“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

 

 

bandiera europa 2

Il buco nero

“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

Giuseppe R.Brera*

Carlo Magno, (747 (?)- 814) il primo imperatore d’Occidente, fondatore del Sacro Romano Impero,  incoronato da Leone III°, (Natale 800-S.Pietro) che in lui vedeva il “defensor” del Papato” contro i Longobardi da lui battuti nel 774,  fatto santo da Federico Barbarossa,  e le cui spoglie furono trovate incorrotte alla riesumazione fatta da Ottone III° alla fine del secolo, è il riconosciuto fondatore dell ’Europa.

Carlo è stato il fondatore dell’investitura divina delle monarchiae e che avrebbero dovuto avere una missione spirituale e guidare il popolo alla unità nella fede cristiana. E stato grazie alle monarchie di Castiglia e Aragona e agli ordini cavallereschi  che l’Islam se ne è andato dalla Spagna .   Oggi le monarchie sono solo soprammobili storici: “vintage”, non hanno influenza culturale nei governi e in Europa.

La politica di Carlo era semplice ed efficace: contemporaneamente all’unità monetaria e geografica in ducati e contee, e alla sorveglianza dei vescovi da lui eletti, con le ispezioni dei “Missi dominici”, prima di tutto cercò l’unità culturale e riunì ad Aquisgrana i dotti del tempo, longobardi, anglosassoni, irlandesi, ostrogoti il cui leader era l’inglese Alcuino che scriveva “ Meglio che piantar vite è scrivere libri/quelle servono il ventre,questi l’anima”.[1] Dalla cappella “palatina” di Acquisgrana nacque il titolo dei nobili e duchi che reggevano l’esercito “I paladini”.  Carlo costruì l’Europa sulla sua identità cristiana e sulla cultura. Impose la formazione di scuole parrocchiali, vescovili cercando di dare al popolo ogni possibilità per acculturarsi, in cui erano educati ricchi e poveri indipendentemente dal ceto, e il mito poetica oltre alla “Chanson du Roland”  -basato sull’annientamento da parte dei Baschi della sua retroguardia, capitanata dal duca-paladino Bretone Hruoland , volgarizzato come Rolando, descrive una visita ad una scuola in cui mette in castigo i rampolli blasonati , come asini.

La visione mistica e pratica di Carlo dell’Europa era fondata sulla realizzazione di un’unità culturale costruita sul sapere e sulla fede cristiana, poi l’unità politica e militare. A Carlo l’Europa deve tutto o quasi tutto, persino la scrittura.

Oggi il panorama culturale italiano ed europeo è desolante. L’Europa è stata costruita come condominio d’interessi per fare fronte comune agli USA e oggi alla Cina- escludendo istituzionalmente e culturalmente la Russia e anche militarmente, attraverso una NATO dominata dagli USA e che sta pericolosamente istaurando una strategia della tensione- è guidata ormai da tempo da “parvenues” , tecnici dell’economia, di misere risorse culturali. Questi tecnici, con l’autorevole guida di Prodi, pensavano e pensano che il soldo avrebbe creato e crei l’unità europea. In realtà queste persone si sono formate a una teoria economica epistemologicamente sbagliata in cui le variabili antropologiche, non controllabili, ma prevedibili alla luce delle scienze umane, non esistono  né come intervenienti,né come dipendenti, semplicemente perché sono stati formati in modo sbagliato e riduttivo. E’una teoria economica che non si serve delle scienze umane e che sta distruggendo il mondo, alienando le persone come ha ben evidenziato Herbert Marcuse. Il programma è Orwelliano e potrebbe essere riassunta così: “Facciamo divenire imbecilli le persone, in modo tale che poi possano essere solo strumenti di un potere sempre più anonimo , sempre più amorale o immorale, in cui l’idea della verità e del significato, base del pensiero critico non devono emergere e devono essere soppresse”. E’ un progetto di schiavitù collettiva. La politica finanziaria europea oggi è solo finalizzata a garantire un mercato di scambio a favore di grandi interessi che concentrano nel mondo sempre più capitali enormi nella mani di pochi e a cui da poco si è aggiunta la Cina e che hanno in mano insieme alle banche il debito pubblico mondiale. Come l’analisi sia vera è ben documentato dal fatto che sempre più il potere europeo entra negli stati per influenzare i governi su questioni di natura etica che vengono affrontate senza alcuna analisi prioritaria di natura scientifica finalizzata a fare emergere la verità, base del bene e della libertà. E stato il caso recente della pressione del presidente del Consiglio d’Europa sul parlamento italiano per la legittimazione delle unioni civili omosessuali, è stato il caso della preoccupazione sempre dell’Europa per il fatto che in Italia i medici che fanno gli aborti diminuiscono e quindi l’obiezione di coscienza è un rischio,è il caso dell’indifferenza per l’eutanasia infantile in Belgio e per il suicidio assistito e l’eutanasia in Olanda. Ora che poi il FMI vede come un rischio economico l’allungamento della vita, i conti tornano. Siamo in un mondo di capitalismo sfrenato in cui l’uomo conta sempre meno ed è solo strumento. L’atmosfera culturale dell’Italia, dell’Europa, del mondo è dominata da quella che nel 1998 ho definito “La sindrome del Grande Fratello” caposaldo dei fondamenti culturali del Master in Adolescentologia clinica, ma che è applicabile alla filosofia politica. (tab. 1) e è congruente totalmente con la grande rivoluzione epistemologica compiuta dalle scienze di base in biologia e in medicina che ha dato origine alla nuova definizione di salute che oggi è definita: “ Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”[2] [3]  proiettando la salute e la malattia in una dimensione indeterministica, cambiamento per le scienze della salute simile a quello avvenuto nella fisica agli inizi del secolo scorso.

