LA CHIESA ” MATER ET MAGISTRA” DELL’OCCIDENTE- NO AL POTERE DELLE TENEBRE

 

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di Rodolfo di Hautecombe

Come già individuato, i partiti politici mondiali, non solo italiani, là dove esistono, sono caratterizzati dal nulla culturale. L’Occidente e l’Italia, che hanno creato un ordine culturale, filosofico, scientifico, tecnico determinante per lo sviluppo del mondo, sono in agonia per l’aver tagliato le loro radici filosofiche e cristiane attaccate da un riduzionismo relativistico (Comte)  ed edonista e da culture religiose nomotetiche e illiberali, d’ispirazione religiosa  se non fanatiche e distruttive, quale la cultura islamica che  penetra velenosamente anche con l’orda immigratoria. In risposta l’Occidente pensa di  sopravvivere e di sostenere  uno sviluppo economico solo con alchimie finanziarie e non con una politica che parta dall’antropologia , dalla filosofia, dalla scienza: “Essere bene” perché vi sia il “bene-essere”.  Ecco perché bisogna votare NO in Italia al referendum costituzionale, figlio dell’ignoranza pragmatica che si esprime in un disegno di potere accentratore e totalitario. La Chiesa ha costruito l’Occidente attraverso il potere dell’impero romano, grazie a S.Ambrogio, e al pensiero di S.Agostino e S.Tommaso. Oggi purtroppo in nome di un pragmatismo populista ,vuole fare a meno delle sue radici teologiche e filosofiche  e della necessaria conoscenza delle leggi naturali-firma di Dio- scoperte dalla scienza, in contrasto con la politica culturale di Giovanni Paolo II° e Benedetto XVI°, entrando in una fase storica di grande debolezza, perdendo il segno della contraddizione culturale , presente nella parola di Papa Francesco  ma  debole nei principi culturali oggettivanti il significato antropologico della Fede cristiana per l’uomo e la cultura. Affermazioni storiche: “ Chi sono io per giudicare un omossessuale “, ad esempio avrebbero dovuto essere accompagnate da una parola oggettivante il significato di questo grave problema comportamentale che ha delle catastrofiche conseguenze per l’esistenza e  la salute, come appare dalla ricerca, come un punto vista spirituale con il rifiuto delle leggi della natura,  contraddicendo la cultura della maturità affettiva e genitale portata dal Cristianesimo con lo scambio di doni tra una donna e Dio, simbolo di quello che poi la psicoanalisi ha definito: genitalità. La Chiesa, in contrasto con il Concilio di Trento e il Concilio Vaticano II°:  come è affermato nel cap.III° della Gaudium e Spes:” L’Attività umana nel mondo” al paragrafo 37, sta perdendo la chiamata di Cristo al combattimento necessaria più che mai oggi ( “ E’ ora di vendere il mantello e comprare la spada”-Luca 22-35-38 ) ripresa dal testo conciliare ispirato dallo Spirito di Verità:

“ La lotta tremenda con il potere delle tenebre pervade infatti tutta la storia dell’uomo: cominciata fin dall’origine del mondo, essa durerà, come dice il Signore fino all’ultimo giorno. Coinvolto in questa battaglia l’uomo deve combattere senza sosta per aderire al bene, né può conseguire la sua unità interiore senza grandi fatiche con l’aiuto della Grazia di Dio”

