Le ragioni del NO al referendum

 

 

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      A.Teoriche

  1. Irrigidimento del sistema politico, con perdita gradi di libertà mediante un accentramento di poteri. E’ un grave errore che compromette lo sviluppo del paese.Il SI infatti propone un accentramento di poteri dello stato  che è controllato da una burocrazia ministeriale autocratica per ragioni d’interesse. In Italia il paese è diretto dai Direttori di Dipartimento dei Ministeri, che restano, anche se cambiano i governi. E dimostrato che più un sistema di governo è rigido, più lo sviluppo ne soffre. La verifica più evidente sta nel fallimento del sistema universitario e scientifico.
  2. Il referendum , frutto di una mancanza di un progetto teorico-pratico per lo sviluppo del paese, è sostenuto dall’idea sbagliata del Presidente del Consiglio che il paese non si sviluppi per la lentezza legislativa, pertanto la soluzione è eliminare i poteri del Senato,togliendo i poteri elettivi del paese e auspicando il dominio di una parte politica che raggiunga il 20%. L’errore invece sta nel merito della mancanza di una filosofia di sviluppo. Questa mancanza deriva dalla vuotezza di tutti i partiti, veri feretri della cultura.

          B Teorico-contingenti

Il paese è guidato senza una filosofia di sviluppo e senza una rotta ma solo con decreti, senza una coerenza teorica interna in parte motivata da aumentare i gradi di libertà del parassitismo statale ( debito pubblico), chiedendo all’Europa margini per aumentarlo. La causa di questa è la povertà culturale della classe dirigente politica di cui Matteo Renzi è l’espressione, figlio del pessimo progetto “moresco” “del Compromesso storico” e delle “convergenze parallele” tra cultura cristiana e marxista e di una massa di politici di mestiere che nel ruolo vedono un lavoro remunerativo e non l’esercizio di un servizio alla patria.

     La mancanza di filosofie politiche nei partiti ,ha creato una generazione di politici, magari eletti tramite Internet, senza cultura di base, spesso senza valori e per la maggior parte di grande ignoranza, attratti da un moralismo messianico (5 stelle), o dall’interesse della remunerazione e dei privilegi di ruolo.

L’esempio tipico della filosofia di questo governo è la politica degli 80 euro o dei 500 euro agli adolescenti o i 6 euro (lordi) all’ora per gli straordinari della Polizia ( gente che rischia quotidianamente la vita).

Il governo ha inaugurato l’umiliante politica della “carota” per gli Italiani e non degli investimenti sulle persone e sui motori dello sviluppo come ad esempio cambiando il sistema universitario  e scientifico come avevo suggerito e articolando, in accordo con i sindacati una politica di promozione della persona sul lavoro non di facili licenziamenti.

Il problema Italiano ma oggi mondiale è la mancanza di un “Politica centrata sulla persona”©, come ho spiegato nel mio saggio, che favorisca le risorse in ogni età della vita, non politiche che esasperino l’uso delle persone come strumenti.

Il governo, come del resto i precedenti-memorabile l’apertura obbligata di un conto corrente bancario per le pensioni sotto i 500 euro (poi elevato a 1500) del governo Monti- non hanno mai messo atto politiche che partano dalla valorizzazione delle risorse delle persone. Questo invece appare necessario alla luce dei cambiamenti epistemologici delle scienze della salute che chiamano a questo. Monti non ha ascoltato il mio suggerimento di un convegno europeo sul personalismo come radice culturale europea e teoria dello sviluppo.

Il problema filosofico è questo: cosa permette lo sviluppo: le alchimie finanziarie o la valorizzazione della persona umana la cui cultura, creatività, equilibrio, maturità affettiva, energia, costanza e valori etici  sono il motore del progresso ? L’interazionismo sociologico e oggi anche le scienze dalla salute spiegano questa verità. Il problema è che i politici oggi, per ignoranza, staccano i valori etici ed antropologici dallo sviluppo. Renzi è favorevole alla società virtuale in cui il progresso si basa più sulla rapidità delle comunicazioni e che sui loro contenuti. In realtà questo è un problema mondiale. I più giovani oggi hanno sostituito l’introspezione con la comunicazione. Non c’è interesse sulle domande eterne dell’esistenza , sul suo significato e sui valori ideali: c’è l’epidemia della Sindrome del Grande Fratello: La verità è la mia opinione e ciò che sento, gli altri sono uno strumento. Oggi i politici, come Renzi e la Lorenzin, la Boschi etc.  pensano allo sviluppo economico come se questo fosse staccato dalla persona , dalla ricerca scientifica  come si è visto dalla presentazione e dal sostegno alla legge sulle unioni civili omosessuali, contro la Costituzione Italiana ( art. 31 tutela minori- art 32 Tutela salute pubblica), senza curarsi della letteratura scientifica sulla materia , confondendo il pubblico con il privato e di fatto legittimando come normalità un blocco dello sviluppo psicosessuale,come insegna la psicoanalisi; il tutto ha trovato il consenso del  Presidente della Repubblica messo a conoscenza dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza  www.adolescentologia.it, della documentazione scientifica.

Il problema pratico è la formazione di una nuova generazione politica colta ,onesta, che abbiano dimostrato nella vita civile il loro valore, e siano eletti in ragione di un curriculum e che non possano fare della politica un mestiere per tutta la vita, come è oggi, per amore di privilegi. E’una concezione aristocratica della politica oggi più che mai necessaria.

Le ragioni del NO, come ho spiegato nei precedenti articoli sono prima di tutto culturali.

Per questo motivo i Comitati per il NO devono corrispondere alla nascita di un movimento culturale nelle Università.

 

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosiana

 

dipedit@unambro.it

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosian

dipedit@unambro.it

 

Copertina PCP 001