Tab 1 La sindrome del Grande Fratello

  1. — Io faccio tutto quello che mi piace e mi pare (ARBITRIO EDONISTICO)
  2. —Non rispondo di niente a nessuno (ONNIPOTENZA)
  3. —La verità è ciò che  io penso e sento che sia vero o ( RIDUZIONE RELATIVISTA)
  4. —Il consenso della maggioranza è verità etica (RIDUZIONISMO SOCIOLOGICO)
  5. —Io esisto se provo emozioni forti (RIDUZIONE LIMBICA- SOTTOCORTICALE)
  6. —Per sentire di esistere e necessario comunicare con il telefonino o il computer bisogna apparire ed essere visti in televisione/ o essere membri di una rete sociale virtuale. La comunicazione ha preso il posto dell’introspezione. (DIFFUSIONE VIRTUALE DELL’IDENTITA)
  7. —L’importante e non pagare di persona per le proprie scelte giuste o sbagliate ( DE-RESPONSABILIZZAZIONE)
  8. —La persona è uno strumento di guadagno , di piacere, di  comunicazione (TECNOLOGISMO RIDUZIONISTA)
  9. —Sfruttare le risorse degli altri  e copiare  è meglio che creare  e riconoscere le conoscenze acquisite da altri ( PARASSITISMO CULTURALE)
  10. —Dio è un’idea  che toglie libertà  ( ATEISMO IGNORANTE )
  11. —Il bene e il male non esistono ontologicamente ( RELATIVISMO ETICO)
  12. —La vita  e i fenomeni naturali  sono casuali e biologici o fisici ( SCIENTISMO) [4] 

I primi quattro punti della SDF  non appaiono come la cultura del governo italiano guidato dal dr.Matteo Renzi , rappresentato soprattutto dal quarto punto. Ma il governo Renzi non è espressione di un “partito” e di un popolo  che questa politica vuole  “skinnerizzare” e ridurre in schiavitu’  ?

L’assenza di  un progetto culturale critico in politica incarnato dai leader politici europei sta mietendo vittime tra i giovani che confondono l’idea dell’autonomia (es. libera circolazione tra gli stati o “faccio quello che mi piace pare” con la l’idea della libertà. Anche la Chiesa guidata dall’umile, tenero e misericordioso Papa Francesco, che ha costruito l’Europa sta non prendendo in considerazione la necessità di una cultura della verità, allontanandosi dai suoi padri, colonne dell’Occidente: S-Agostino e S. Tommaso. “ Noli foras ire,redi in te ipsum in interiore homine habitat veritas”.

Ma se gli uomini pensano ad essere se stessi e a costruire la propria identità sul significato del proprio essere, non consumano più o consumano poco. Ha un bel fare il Draghi a stampare Euro !

Ai tempi del governo Monti, gli chiesi di fare un convegno al Quirinale sul concetto di “Persona e Europa” con Le Goff, Seifert, Reale  e me invitando i leader europei, i particolare la Merkel, Sarkozsy, e gli altri. Il Monti, facendomi rispondere dalla segreteria, negò la possibilità. Il Monti e il Passera non furono quelli che al potere il primo atto fu l’obbligo per i pensionati sotto i 1500 euro aprire un conto in banca ? Un saggio di economia centrata sulla persona.  C’era dunque da immaginarsi la vecchietta di uno sperduto paese abituata ad andare all’ufficio postale aprire il conto in banca. Gli fa eco il Governo Renzi che propone ai pensionati, con stile sodomitico, di fare un mutuo di 20 anni con le banche per andare in pensione tre anni  prima

E questa cultura politica fatta da questi personaggi in cui il nulla culturale ed umano si uniscono (nel senso di S.Tommaso che discrimina “L’actus hominis”dall’ “Actus humanus)  , che deve essere spazzata via se vogliamo bene all’Italia e all’Europa.