Il famoso film di Bresson “Il diavolo probabilmente” , ben stigmatizza questo pensiero , che non rischia di vedere il maligno come una fantasia infantile. E’ bellissimo il richiamo alla necessità della Grazia per “l’Unità interiore” come il nostro sguardo ha necessariamente bisogno della luce per vedere in modo unitario il tutto, anche dentro di noi e l’origine della luce per chi non crede in Dio è un mistero che sfugge all’evoluzione come lo è il Bosone di Higgs o il pensiero formale che rende possibile l’idea della verità. Se qualche oggetto è nell’oscurità non si può vedere. La luce e il buio sono alternativi come il pensiero logico del principio di non contraddizione. L’essere cristiani non coincide dunque con la ragion di stato né con la ricerca del consenso di massa. Gesù non è apparso nel mondo “per redimere i rapporti sociali” (Evangeli gaudium) ma la persona nel suo essere, fondano antropologicamente un nuovo concetto di giustizia e i diritti dell’uomo,fatti propri dalla Rivoluzione francese. La Chiesa non è un’organizzazione politica che chiede voti per il potere. Se 1000 scrivono il falso e uno il vero, e l’uno ad avere la ragione. Questo vale per tutti gli uomini tuttavia che cercano la verità, prima di tutto gli uomini di scienza. Il radicale appello del Maestro a una parola demarcante “si” o “no” e analoga alla posizione dell’uomo di scienza  di fronte ad affermazioni che  si fondano sulla ricerca scientifica e che ad esempio sono alla base di scelte cliniche in cui la probabilità della verità non è mai certezza mentre l’idea logica, matematica o morale discrimina con certezza la verità: A non puo’ essere NON A come una scelta esistenziale tra due o più possibilità.  Ecco perché l’idea della verità non è “manipolabile ” (Evangeli Gaudium) , così come l’idea di Dio, rivelato da Gesù, come “Spirito e verità”, se non si vuole ridurre la verità a opinione, alla “doxa”. Per questo motivo il combattimento per la verità oggettiva e per il bene è una necessità e quindi un dovere per chi crede di essere nella Chiesa di Cristo, altrimenti è un ignavo e un vile ipocrita; “un sepolcro imbiancato”, cioè una pietra sepolcrale, la lastra della tomba dell’Italia e dell’Occidente.  Satana ha come armi potenti, il falso e la calunnia, pertanto prima di tutto i cosidetti “cristiani” (uomini di Cristo) sono chiamati al combattimento culturale per la verità oggettiva che nasce dall’intelligenza umile imprevedibilmente illuminata dallo Spirito Santo come appare nell’idea filosofica e scientifica. La Chiesa è chiamata a preparare al combattimento attraverso la diffusione e lo stimolo alla conoscenza e alla cultura della verità ,adottando metodi forti per difenderla, perché in questa “anestesia delle coscienze”, tutti possano discriminare la luce dall’ombra soprattutto quando il falso e il male, potenze delle tenebre, oscurano la mente degli uomini di governo e condannano a morte o alla perdita della salute bambini e adolescenti, donne  adottando metodi forti come  “ La scomunica” dei cristiani ipocriti che pensano che il bene di un paese possa fare a meno della verità morale ,scientifica, e antropologica. Accettare che “un ragazzotto”  che si definisce cristiano come  il Presidente del Consiglio  della Repubblica italiana, Matteo Renzi, o che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, promuovano e facciano passare una legge che mina la salute di migliaia di persone, che normalizza l’alienazione psico-affettiva, di fatto anticostituzionale per l’art. 31 (tutela dei minori) e art 32 (tutela della salute),già per altri motivi (art.2) sdoganata da magistrati della Corte Costituzionale obnubilati, è un atto di codarda irresponsabilità nei confronti dei bambini e dei ragazzi, che confonde ciò che è pubblico con ciò che è privato, cioè la libertà che chiede la verità, con l’arbitrio dell’opinione e dell’immaturità psico-sessuale. Il nostro ironico plauso va al cristiano Mattarella che pur a conoscenza dei dati scientifici sulle conseguenze sanitarie del comportamento omosessuale, minacciante la salute pubblica e i minori, non ha rimandato al parlamento la legge, per non contraddire il suo mentore, Renzi e i membri del suo governo quali il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, che non ha fatto nulla anche per impedire l’epidemia scellerata delle fecondazioni in vitro dopo aver ricevuto l’expertize scientifico del Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona. (leggere artticoli su www.adolescentologia.wordpress.com, e il Manifesto della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza (SIAD) sulla materia su www.adolescentologia,it .  La Chiesa degli ignavi , dei codardi e degli ipocriti non solo ha censurato su Avvenire le azioni forti della SIAd e del centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona della Scuola Medica di Milano, ma non sta facendo nulla per difendere sul piano spirituale e psicologico i bambini e i ragazzi, scomunicando senza paura “ I sepolcri imbiancati” che se ne fregano della salute di chi non si può difendere da solo e delle famiglie, per difendere una minoranza di persone con gravi problemi pricologici e/o comportamentali, per schifose ragioni di consenso politico e potere. E’ la Chiesa dei vigliacchi ?  Oggi 212 parlamentari   hanno firmato una proposta di legge scellerata per la legalizzazione della droga “Cannabis”. Cosa fa la Chiesa contro questa  ignoranza  e immoralità assassina delle menti, dei cuori e dei corpi accettando di fatto una cultura fondata sul falso. ?  Nulla, se non discorsi, quando ci sono. Contro la legalizzazione della droga non spende una parola.  Cosa fa la Chiesa per contrastare con coraggio l’Europa che legalizza l’eutanasia infantile, quella degli adulti e ogni forma di aborto, l’adozione di figli da parte di omosessuali, l’istituzione dei matrimoni omosessuali ?  Nulla, se non discorsi, quando ci sono.  Non si allea così con il potere delle tenebre ? Abbiamo visto un prete che nella diocesi di Firenze era tutto contento d’aver lavato i piedi in Chiesa a una coppia omosessuale. In realtà è pervasa dalla paura del potere temporale e del dissenso di “pecorelle smarrite” che non torneranno mai all’ovile se non riflettono sul loro comportamento, anche per paura. Il timore del giudizio di Dio non è un dono dello Spirito Santo ? E la Chiesa pessima della ricerca del consenso, come un partito politico che ha bisogno di voti. La Chiesa invece deve anticipare la maledizione di Cristo per chi dà scandalo ai minori e indurre il timore del “giudizio di Dio”, in quest’atmosfera in cui il mondo cristiano che ha costruito l’Occidente sembra fregarsene della parola demarcante di Cristo. Con l’interpretazione “ Ad usum vilium” che il grano è lasciato crescere con la zizzania fino alla fine dei tempi e che Dio è misericordioso, i bambini e i ragazzi pagano la viltà della Chiesa.  Un bambino di 10 anni di fronte all’ennesimo bacio omosessuale ripreso dalla TV dopo “un matrimonio”, ha domandato alla mamma “ “E’ normale ?”. E’ il risultato voluto dalla lobby. La normalizzazione del male basata sull’immaturità affettiva è il risultato vincente del “Potere delle tenebre”. La scomunica per questo motivo è un grande atto di Misericordia perché permette allo scellerato di riflettere sulla gerarchia di valori  e sulla verità presente nelle leggi della natura umana.  L’ignoranza dei scellerati dei governi europei, sta nel fatto che questi pensano che il bene e il male e la maturità affettiva e cognitiva siano indifferenti per lo sviluppo economico.  La scomunica per un cristiano, porta alla conoscenza dell’esistenza di un giudizio spirituale ultimo e a domandarsi se la Grazia di Dio è un dentifricio che si compra al Supermercato nel Giubileo della Misericordia.  La creazione di un conflitto interiore è necessaria alla redenzione e alla richiesta del perdono.  Se la Chiesa non è decisa significa che è in mano a dei vili e a degli ipocriti che operano come  politici da “ragion di stato”. Al contrario se è guidata da “Giusti”,  deve usare metodi forti che diano una scossa alle coscienze per rispetto della dignità dei più giovani e di se stessa. La Cirinnà, Renzi Mattarella, la Lorenzin, i parlamentari che vogliono legalizzare la droga, Hollande e altri leader eruropei di Belgio e Olanda andrebbero scomunicati e la Chiesa dovrebbe incentivare sullo stile di Carlo Magno una rinascita culturale europea centrata sulle radici della fede e del pensiero europeo, come proposto dal programma di formazione politica “Partito della famiglia”- http://www.partitodella famiglia.it – che non è un’associazione populista cattolica guidata da giornalisti. La Chiesa ha costruito e difeso l’Occidente anche con la spada.  Il portare la Chiesa solo al pragmatismo della Misericordia senza promuovere la Verità su di essa che nasce dalla cultura teologica, filosofica e scientifica, che le dà significato è un grave errore. Come S.Agostino , l’anima è nutrita dall’essere, dal sapere dall’amare, dalla libertà di coscienza di fronte a Dio, dove abita naturalmente la domanda di  verità, fatto confermato dalla psicologia cognitiva. “ Noli foras ire redi in te ipsum in interiore homine habitat veritas”. L’uomo è fatto per la verità,l’amore e la bellezza. La verità, l’amore, la bellezza sono  idee “vere” e non “manipolabili”: la realtà è  costituita da idee vere . Papa Francesco  sbaglia affermando che “La realtà è e l’idea si manipola” (Evangeli Gaudium) : questo significa aprire le porte alla perdita culturale dell’idea della verità oggettiva, adattandosi al mondo contemporaneo, cioè al male assoluto figlio delle “potenze delle tenebre” , malattia degenerativa dell’Occidente, responsabile di un cambiamento neuropsicologico che viene trasmesso epigeneticamente alle generazioni successive. Chi guida la Chiesa dovrebbe essere consapevole che siamo in un’emergenza culturale e che non è sufficiente la Misericordia con l’immigrato per salvare soprattutto bambini e adolescenti dal degrado culturale e morale dell’Italia e dell’Occidente. L’amore non puo’ essere disgiunto dalla conoscenza, altrimenti chi ama non saprà mai se il suo è vero amore . La filosofia e l’antropologia cristiana sono necessarie per l’Occidente. Senza San Paolo,S.Ambrogio,S.Agostino,S.Tommaso  la Chiesa non si sarebbe diffusa.   La forza dell’amore misericordioso necessariamente deve essere nutrita dalla luce della ragione. La fede cristiana è incontro, ma anche interpretazione di se stessi: una teoria della natura umana, resa possibile dalla Grazia dell’incontro con Gesù Cristo. La vita da ” esistere per i vermi”  acquista così un valore divino, di alleanza con Dio e l’uomo un essere di natura divina, nel suo poter essere “figlio di Dio” tramite il sacrificio e la Resurrezione di Cristo. La vita così si trasforma in un “Cantico delle creature”.   L’atmosfera culturale oggi porta l’uomo non tanto all’introspezione e alla riflessione sul significato dell’esistenza, al suo mistero, al suo destino trascendente ma conoscibile nel tempo anche se “La scena di questo mondo passa” ma a una comunicazione superficiale, a vivere l’altro come strumento di piacere, potere, consenso, guadagno, alla perdita dell’idea della verità oggettiva e a leggi distruenti la salute dei giovani e degli adulti, che il prof. Brera ha chiamato :”La sindrome del Grande Fratello”.La perdita di un’idea ontologica della colpa, cioè l’esistenza di una colpa oggettiva e mortale, il senso del peccato come rottura dell’alleanza con Dio, analogia spirituale del freudiano istinto di morte (  da non confondersi con “il senso di colpa” che può essere frutto anche di una nevrosi, a cui è comunque legato), la perdita dell’idea dell’esistenza di un’anima eterna e di un giudizio divino, toglie all’uomo contemporaneo il desiderio di essere salvato da Gesù Cristo, tanto c’è la scienza, la televisione, lo “smartphone” ,internet  che rendono eterne le immagini. Il ricordo di Dio, si solito oggi rinasce di fronte alla perdita dell’onnipotenza: malattie, catastrofi.

La Chiesa quindi deve tornare ad essere  “Magistra” come aveva iniziato con S. Carlo Magno, portando i fedeli alla cultura teologica, filosofica e scientifica, come chiedeva il Concilio di Trento e il CV II° e chiedere ai cristiani di combattere e di prepararsi a combattere, non come succede che gente che si comunica ogni Domenica pensando che aborto, eutanasia, omosessualità siano diritti dell’uomo, votando chi sostiene che il diritto ad uccidere o a violare le leggi della natura, siano scelte politiche.  “Chiesa dentro” dunque prima di “Chiesa fuori”  e Ospedali da campo dove i medici e gli infermieri conoscano la Medicina centrata sulla persona, altrimenti uccidono i pazienti, non facendo finta che non esista una rivoluzione del sapere che unifica scienze  biologiche e scienze umane. La deriva pragmatica-soggettivista, in un clima uni-dimensionale,  della Chiesa è molto pericolosa per la sopravvivenza di tutti, senza parlare dei rapporti interconfessionali che rischiano per l’ignoranza dei fedeli di creare confusione tra la religione che libera e quelle che rendono schiavi l’uomo. Non si costruisce la fede cristiana nella paura dei terroristi. La Chiesa oggi esiste ed esiste un Europa libera, perché centinaia  di migliaia di uomini hanno sacrificato la vita per la loro fede e la libertà degli Europei ed è esistito un S-Ambrogio, un Teodosio e un S.Agostino. Nella Chiesa non c’è posto per i vigliacchi, i pavidi, gl ignavi che non hanno il coraggio di difendere chi non si può difendere da solo.

La salute oggi è intesa, alla luce della scienza,   come “ Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana” paradigma del concetto di “Salute centrata sulla persona “,  presso l’Università Ambrosiana,  e presentato il 4 Maggio 2011,presso la WHO,  e fondante anche la teoria politica “  Centrata sulla persona”, è un grande invito per la Chiesa e la politica a trovare un’unità antroplogica e la giusta strategia di sviluppo, rifondando una cultura della verità, non dell’ignoranza e della scelleratezza morale. 

 La democrazia per vivere deve assicurarsi che vada alla guida chi vede e fa vedere la verità. La cultura è necessaria non solo per la Chiesa. La Democrazia si deve trasformare in “Alecrazia”, fatto che chiede al governo gli uomini migliori non  mestieranti in vendita al miglior offerente.  

