Perché NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre

 

 

SKINNERIZZAZIONE
ITALIANO NEL GOVERNO RENZI

NO  all’ irrigidimento del sistema politico in uno  stato dominato da un partito unico, feretro tra feretri culturali, tomba dello sviluppo culturale e democratico del paese.  Sarebbe la morte dell’Italia.

NO alla perdita delle autonomie regionali, che rendono il sistema amministrativo e politico più aperto e relativo alle autonomie culturali: il paese, se vince il si finirebbe in mano a un solo partito, e a superburocrati ministeriali che negli ultimi quarant’anni hanno governato il paese riempendosi di privilegi e portando, ad esempio,  al fallimento il sistema universitario e scientifico. Se vincesse il SI si enfatizzerebbe il controllo statale sulla vita dei cittadini e sulle autonomie, non compiendo l’idea federalista dei padri della patria e della Repubblica. Per quanto riguarda l’Università e la Ricerca il referendum , accentrando il sistema sullo stato né impedisce il cambiamento enfatizzando il potere statale parassitario contro gli studenti e lo sviluppo.

NO a “senatori” consiglieri regionali e sindaci non eletti dai cittadini  incapaci per limiti umani di fare due lavori. Il problema è un altro sia per la camera che per il senato :eleggere deputati e senatori che nella vita civile abbiano dimostrato capacità , onestà e cultura e che dedichino al paese solo un limitato numero di anni (es. tre o quattro), non rieleggibili. Al parlamento devono andare i migliori, non i mediocri o i peggiori. Sarebbe necessaria ben altra riforma costituzionale per bloccare un sistema politico che genera mostriciattoli dell’ignoranza, del potere e dell’opportunismo parassitario.

SI allo sviluppo del paese e dell’Occidente basato sulle radici culturali dell’Italia e dell’Europa e su una teoria dello sviluppo che si fondi sulle migliori possibilità date a ogni persona per essere la migliore persona umana (“Person Centered Health model”). Il paese non può essere guidato  da analfabeti  della cultura filosofica , scientifica e antropologica , da imbonitori del consenso e del marketing dei voti. La cultura politica non si costruisce con i tweet ma con la verità. Dalla democrazia del consenso e del potere bisogna passare alla democrazia della verità (alecrazia) e quindì sono necessarie persone capaci di pensare e conoscere la verità. Il problema centrale per l’Italia e l’Occidente è la mutazione neuropsicologica della popolazione,  l’anestesia della coscienza etica, la desublimazione repressiva (Marcuse) la perdita dell’identità culturale, l’affermarsi di una cultura pregenitale, l’orda immigratoria e il mercato omicida degli schiavi dell’immigrazione dovuta alla corruzione nei paesi di provenienza, la pressione culturale islamica, (cultura della schiavitù del’uomo e della donna), l’epidemia del consumo di droga e di alcool, fenomeni depressivi, l’emergenza demografica, la mancanza di rispetto per la persona nelle prime fasi del suo sviluppo,  la mancanza di una teoria dello sviluppo, l’incapacità d’investire sulle risorse delle persone , sui giovani ,sulla famiglia e la guida ignorante e stolta di leader ignoranti,insipienti  e supponenti.

Giuseppe R.Brera

per approfondire   www.unicono.it

Rettore Università Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano-  www.unambro.it

Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza www.adolescentologia.it

 

governo renzi

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