescentologia.it., che documenta come la legge violi l’art.31 (tutela della salute) e 32 (tutela dei minori, della Costituzione, a causa dei danni documentati sulla salute pubblica e quella di 11 milioni di adolescenti. Mattarella, avrebbe dovuto, nel suo ruolo, tutelare il rispetto della Costituzione, rinviando la legge alle Camere. La cosa ricorda l’intervento di Napolitano sul caso Englaro, quanto respinse il DL del Governo Berlusconi, che ai sensi della letteratura scientifica in materia di coscienza negli stati vegetativi e dei “risvegli”, voleva impedire l’omicidio della ragazza. Il Presidente della Repubblica, sebbene fosse stato messo a conoscenza della materia, si è assunto la responsabilità morale della sua morte, confermando l’altrettanto scellerata decisione della Corte d’appello di Milano, senza alcuna base scientifica. Il Presidente della Repubblica, di oggi, moralmente illegittimo perché eletto da un parlamento illegittimo, meriterebbe un “empeachment”, se il parlamento fosse costituito da persone, non da surrogati anche “cristiani”, venduti al miglior offerente, che dell’idea della verità fanno mercanzia di potere per rimanere saldi negli scanni, ( UDC-NCD-Popolari), come si è ben evidenziato con il voto a favore della legge  sulle unioni civili omosessuali.

[13] Leggasi  sul sito http://www.unicono.it “Il fallimento del sistema Universitario e scientifico”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...