“E’ utile ciò che è vero non è vero ciò che è utile”

Il est utile ce qui est vrai, il n’est pas vrai ce qui est utile”

La vérité est nécessaire pour que la vie peut être  réelle 

( da “La politica centrata sulla persona di Giuseppe R.Brera” )**

Copyright Rodolfo di Hautecombe 2018

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DROGA E POLITICA: CONTRO LA MORTE DELLA COSCIENZA OCCIDENTALE

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LA PARTITA DI ANTONIUS BLOCH

Chi scrive quest’articolo è stato tra i primi in Italia a combattere la diffusione della droga a partire dal 1971,quando studente in Medicina, fece la tesi di laurea sulle “Famiglie dei giovani tossicomani”, ricerca pionieristica, allora la seconda sulla materia ad essere realizzata nel mondo e che  vedeva nelle dinamiche famigliari, come è apparso  più chiaro dopo, fin dallo stress neuro-endocrino per la separazione dalle cure materne con l’introduzione di bambini negli asili nido a tre mesi o nelle famiglie con bambini o adolescenti “rotte” , dei fattori di grave rischio per l’iniziazione al consumo di droga.  In quel periodo m’ero adoperato litigando, perché nella famigerata Guardia II° del Policlinico di Milano, dove facevo la tesi, i tossicomani non fossero oggetto di sperimentazione a loro insaputa, facendo passare come routine clinica la “Pneumoencefalografia gassosa” per valutare se la droga  alterasse i ventricoli cerebrali (vero). Allora non c’era la TAC. Questo a difesa di un giovane ricoverato mi portò a uno scontro in Ospedale con un perfido “aiuto” del primario che al letto, cercava di convincere con modi suadenti un giovane della necessità dell’esame. Allora noi studenti avevamo le “palle quadrate” sull’etica e non eravamo dei venduti né avevamo soggezione per gente che tradiva il senso della Medicina.  Dopo la laurea  entrai a far parte come volontario della equipe del I° Centro di aiuto ai drogati-CAD (on the road), fondato dallo psichiatra Madeddu, e lì ho seguito decine di drogati, cercando di farli uscire, coadiuvato da un ex , il cui nome di battaglia era“Indio”, indimenticabile, perché andava a cercare i drogati per strada e insultandoli, facendoli sentire delle nullità, li portava al CAD. La Cannabis,con tabacco e altre droghe era un rilievo costante.  Altro che “buonismo” comune spesso a improvvisatori per lo più provenienti dal mondo cattolico ,in cui il volontariato “buonista” “misericordioso” può essere espressione di nevrosi per cercare di essere amati dall’assistito, mantenendolo nella dipendenza affettiva,  comune anche a una certa sinistra “solidale”, per lo più schierata sull’idea idiota che legalizzare significa impedire il mercato dello “spaccio”. A questa esperienza ne seguii un’altra, per 10 anni  presso la Comunità Betania diretta dallo scomparso e straordinario sacerdote e artista Don Antonio Nardi, scultore e pittore che in un eremo del Mugello, aveva fondato una Comunità che rifiutava di definirsi terapeutica, rifiutando, come altre comunità “mature”, le sovvenzioni pro-capite dello stato. Nel 1985 a Milano con la WHO, in un memorabile convegno (atti su Enciclopedia Scienza e Tecnica  1987-1988 ndr ) sulla salute mentale dell’adolescente, fu fatto il punto sulle strategie preventive del fenomeno :la strada maestra era lavorare sul “dire no” e  l’implementazione della qualità delle risorse esistenziali, filosofia da cui sarebbe nata la Medicina Centrata sulla Persona. Questa strategia -tipo “Arancia meccanica” era già in atto, con risultati minimi negli USA (Botvin 1983-Life skill training) .In quegli anni il“fulgido e onesto” Aniasi, “eroe socialista della Resistenza alla corruzione” ,  a cui Milano ha tributato l’onore del Famedio, aveva introdotto il Metadone , obbedendo al marketing della Lilly, e conoscendo i valori etici del personaggio, è immaginabile cosa sia successo. Il fatto, non necessario, aveva di fatto cronicizzato il problema costruendo ruoli e stipendi e organizzazioni (SERT), che vivevano e vivono sull’esistenza dei drogati.  Nacquero le “Comunità terapeutiche” in cui  i “terapeuti” su cui si erano costruiti ruoli e stipendi, non erano motivati al recupero dei ragazzi, in quanto rendevano. In quegli anni il drogato da “deviante”, divenne “malato”, prima della normalizzazione e della attuale proposta di legittimizzazione.  Vi furono  Comunità, come la Betania, San Patrignano , la comunità di Suor Elvira ma anche altre, dove  invece “il lavoro” era pedagogia, non  cura di malati.  Lavoro , disciplina, regole  senso sociale  e introduzione vissuta a dei principi morali “ di comunità” -evviva Alfred Adler- anche con una proposta religiosa, anche disposta come “didattica antropologica della vita” , per alcune comunità,  sui principi di Kierkegaard.

    Nel 1976 a Maggio , tre o quattro giorni prima delle elezioni politiche, una mattina alle 6 il Madeddu mi svegliò dicendomi che dovevo recarmi a casa del figlio di un altissimo esponente del PCI che stava male. Mi trovai così di fronte a questo giovane agonizzante e capii che chiaramente era stata una manovra politica, contro il PCI, se fosse morto. Invece gli salvai la vita. Allo stesso modo mi trovai a salvare la vita al figlio di un prefetto, questa volta in modo drammatico perché per impedire che si buttasse dalla finestra fui costretto a prenderlo a ceffoni per rivolgere contro di me le sue istanze autolesive. Il risultato fu che venni inseguito per tutta la casa dal personaggio armato di un coltello da cucina, una sorta di scimitarra, ma riuscii a scappare. Tuttavia il ragazzo fu salvo. Questo come molti altri, come è asseverato dalla ricerca aveva iniziato con la Cannabis. Anche in questo caso mi è sempre rimasto il dubbio di un uso politico della droga. Negli anni successivi, anche per fare uscire il problema dalla idiota logica ideologica “proibizionismo/antiproibizionismo” – come se la Cannabis fosse alcool- ben diffusa da quella specie di demagogo di Pannella-pace all’anima sua-che fu condannato perché si mise a distribuire droga in piazza al colmo della provocazione. Il Pannella, che ha sempre confuso “libertà” con “arbitrio”,  non aveva alcun elemento di giudizio basato sulla verità scientifica, già allora ben presente ed era il degno rappresentante di quella cultura politica senza basi filosofiche e antropologiche che ammorba oggi il paese e l’Europa e che si esprime bene nel livello culturale della maggior parte dei leader politici.