Il sistema dunque che non tiene in considerazione l’uomo e una politica dell’ignoranza e dell’adattamento ai grandi poteri è perdente e porta il  mondo all’auto-distruzione e alla guerra. Il modello economico degli 80 euro e dell’incentivazione dei consumi è perdente sia a livello economico che esistenziale. L’effetto si è ben visto in Italia con le crisi delle banche che ha colpito i risparmiatori, frutto di un perverso accoppiamento tra criminali dai colletti bianchi e una politica che l’ha permesso. Il dissenso della popolazione si esprime con la lontananza dal voto, il cui significato è un dissenso dovuto alla percezione del non contare nulla.

L’uscita della Gran Bretagna dalla UE è il segno che i fattori antropologici che riguardano il senso dell’identità culturale è più forte dei potentati politico-economici e dovrebbe portare i leaders europei a costruire una teoria dello sviluppo economico coerente con la persona: quella che ho chiamato “Politica centrata sulla persona” e che nasce dalla nuova definizione di “Salute” . La politica deve dunque avere come sua missione l’arricchimento delle possibilità delle persone per essere migliori: è dunque necessario ripartire da una cultura dell’esistenza, nel senso di Kierkegaard e nel senso di S.Agostino: “Essere,sapere,amare”, per cui prima di tutto i paesi europei devono trovare una loro identità nelle loro radici culturali e storiche e poi riscoprire la radice filosofica e cristiana che li unisce, insegnadola nelle scuole. Solo cosi’ si può battere quella pseudo-cultura religiosa che fonda la schiavitù dell’uomo nei confronti di Dio e dei poteri religiosi che si chiama Islam e che giustamente Jean Guitton definiva eresia cristiana. Il problema è che nuovi schiavi, per cui il poter bere acqua potabile gratuitamente è un dono di Dio, interessano ai potentati, come appare negli emirati arabi.   La politica e l’economia italiana e europea non possono essere separate dai valori dell’esistenza umana, prima di tutto etici, ripartendo dal concetto di “Persona” e  dalle radici dell’identità culturale fondate sulla filosofia greca e sul cristianesimo, che ha creato quella dignità irriducibile dell’uomo e i suoi diritti inalienabili, che sono costate milioni di martiri e che ora questi manutengoli del potere italiano ed europeo hanno venduto per trenta denari, con un progetto nichilista d’annientamento della vera identità italiana e europea fondante la dignità e la libertà di ogni uomo e da cui ha preso ispirazione anche la rivoluzione francese.

Salutiamo dunque con gioia la vittoria del popolo inglese che con la forza degli affetti fondati sul senrtimento dell’identità nazionale ha sconfitto questa pseudocultura e una lobby finanziaria,dando vero esempio di una democrazia in cui il primo ministro perdente ha dato le dimissioni il giorno dopo e che vive con una costituzione tramandata oralmente.

Il problema oggi  è che questa Europa, a causa di una generazione di politici di basso spessore culturale ed etico non risponde alla necessità di creare il rispetto per la dignità dell’uomo, e che interviene nelle politiche di governo nazionale come “Un grande fratello”.

E’ necessario un nuovo e antico modello di sviluppo che porti le persone a sentirsi non strumento ma principio e fine della realtà.

Se vogliamo bene ad un’idea dell’Italia e dell’Europa bisogna imparare da San Carlo Magno, e prima di lui dai padri dell’Occidente cristiano, nel pensiero, nella filosofia, nella politica, e dei padri delle scienze umane riprendendo il filo di una nobile storia  sostituendo la cultura “Dell’usa e getta” con una cultura del “Che vale ciò che dura nel tempo”, una cultura del cambiamento non dall’adattamento passivo che riduce l’uomo a schiavo.

Questa Europa, dunque non va bene e può essere dannosa per le identità culturali dei paesi  perché cerca d’imporre una politica economica staccata dalla valorizzazione delle persone e delle autonomie, senza alcun rapporto con le radici europee e senza significato, creando politiche di tensione internazionali come il rapporto con la Russia. Il fallimento europeo di una politica per l’immigrazione, a danno dell’Italia e della Grecia ne è un ulteriore segno.

Il primo passo è per i paesi e dare forza alle identità nazionali che nascono dalla loro storia culturale perché ogni unione fertile è possibile non con la standardizzazione ma con delle identità ben precise.

Il nuovo concetto di salute “Docet”. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

http://www.unicono.it

 

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

 

 

 

[1] Horst Hurhmann   Guida al Medioevo- Milano; Il giornale;2004

[2] Brera G.R  Person Centered Medicine:Theory,Teaching ,Research. IntJ.Person Cent Med; 2011; 1:69-79

 

[3] WHO . Person Centered Medicine and Medical Education Geneva, 4 May 2011

 

[4] Brera GR. La sindrome del grande fratello e “i Magnifici sette”. Milano, Università Ambrosiana 2010

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