Negli anni 70-80, la droga  è servita ad allontanare un numero grande dei giovani dal pensiero critico, de-ideologizzato. Da allora  la sua diffusione è stata inarrestabile per gli interessi e le coperture legate allo spaccio, con la complicità degli apostoli della legalizzazione (es. i preti Ciotti e Gallo, la Turco, il Veronesi) . Questo avveniva in un’atmosfera culturale greve in cui una frangia di giovani aveva radicalizzato la lotta politica fino all’omicidio-erano i tempi della “Guerra fredda” e della trovata “geniale” di Moro del “compromesso storico” con il PCI-di cui sarebbe rimasto vittima- e del periodo in cui nell’Università al Movimento studentesco si stava sostituendo a Milano “Comunione e liberazione”. La vittoria sul marxismo definitiva  all’Università  fu l’entrata dell’insegnamento della Psicoanalisi  che da una parte aprì le porte  alle analisi marcusiane , a Erich Fromm, a Thomas Harris  ma che indusse anche a un ripiegamento su se stessi, soggettivizzando e de-ideologizzando. Oggi purtroppo l’influsso della psicoanalisi in ogni dimensione culturale si è purtroppo affievolita,  e la SIP si è ripiegata nella clinica, per cui l’idea  pubblica che l’interpretazione e la costruzione del reale sia legata al mondo affettivo e psico-sessuale-malgrado le conferme neurobiologiche- e sia costituita diversamente da personalità genitali o pregenitali, è praticamente scomparsa. Non è un caso infatti il dominio pre-genitale della lobby omosessuale, ben presente in politica e nei centri di potere, espressa bene nell’approvazione del disegno legge sulle unioni civili omosessuali, che di fatto normalizza culturalmente una perversione dell’istinto sessuale dovuta a un blocco dello sviluppo psico-sessuale. La maturità affettiva infatti dovrebbe venire prima dell’azione politica, altrimenti questa rischia di essere deformata e pericolosa, come sta succedendo oggi in numerosi surrogati di uomini e di donne  che imperversano in ogni dimensione di potere. A Milano negli anni 70, la pubblicazione di “Genitalità e cultura” di Franco Fornari fu una luce. Mi ricordo il “Maestro” la cui umiltà era grande quanto la sua cultura, che mi diceva: “ Berlinguer è una personalità genitale”.  Purtroppo non si è dimostrato tale quando si scagliò  a favore dell’aborto e contro l’eroico  Movimento della vita profetizzando che entro sei mesi sarebbe scomparso: invece proprio sei mesi dopo morì di emorragia cerebrale. Da un primo momento in cui la droga Cannabis era legata alla contestazione del sistema, (fenomeno Hyppies nato negli USA come fuga e difesa dal necroforo Vietnam- vedere lo stoico “Zabriskie Point” di Antonioni e del resto la droga non era usata dagli sciamani per entrare nel regno dei morti ?) , si è passati a una soggettivizzazione totale dell’esistenza, oggi sposata anche da papa Bergoglio , maschera sociale e apprezzata di una profonda debolezza  psichica , ignoranza e immaturità infantile che porta consenso politico degli “spinellatori” a chi vuole legalizzare : un mix distruttivo per l’Occidente e che ha aperto le porte a quel male antropologico che ho chiamato nel 1998 “Sindrome del Grande Fratello” : ” Io faccio tutto quello che mi piace”, ” La verità è ciò che sento vero”, “L’altro è un strumento di piacere, potere, danaro e comunicazione “, “L’importante è apparire non essere” (per approfondire ( “La sindrome del Grande fratello è i magnifici sette: Università Ambrosiana -2010). Il fumo della Cannabis  oggi è ormai divenuto, con la tolleranza dei genitori, una cosa di cui non ci si deve preoccupare: è l’eufemismo dello spinellino. Il tetraidrossicannabinolo invece rende “coglioni”, perché provoca disturbi cognitivi e quando va male sindromi schizofreniche o disturbi di attacco di panico, come è anche confermato dalla ricerca epidemiologica. Il disegno di legge che propone la legalizzazione della droga è  dunque sotro la bandiera  della Turco, del  Ciotti, del Veronesi: “La strategia di riduzione del danno”, per cui è necessario legalizzare per permettere che gli adolescenti poi possano essere presi in trattamento prima dell’escalation. In realtà sotto questa ideologia “sociale” c’é il disegno orwelliano del potere politico-finanziario, in cui i confini con la criminalità organizzata sono sottili. E’ la strategia dell’alienazione ben espressa da Herbert Marcuse in un “Uomo a una dimensione”. C’è bisogno insomma di tanti coglioni, di “animali decerebrati”, come direbbe il vecchio Bairati, illustre neuro-anatomista-caposcuola il cui fantasma si aggira disperato a Milano in via Mangiagalli, nello storico anfiteatro anatomico, perché  vogliono fare della cultura universitaria” un “Expo” . Il problema è che come hanno dimostrato “Le iene” che gli “animali decerebrati” sono al potere, dato che sembra che il 30% ( ottimistico) dei parlamentari siano abituali consumatori di droga . Tra essi c’è qualcuno che lavora per andare al governo. Stranamente il “Direttorio-Cinque stelle” si allea al PD nella firma al disegno di legge.  Per sintetizzare l’etica della strategia di riduzione del danno sarebbe come dire: “Permettiamo che  i ragazzi si taglino le vene per impedire che si buttino dalla finestra”. Era l’educazione alla salute della Turco nel libretto “Lupo Alberto”, nelle raccomandazioni materne alle ragazzine in discoteca “ Cala se proprio vuoi calare (le mutande ?) ma assicurati del preservativo ”: principi etico-pragmatici di una buona madre di famiglia attenta ai principi morali della figlia.   Questo atteggiamento ha vinto, grazie alla complicità della mafia e di immigrati spacciatori-un mercato fiorente d’inclusione lavorativa-contro l’altro atteggiamento, questo su basi scientifiche-epidemiologiche- di “tolleranza zero” proposto da Dupont nel 1986, sulla base del rilievo che qualsiasi tipo di droga si diffonde come una malattia infettiva: se c’è un consumatore in una zona, dopo sei mesi ve ne sono 10, per cui il problema è il fare un cordone sanitario.

    La percezione del consumo di droga e la diminuzione della percezione del pericolo sono infatti il maggiore fattore di rischio per il suo consumo (Newcombe MD 1996 –Johnson e al 1993). I fattori di rischio sono legati al gruppo e all’atmosfera culturale di tolleranza; l’escalation a cocaina ed eroina è probabile scientificamente ma non scontata e dipende da molti fattori tra cui la costituzione psico-neuroendocrina della persona.  Tuttavia, anche a livello di buon senso, se si diventa dipendenti dal”caffè” e dal”vino” e dal “tabacco” , c’è da immaginarsi la dipendenza causata dal tetraidrossicannabinolo che agisce direttamente sui circuiti cerebrali a modulazione dopaminergica e altro. Più la personalità è passiva, insicura, dipendente dal gruppo, tendenzialmente depressa (effetti della separazione precoce dalla madre per l’asilo nido), più la dipendenza dalla cannabis e l’escalation è facile, là dove c’è tolleranza sociale e facile spaccio. In fondo una “Canna”, può essere come un “twit”. Oggi purtroppo la cannabis è molto usata dagli adolescenti a causa della debolezza famigliare. Nella famiglia, cioè a livello educativo, stanno i maggiori fattori  protettivi ( per il 31% dei soggetti studiati) così come proteggono le sanzioni contro il consumo ( 21,9%). La vulnerabilità dipende poi da un mix di fattori psicodinamici e psico-neuro-endocrinologici che risultano in una diatesi infantile dei soggetti, la pre-genitalità, la debolezza dell’io, la scarsa stima di sé. Insomma chi si droga è un “mollusco”  che non sa dire di “no” alle pressioni del gruppo, addestrato a questo nell’infanzia da madri  e padri premurosi,  pieni di sensi di colpa, magari per rotture coniugali, prodighi di merendine, regali e di regalini  che non hanno educato alla rinuncia al superfluo e a conquistarsi le cose gustando la soddisfazione attiva  per questo creando epigeneticamente la modulazione dopaminergica, fatto che poi non richiederà ricerca di stimoli.  Se i bambini e poi i ragazzi sono guidati dall’esempio dei genitori a questo e hanno dei valori etici introiettati, sono forti di fronte agli inevitabili conflitti, sanno dire “no” alle pressioni del gruppo, non hanno bisogno di stimolanti dopaminergici, come alcool e droga. I  “molluschi”-fortunatamente sono una minoranza-  sono ben adattati alle richieste dell’ambiente, pre-genitale, ammalato della “Sindrome del grande fratello” . Oggi purtroppo l’atmosfera chiede efficienza e capacità funzionali ai giovani, non l’essere persona.

   L’atmosfera culturale incentivata da questa generazione di politici, senza pensiero etico né progetti su base filosofico-antropologica, costituiti su un’idea di realtà, anche politica fondata sulla verità oggettiva, condizione necessaria per il  bene dell’uomo (la verità oggettiva è una realtà che esiste anche se papa Francesco, staccandosi da Giovanni Paolo II° e Benedetto XVI°, non è d’accordo  pensando che l’idea sia inferiore alla realtà e non importante per l’uomo  -“Evangeli gaudium” ndr ) , stimola infatti la produzione di molluschi che non hanno pensiero , forza morale, né psicologica. Questi ragazzi, come molti adulti ,usando una metafora genitale  non hanno “ i coglioni” cioè essere capaci di stare con una ragazza e viceversa per le ragazze, oggi perse negli Smartphone  senza alcool, birra o droga, cercando di provare sentimenti e costruire responsabilità affettive nella relazione, avendo la forza di rimandare la soddisfazione del desiderio sessuale, premettendo un impegno esistenziale. Questo impedisce la nascita di famiglie sane. Il numero dei “Single” giovani è infatti impressionante. Il resto lo fa trasformazione della donna, sempre più attratta da ruoli manageriali, in animale biochimico: cinque pillole contro la fertilità di cui due abortive. Sesso immediato e facile e consumo di droga appaiono uniti nei risultati delle ricerche, simbolo del fatto che la droga è il Viagra giovanile di quei surrogati di uomini nevrotici, più avanti negli anni, che lo usano. La Cannabis, dalla ricerca scientifica appare come la droga Orwelliana dell’adattamento ai desideri soggettivi, alla richieste dell’ambiente, un anestetico pericoloso da qualsiasi conflitto inconscio o conscio.            

Il problema dell’istinto di morte dell’Occidente fatto cultura dell’adattamento a ogni potere a causa della necessità di elaborare un pool di sensi di colpa collettivi, proiettati sui giovani e cristallizzato in una cultura cannibalico-pregenitale ( “Sindrome di Polifemo” ndr ):mediatizzata dalla pubblicità televisiva: “ Se consumi vali”, rimane.  Oggi alle immagini dei massacri del Vietnam si sono sostituiti i massacri dei terroristi islamici o istituzionalizzati. Questo genera sensi di colpa inconsci, rimossi  e “l’anestesia delle coscienze” e anche catarsi per cui c’è una complicità inconscia tra terrorismo islamico e Occidente.  C’è bisogno di proporre nuovi anestetici (droga) per impedire che frustrazione, insoddisfazione,  conflitti inconsci, disoccupazione motivino idee critiche contro una generazione politica di scellerati ed ignoranti, conculcatrice dei diritti dell’uomo e per mantenere il potere politico del governo di turno. Smartphone , Cannabis, “Facebook”   sono i migliori alleati di una generazione politica che accomuna neofiti a squali in un comune progetto di addormentare possibili reazioni di natura etico-esistenziale da parte del mondo giovanile. Esisto se comunico, altrimenti non ci sono.

      La legge che in modo scellerato viene proposta da il PD e 5 Stelle + aggiunti, è dunque la ulteriore rivelazione di un potere“Orwelliano” che vuole annichilire la popolazione riducendola in schiavitù: “Drogati, fa sesso, lavora o non lavora, studia o non studia ma non non pensare, non fare domande, cerca di essere mantenuto dallo stato”:  “Il diavolo probabilmente” direbbe Robert Bresson nell’allegoria straordinaria  della partita a scacchi di Antonius Bloch con la morte ( Ingmar Bergman –Il settimo sigillo), problema non solo individuale oggi  ma dell’Occidente. “Tutto subito, facile e senza fatica”  come un messaggio dallo Smartphone o le speculazioni in borsa da “Trading online” questa è la sostanza dell’anima Orwelliana che legittima oggi ogni potere. La vita prende  significato nel piacere dell’usa e getta, nel fermare il tempo che fugge come un “twit” ,  nell’impedire  qualsiasi forma  di conflitto possibile con il super-io. E’ meglio dunque eliminare il mondo del dover essere per essere migliori di ieri e di qualsiasi possibilità interpretativa di se stessi, alla luce della ricerca di una verità oggettiva su se stessi e il mondo come sta facendo anche la Chiesa di Bergoglio, portando al pragmatismo soggettivo. La Chiesa purtroppo sta abbandonando il ruolo di costruttrice della cultura occidentale, separandosi dalla sua storia e dal pensiero di Agostino d’Ippona, Boezio e Tommaso d’Aquino, radici dell’Occidente  ma in questo degrado culturale e morale, potrebbe ancora recuperare il suo ruolo di “Magistra”, creando una forte dialettica nel vuoto culturale europeo, abbandonando l’inflazione del pragmatismo soggettivista  se adotta la missione della “Fides et Ratio” di Giovanni Paolo II°, che ai giovani insegnava ad amare “L’aria pura della verità” (Bologna 1997) , nelle scelte esistenziali.

   Non è un caso che in questi ultimi quarant’anni gli scellerati che si sono avvicendati ai vari governi in Italia-le generalizzazione purtroppo sono impietose-non hanno fatto politiche reali a favore dei giovani, che non vuole dire come fa il PD con i fulgidi Giachetti, Turco, il  De Maio, il Di Battista, il Fico, i  SEL assecondare se stessi e i giovani nel potere consumare “legalmente” la droga. Certo il servirsi di uno spacciatore per procurarsi la droga per un parlamentare non è politicamente corretto, è meglio coltivarsela .  L’esempio tuttavia è venuto dall’alto quando Ciampi nominò Colombo, cocainomane , esponente di spicco della Università Cattolica, Senatore a vita, per impedirne il rinvio a giudizio. Allora il Senato diventò un Comunità “Terapeutica”.  La legittimazione significa abbassare ulteriormente la percezione del pericolo. Forse sarebbe meglio che questi apostoli della Res Publica,  si occupassero del fallimentare sistema universitario e scientifico , della conculcazione dei diritti dei lavoratori, della mancata preparazione dei docenti in medicina, delle omissioni del Ministero della salute   o della mancanza di un progetto di sviluppo del paese unitario che parta dalle emergenze e fondato teoricamente.  Per fare questo ci vogliono valori, cultura e maturità. Il vero problema  è che una buona parte di loro consuma droga e quindi non vuole esporsi al mercato dello spaccio e che abbiamo un parlamento con molti psicodislettici. Se i firmatari della legge avessero un briciolo di dignità, si sottoporrebbero volontariamente a un test e si dovrebbero autosospendere in caso di positività. Forse “Chef” stellati sarebbero costretti alle rape. Dovrebbe esservi  infatti una legge che impone che il parlamentare che fa uso di droga sia sospeso.  Chi vuole pilotare dovrebbe avere la mente sana e non tossica. Se un parlamentare fa uso di droga  ha dei problemi, e quindi l’Italia è in buone mani. L’idea probabile che vi siano dei consumatori di droga che aspirino al governo è drammatica. Il Grillo parlante dovrebbe imporre ai suoi adepti, aspiranti al governo, un test a meno che la sigla del “Movimento” non sia frutto di un’allucinosi psicodislettica e dato che “l’onestà” è invocata dai suoi parlamentari, presentino una legge che imponga ai parlamentari eletti un test per esaminare la positività al doping. Lo fanno gli atleti che usano i piedi perché non dovrebbero farlo chi vorrebbe usare il cervello per fare gli interessi degli elettori da cui sono pagati ?

I dati scientifici sui danni dalla droga- Cannabis  come appare dall’expertize scientifico pubblicato dalla della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza sono drammatici (  www.adolescentologia.it) , non solo a livello psichico e comportamentale ma a livello biologico (raddoppio del rischio di tumori al polmone-hai sentito bene Veronesi ?). Là dove è stata legalizzata gli incidenti stradali sono aumentati del 30% e i ricoveri in pronto soccorso per intossicazioni acute del 29% , gli abbandoni scolastici del 40%) Insomma il governo Renzi, vuole rendere un bel servizio al paese e ai giovani per mantenere il potere, oppure al contrario vuole porsi come salvatore dei  valori, recuperando l’elettorato , mandando allo sbaraglio “il trombato” di Roma. Una manovra Machiavellica e astuta.  La legalizzazione e la coltivazione inoltre creeranno, come dimostrato, un’iniziazione più facile e un aumento di consumo in chi ne fa uso e attiverà un mercato dello spaccio per i minori, vera palestra dell’inclusione lavorativa degli immigrati. Gli immigrati non sono una risorsa ?

Il rapporto tra droga e politica dagli anni 70,infatti, quando non oggetto di sporche manovre omicide a fini elettorali, come ho vissuto nel 1976, è stato oggetto di un fenomeno ricorrente: quando qualsiasi governo entra in crisi, il dibattito sulla legalizzazione della droga viene usato per sollevare una nuvola che nasconde i reali problemi e avere i voti di chi non andrebbe a votare . La politica della legalizzazione e della coltivazione può creare consenso elettorale da spartirsi . La nuvola di fumo può portare voti  per il “si” al referendum dato che è un esponente del PD il cavaliere dello” spinello”. Infatti l’astuto Renzi tace.   Il tutto sembra una prova di alleanza governativa PD-5 Stelle-SEL. “Drogati d’Italia unitevi per non far cadere il governo e votare “si” al referendum” Il futuro governo, che si costituirà in parlamento, sarà forse  psicodislettico ?

   Il problema tuttavia è drammatico: gli Italiani possono accettare di essere governati da un parlamento in cui almeno il 30% di parlamentari sono drogati  e appaiono essere di un’ignoranza insipiente e/o in grande malafede sul problema ?

   Le legge scellerata,pro-legalizzazione e coltivazione privata, firmata dal fulgido Giachetti, dai 5 Stelle, dal SEL e sicuramente anche da esponenti di altri partiti,anche di opposizione, è tuttavia anticostituzionale ai sensi dell’Art 31 (Tutela dei minori) e 32 ( Tutela salute pubblica) ed è drammatico ma spiegabile (“ad usum delphini”) che ca 150-200 parlamentari l’abbiano firmata e due Presidenti di Commissione l’abbiano presentata. La democrazia invece non si fonda sul falso ma sulla verità, perché solo da essa nasce la libertà. La misura è colma perché c’è in gioco la salute e la vita di migliaia di persone. 

Il Presidente della Camera, Laura Boldrini  , diffidata dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, farà discutere una legge anticostituzionale,? Se lo farà si prenderà le sue responsabilità e la cosa finirà alla Magistratura. E’ l’unica e imprevedibile possibilità non prevista dai firmatari e da chi vuole trarre profitto di governo dalla nuvola di fumo.

 

Alleghiamo il Comunicato stampa della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. www.adolescentologia.it

Comunicato stampa 3/16 

 

Il 14 Luglio 2016 la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, rappresentata dal prof. Giuseppe R.Brera,ha inviato alla Presidente della Camera,Laura Boldrini, formale diffida ad accettare alla discussione  il testo di legge C 3235  “Giachetti e altri (tra cui  Civati, Di Maio-Fico-Di Battista-Turco. etc) in quanto anti-costituzionale.
  

Come è stato riportato dallo expertize scientifico della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza, compiuto dal Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona a cura dello stesso prof.Brera, e pubblicato su www.adolescentologia.it  infatti il consumo di droga dai dati scientifici rappresenta inconfutabilmente un  gravissimo rischio per la salute pubblica, per l’ associazione con disturbi psichiatrici e comportamentali, tumore al polmone, (rischio doppio), mortalità per incidenti stradali,(rischio doppio), insuccesso e abbandono scolastico, danni neurologici ai feti di donne consumatrici di Cannabis  in gestazione. La legalizzazione, dove è stata attuata ha portato a un aumento impressionante di incidenti stradali, di interventi di pronto soccorso,di intossicazioni acute, di espulsioni scolastiche, di commercio illegale.

I ragazzi non consumatori dichiarano che in caso di legalizzazione  della droga la proverebbero e quelli che già ne fanno uso dichiarano che ne aumenterebbero il consumo. 
 
Alla luce dell’expertize scientifico  il progetto di legge dunque  viola  inconfutabilmente l’art. 31 (tutele dei minori) e 32 della Costituzione (tutela della salute pubblica),come è avvenuto anche con la legge sulla legittimazione delle Unioni civili omosessuali per cui è in corso un’indagine della Magistratura sulle omissioni delle  responsabilità istituzionali che hanno portato alla sua approvazione, malgrado la conoscenza dei dati scientifici sulla materia.

La SIAd ha chiesto inoltre le dimissioni dei Presidenti delle Commissioni  Giustizia e affari sociali e dei  firmatari della legge e la loro sospensione dall’attività parlamentare per attività anticostituzionale e in caso di discussione del disegno di legge agirà legalmente.

©Giuseppe R.Brera 2016   Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

Il NO al referendum: un’occasione per una svolta culturale e politica

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Il NO al referendum:  un’occasione per una svolta culturale e politica

Giuseppe R.Brera*

L’assenza di fondamenti culturali su basi filosofico-scientifiche nelle formazioni politiche italiane e il generale basso profilo culturale dei parlamentari, portano con sé la perdita culturale di riferimenti etici  con un conseguente orientamento esclusivamente pragmatico nel governo. Questo fenomeno, assolutamente pericoloso per la democrazia ha come comune denominatore la  perdita del valore della verità oggettiva nella cultura e da questa la perdita culturale del valore dell’etica nell’esistenza, con la caduta di ogni ideale oggettivo che vada oltre il contingente e il privato, con l’avvio di una preoccupante mutazione neuropsicologica di massa che comporta la perdita del pensiero critico, l’esasperazione del soggettivo e dell’opinione di massa  e lo sviluppo di poteri auotocratici e monocratici, presentati come messianici.

L’atmosfera dominante culturale oggi da cui questo governo è contagiato è “La Sindrome del Grande Fratello” , (vedi articolo “La SINDROME DEL GRANDE FRATELLO”) fenomeno patologico mondiale, praticato dalla maggioranza e basato su una diffusa miseria umana e culturale che vorrebbe uno sviluppo economico indipendentemente dalla qualità delle persone.

Quest’atmosfera condivisa dal governo Renzi ,pragmatico ed adattivo dtermina incapacità, per limiti naturali,culturali e anche  malafede di chi governa il paese (vedi rapporti MIUR-Università Ambrosiana)   di comprendere l’importanza dei valori etici  come se la qualità delle persone fosse indipendente dallo sviluppo del lavoro e dell’economia.  Queste gravi lacune di uomini , di valori e d’idee  hanno portato a una mancanza d’ indirizzo politico che avrebbe dovuto costruirsi su basi filosofiche e antropologiche, fatto norma da una cultura d’opinione giornalistica che, quando di valore, ha posto rilievi critici ma che oggi è minacciata da una concentrazione di  controllo della stampa e della televisione per manipolare l’opinione di massa e creare consenso,  ad eccezione di due testate non controllata da poteri[1]. Questo verifica la tendenza a chiudere il dissenso critico. Questa deteriore operazione culturale si accompagna alla mancanza di qualsiasi orientamento filosofico e scientifico nei “Partiti”, che da anni, non essendo più fondati su basi ideologiche, si sono popolati di astuti mestieranti a caccia di potere per interesse privato, consenso, poltrone e vitalizi,  ruoli pubblici,  stipendi[2]. Questi gravi fatti chiedono una profonda rivoluzione culturale nel paese, in Europa e nell’Occidente intero, riprendendo le nostre radici, fondate sul concetto irriducibile di “Persona”,come “Essere, sapere amare”, volta alla valorizzazione della libertà e non dell’arbitrio e fanno di un referendum volto ad annullare il valore del Senato e le autonomie verso un dittatura monocratica e autocratica, un’occasione straordinaria per voltare pagina, con un diverso linguaggio che parli del valore e delle risorse spirituali, affettive, culturali  della persona, come necessità per essere libera. A sostegno della necessità di una svolta politica, sta la profonda rivoluzione scientifica nella definizione del concetto di salute che oggi va intesa come “Le migliore possibilità per essere la migliore persona umana”.[3] [4] Salute, esistenza e politica appaiono collegate in quanto la politica, incidendo sulla qualità della vita può aumentare le possibilità o chiuderle , a favore o contro il miglioramento dell’essere persona in ogni suo ambiente: un diritto dell’uomo. A questo fine qualsiasi iniziativa politica dovrebbe avere lo scopo di aumentare le possibilità e le risorse delle persone, aumentando così le capacità di scelta  e le  vale a dire il principio dell’essere liberi , assumendo come valido il paradigma filosofico personalista che “La persona è il bene comune” (J.Maritain) e non un potere astratto, autoritario, lontano, dalla vita reale di ogni uomo, di qualsiasi genere a cui la persona dovrebbe adattarsi per consentire il dominio di terzi, rendendosi schiava. Un  pragmatismo adattivo ignorante e senza valori oggi domina la scena politica italiana ,Europea e mondiale, (con eccezione dello Stato del Vaticano), perché gli uomini politici di governo  e molti parlamentari sono di basso profilo culturale ed etico e sono incapaci di un progetto di sviluppo unitario e antropocentrico del paese,dell’Europa, del mondo, fondato su solide basi teoriche, perché, per limiti personali sono incapaci di qualsiasi e ordinato progetto. Il fenomeno nuovo in politica oggi è che unitamente al basso profilo dei “politici”  si evidenzia

  1. La tendenza personale, come quella del Presidente del Consiglio attuale, a porre se stessi e un partito come “Messia”
  2. La tendenza conseguente a chiudere il sistema politico in una griglia di potere autocratico e monocratico, usando subdole tecniche di manipolazione del consenso e usando il potere a questo fine anche con la modifica della Costituzione.

3 l’assenza di un qualsiasi progetto politico fondato su un modello teorico a  breve      media-lunga distanza  per il bene della persona e della   popolazione che nasca da un sistema di pensiero unitario fondato su verità filosofiche, antropologiche e scientifiche

Questi fenomeni deteriori e auto-distruttivi si sviluppano per il limite culturale nel valutare un sistema sociale in relazione solo a variabili  finanziarie come fine e non come mezzo di sviluppo, analisi diretta a sua volta dai grandi poteri del mercato, in cui appare con un grave errore epistemologico la mancanza di valutazione dei fattori antropici oggi derivanti dalle scienze umane  in particolare dalla psicoanalisi e-cosa nuova-oggi dalla rivoluzione nelle scienze della salute. Inoltre esiste sempre un fattore d’indeterminazione nella previsione, una costante che sfugge alla mente umana e che determina imprevedibili possibilità o al contrario minacce alla sopravvivenza. (es. West Antartic Ice Shield).

Fatte queste premesse, questo governo è il risultato di una cultura senza alcun riferimento teorico e antropologico e vuole cercare di stringere le maglie del potere perché affida in senso messianico al pragmatismo accentratore e adattivo il compito di conservare lo status quo che sta portando l’Occidente alla distruzione, per garantire poteri di controllo internazionali sul paese a danno dello sviluppo antropico della popolazione. C’è bisogno di schiavi obbedienti, in senso Orwelliano che non facciano domande.  Il governo Renzi è dunque pericoloso perché vuole risolvere priorità contingenti conculcando i diritti dell’uomo senza un modello di sviluppo, affondando la Repubblica Italiana in un “pragmatismo adattivo”, da realizzarsi con un progressivo accentramento statale e centrale dei poteri, che con la riforma della Costituzione configurerebbero un dominio assoluto di una parte politica e di una persona. Ma “ i ciechi che guidano i ciechi cadono nel pozzo”. Questa  operazione che ridurrebbe i gradi di libertà dei cittadini italiani è lo specchio di una impotenza governativa nel favorire un sviluppo unitario del paese coerentemente con un modello di sviluppo antropico. La lontananza degli elettori ne è il risultato. La popolazione sente che questa non è la strada giusta.

Un sistema sociale infatti si evolve positivamente in relazione alla qualità positiva delle scelte delle persone nella loro vita. Se queste sono buone il sistema migliora. La politica dovrebbe avere il compito di creare delle possibilità per essere uomini migliori servendosi delle conoscenze filosofiche e scientifiche. Accade il contrario, anche per verifica personale ed istituzionale, in ambito universitario e sanitario, fino a violazioni del codice penale. La verità scientifica se è scomoda a qualche potere pubblico o privato o al consenso di partito o di lobby è ostracizzata, anche se questo costa la vita di migliaia di persone. Le scelte di governo occultando la verità influenzano la qualità della vita agiscono e in senso  negativo. Per questo è necessario favorire un aumento dei gradi di libertà e le autonomie, aumentando le risorse disponibili per i cittadini di conoscere la verità, non cambiare la costituzione per diminuirli, creando sistemi di adattamento rigidi a decisioni di vertice per mantenere intatti sistemi di potere e di lucro.

Questo governo senza teoria e senza idee vuole creare un sistema di potere rigido a cui la cultura italiana e europea sono indirizzate  anche grazie a poteri nascosti, di cui le vicende bancarie, pagate da gente che ha lavorato tutta la vita, sono state un primo segno. Un aspetto da non sottovalutare in questa restrizione delle possibilità democratiche reali è la situazione di tensione internazionale, che si esprime nell’ondata immigratoria, nella tensione Nato-Russia, nella guerra del Medio Oriente contro l’ISIS e nella Siria. Questi fatti creano gravi rischi anche di una guerra catastrofica che per l’Occidente avrebbe anche il senso nascosto di una catartica liberazione di istanze autodistruttive cannibaliche e pregenitali , una sorta di “buco nero” fatto da sensi di colpa inconsci collettivi , (l’istinto di morte freudiano fatto cultura),[5] oggi attuate in uno specchio deformato dall’ISIS, e che coincidono con gli interessi di grandi poteri che vedono nella guerra un modo per mantenersi. L’accoppiamento diabolico tra interessi di potere economico e fattori inconsci, come la necessità di catarsi dei sensi di colpa pregenitali o frutto essi stessi della guerra e della rottura dei legami affettivi, potrebbe essere deflagrante. L’Italia se non è guidata da gente colta e sapiente rischia di divenire un capro espiatorio, come è già avvenuto, sotto il governo Berlusconi, con la guerra contro Gheddafi.

Il Referendum dunque è un occasione per dare una rotta allo sviluppo dell’Italia, oggi assente, basandolo sulla valorizzazione antropica delle migliori qualità delle persone, cioè aumentando i gradi di libertà e responsabilità. Per fare questo è necessario che questa generazione di surrogati culturali di uomini e di politici,( nella generalizzazione si comprende purtroppo qualche penna bianca), questa classe dirigente insipiente, stolta e scellerata venga spazzata via, in quanto vuota di idee e di valori e erede dello sterile e perverso accoppiamento tra marxismo –leninismo e un “cristianesimo”  ignorante e ipocrita, ben incarnato dall’idea perversa del “compromesso storico” di Moro- di cui ne è stato vittima- e dal PCI di Napolitano, che non ha perso l’idea idiota del marxismo-leninismo e del nazi-fascismo che lo stato è più importante della persona.[6]  Questa  cultura politica perversa, di cui Mattarella è figlio e Renzi nipote, oggi  si è accoppiata con un pragmatismo pubblicistico realizzato dalle tecniche di marketing del consenso, di cui Berlusconi è stato pioniere e maestro di una generazione di politici creati dal nulla, dai tavoli di qualche azienda, ai sottofondi dell’avvocatura, dal palco delle soubrettes, ai laboratori odontoiatrici, alle piste di sci. Una vera democrazia d’eccellenze e d’intelligenze,(!) una generazione di mestieranti e d’improvvisati di bell’aspetto e di parola facile e d’immensi valori etici e culturali, che ha ammorbato il parlamento italiano per molti anni. A questi oggi si è sostituita una vuota generazione di politici di mestiere e di partito, caratterizzati dal desiderio di sclerotizzare il potere con la ricerca del consenso attraverso tecniche pubblicistiche, eredità Gramsciana targata partito democratico USA cercando d’indurre l’adattamento della popolazione allo stato, non il cambiamento culturale. Nelle generalizzazioni sempre facili si perde l’individualità nobile ma rara.  Nell’uno e nell’altro caso l’Italia è preda di rappresentanti politici non eletti da  tre governi, per opera di un salvatore della patria, (Napolitano), un vuoto culturale, filosofico, scientifico e anche morale, frutto di altrettante vuote formazioni politiche. Senza filosofie e valori, la politica da anni è diventata solo  lotta per il potere  e la poltrona, per cui chi ha il potere ne esaspera la gestione e il consolidamento, con meccanismi subdoli, come ad esempio una riforma costituzionale, in relazione agli interessi finanziari ed etici europei e internazionali. E’ necessario ribaltare la politica basata sull’acquisizione del consenso , operazioni di regime e manipolazione delle menti, oggi facilmente suggestionabili e poco critiche, per una cultura politica nuova, basata su un’unità filosofica e antropologica che fa della verità e della persona e i suoi immensi ed irriducibili valori .Questo governo che si basa sull’idea che è vero ciò che è utile ai voti, è pericoloso e esprime bene i gravi limiti della politica italiana, perché non ha un progetto unitario di sviluppo e per il potere nasconde la verità, come è apparso più volte su temi di natura medica e sanitaria. Le persone al governo non rappresentano certamente il meglio della cultura italiana e per questo cercano di livellare il parlamento verso il basso profilo. Purtroppo la Chiesa attuale che esercita nel mondo un’influenza culturale, guidata dall’umile e tenero Papa Francesco e che con Giovanni Paolo II° e Papa Benedetto XVI aveva insistito per promuovere la diffusione di una cultura religiosa fondata sulle basi filosofiche eterne di S.Agostino e S.Tommaso , le cui idee, sulle spalle della filosofia greca, hanno costruito l’Occidente sull’idea della persona, della verità dell’amore, della  bellezza , della “libera volontà” (S.Agostino),  ha ammainato la bandiera della cultura.  L’ antico DNA culturale dell’Occidente rivelato dall’Odissesa di Omero e ripreso da Dante – “Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”[7]  e dalla  domanda di Pilato all’Uomo-Dio massacrato: “ Che cosa è la verità”[8] , con la promozione esclusiva della “Misericordia”, ha adottato un pragmatismo soggettivista, perdendo la trascrizione genica di una cultura millenaria che ha creato l’Occidente nella dialettica tra “Civitas Dei” e “Civitas mundi” e una necessaria dialettica sulle premesse culturali ed esistenziali del degrado in ogni dimensione.  In questo modo oggi la Chiesa si pone come compagna del pragmatismo adattivo della cultura politica contemporanea, espressa da questo governo e da un’Europa senza radici, releganti l’astrazione e le idee come “scarto” non reale[9] -quindi il pensiero fondato sulla verità- indipendentemente dal fatto che questa possa essere costituita da idee giuste. Secondo i ciarlatani se per la mente A può essere uguale a non A , il fatto non è importante per la vita dello spirito e l’affettività, il comportamento perché l’idea della verità logica, presente nella natura è “uno scarto” per la cultura  cristiana.  La cultura cristiana che in Italia è chiusa tra il populismo , le raccomandazioni del Magistero invece non puo fare a meno dell’idea della verità e della natura, entrambe oggi inesistenti nel mondo cattolico, perché sono il fondamento dell’idea di “persona”, madre dell’Occidente e dei diritti dell’uomo, come Giovanni Paolo II° ha scritto nella “Fides et Ratio”.  Per rinnovare l’Occidente e ritrovare un processo dialettico evolutivo, alla faccia di qualsiasi arrogante ed ignorante riduzionismo adattivo, mascherato da idiote operazioni di squallido potere istituzionale, è necessario fondare “ Politica centrata sulla persona”, partendo dalle radici della cultura italiana e occidentale affermando il potere della verità (Alecrazia) per il bene di ogni persona, come appare in Medicina, combattendo il riduzionismo al relativo e all’opinione soggettiva, il riduzionismo al pragmatismo senza fondamenti teorici,  la regressione alla virtualità dell’esistenza,  destruente l’empatia e costruente nuove solitudini, perversioni e nevrosi,  l’imperialismo del comunicare rispetto alla introspezione, favorendo una cultura dell’incontro personale, del confronto e di quanto è migliore nella persona. Vanno spazzate  la cultura “Usa e getta”, senza valori etici, programmata da questo governo e da un Europa di stolti, la cui massima espressione culturale è la comunicazione con “Twitter” e i “Social networks”  dominante l’Occidente e le stupide teorie di ciarlatani dell’economia-se alieni l’uomo chi lavora ?- che ha ridotto l’uomo a essere strumento, anche di se stesso, promuovendo al contrario una cultura “Vale ciò che dura nel tempo” , cavallo di battaglia di economisti sapienti degli anni 60. Si potrà sviluppare così  un’atmosfera libera dalla  ricerca della soddisfazione immediata del desiderio e del piacere e il desiderio oggi ossessivo di comunicare, di apparire, di entrare nel privato degli altri, un lievito per favorire la crescita della persona in ogni dimensione facendo appello alla sua coscienza critica ed ideale. Solo così si potrà tornare a una cultura basata su un processo dialettico, non di natura hegeliana ma platonica ed esistenziale che consente il ritorno di una dialettica nella sostanza dell’essere uomini tra vero/falso, amore/non amore, bello/brutto, introducendo la dialettica psicoanalitica, tra genitalità e pre-genitalità, tra privato/pubblico, ermeneutica necessaria per la realizzazione del miglior essere persona. Questo appare necessario anche nel mondo dei cristiani in quanto la fede è fede nel valore assoluto della persona, posta come principio e fine dell’universo e  questa richiede la farina della maturità cognitiva ed affettiva perché possa accogliere la proposta definitiva di una risposta alla domanda di senso della vita e quindi di realizzazione, Non si tratta di un sogno esoterico o di un’ipocrita esercizio liturgico di nevrosi o perversioni messianiche nascoste. Come si fa a costruire una cultura della misericordia senza l’empatia dell’incontro personale? La cultura occidentale escludendo le sue radici ( il sogno di Ulisse , la caverna e il sole di Platone, la “Ousia” di Aristotele,  la domanda di Pilato, il silenzio di Cristo, la volontà libera e la verità nella natura dell’uomo di S.Agostino, l’idea della persona di Boezio, ”l’actus humanus” di S.Tommaso,l’empatia di Editth Stein, “l’essere persona” di Seifert ) esclude l’uomo occidentale dalla domanda di senso e lo rende schiavo di ogni potere, chiudendolo nella soggettività e rendendolo vittima del programma di schiavitù Orwelliano. E’ un mondo nuovo su radici antiche che i giovani sono chiamati a costruire, se vogliono essere uomini e donne veri-e. Si tratta in realtà di compiere un’ aspirazione inconscia presente nella natura umana[10] oggi  minata da quello che Marcuse definiva “La desublimazione repressiva degli istinti” per il dominio orwelliano del sistema bio-tecnologico che trova nelle tecniche mengeliane ed omicide della fecondazione artificiale , dell’aborto, dell’eutanasia, del suicidio assitito, la loro massima espressione, con l’immissione nella cultura di un pool di sensi di colpa inconsci, una molla che spinge alla guerra, al conflitto o alla depressione individuale e sociale, come appare dalla clinica. In questo la politica ,per mancanza di un profilo culturale ed etico profondo, espresso dai vari governi e dai rappresentanti istituzionali, non è stata capace di adeguare la legislazione ai diritti dell’uomo, sulla base della teoria scientifica.[11] La legge ha deciso che il valore della vita di un uomo è relativo alla sua età o al desiderio soggettivo di accoglienza o meno, e questa violazione della verità ha reso possibili abnormi leggi istituenti “ L’obiezione di coscienza” come se la realtà di un essere umano in una fase del suo sviluppo potesse mutare in funzione dell’opinione,il desderio e la volontà soggettiva. Questo ha aperto le porte a mostrusità mengeliane come la soppressione dei bambini malati (Belgio), il suicidio “assistito” (Olanda-Svizzera) e altre violazioni dei diritti dell’uomo, come il noleggio degli uteri e la possibilità di adozione di bambini alle coppie omosessuali, contro ogni buon senso, se non conoscenze piscologiche. Non va dimenticato il fatto che più di 200 parlamentari con gli stessi principi ignoranti e relativisti,  hanno sottoscritto un disegno di legge per la legalizzazione della Cannabis e della sua coltivazione privata, probabilmente perché consumatori o vicini a consumatori famigliari. Poiché la Cannabis è psicodislettica questo è indicatore del rischio che corre la Repubblica Italiana, guidata  da consumatori di droga ( probabilmente 1/5 dei parlamentari). Naturalmente questi eroi della Democrazia, non si sono domandati dell’effetto di questa legittimazione  sulla salute di 11 milioni di adolescenti, in  termini anche dell’attivazione di un mercato illecito di spaccio tra maggiorenni a minorenni. E’ una strategia dell’inclusione lavorativa degli immigrati ?  Lo stesso problema non è stato considerato da Renzi,  Mattarella e soci nella legittimazione del comportamento e surrogato matrimoniale omosessuale. [12] “ C’è qualcosa di marcio in Danimarca”. Questi fatti esprimono bene il valore culturale e morale di un governo e di una “generazione” politica. Non è l’arbitrio fondato sull’opinione che può generare lo sviluppo delle persone e di un paese, tale da danneggiare terzi, ma  la verità. Quanti oggi conoscono la differenza tra arbitrio e libertà, confusione generata negli anni anche da “opinion leaders” di faccia televisiva quali anche l’agiografato Pannella ?  In questo i giovani critici, maturi affettivamente non i molluschi persi nella droga, nello “smartphone”, nell’alcool, in particolare gli studenti , i lavoratori, le anime pure ed intelligenti dei “5 stelle”, della Lega, dell’ANPI, dei gruppi Pound, dei cattolici ,dei cittadini liberi ed onesti, possono fare la differenza per vincere con il “NO” al referendum , annullando un governo che sta creando un “buco nero” nella cultura politica italiana più di quanto sia stato fatto prima e  permettere le elezioni anticipate che vi saranno se il Presidente del Consiglio mantiene la parola data delle dimissioni .  Il guanto di sfida di Renzi, che pone il governo come pegno per la vittoria, va raccolto. La sconfitta di Renzi  sarà sicura se gli studenti e i docenti saranno uniti nel CONO,  garantendo così una vera legittimità morale contro un parlamento oggi non eletto dalla popolazione, (e quindi anche una Presidenza della Repubblica),  portando l’Italia a ri-pensare al suo futuro e con un nuovo governo, che possa portare il paese a sottrarsi da perverse dinamiche internazionali, rivedendo domani anche i principi fondamentali della Costituzione verso una nuova forma che valorizzi radici, autonomie e persona, ponendo limiti a culture religiose che non sono congruenti con i diritti dell’uomo e la morale post-convenzionale, basata sulla coscienza libera. In particolare questo governo, come i precedenti non ha ascoltato i nostri appelli per un cambiamento di un fallimentare sistema universitario e scientifico,[13] non accogliendo la nostra proposta per la realizzazione di un vero diritto allo studio, finanziando gli studenti e così dando loro autonomia con l’alleggerimento delle famiglie e facendo delle loro persone il centro dell’Università, rendendoli veri arbitri della qualità dell’offerta formativa e creando così un’Università non centralizzata e autonoma, che per sopravvivere deve offrire corsi e docenti di qualità, non impiegati aspiranti alla pensione. Non è un caso che Bassanini, frutto egli stesso come la Fornero del sistema, apostolo del pessimo statalismo universitario che confonde il diritto allo studio con la libertà accademica , promotore del pessimo DPR del Gennaio 1998 istituente il potere dello stato sull’Università, anche contro la Costituzione,   a firma anche di Prodi-gente che si è servita degli stipendi universitari per fare politica, nelle ore di lavoro- comune costume di molti- sia a favore del SI. E questa gente che il CONO deve spazzare via. Il sistema penalizza studenti e ricercatori a favore di ordinari inamovibili per legge e basato sull’illecito ed inesistente valore legale dei Diplomi Accademici ( DR 1592, art.172-Documento del Senato n° 280,Marzo 2011), con cui il MIUR insieme all’ANVUR controlla l’Università. La Fornero, luminare dell’Università statale, che ha abolito l’art.18, è un esempio fulgido del sistema universitario italiano statalizzato e sclerotizzato dalla riforma Gelmini che ha inaugurato “ il merito di stato”, con una Fondazione, unico esempio al mondo. Va menzionata poi la splendida e geniale trovata dell’ ANVUR,  che ha inaugurato la filosofia della “qualità di stato”, contro l’orientamento  europeo, guidato da docenti che per l’occasione e la delicatezza dell’incarico hanno avuto un notevole rinforzo della mercede. Lo studente e il sistema si trovano così sottoposti a tre poteri: MIUR (illegittimo),ANVUR e governi delle Università, senza citare CUN-CRUI etc. Denominatore comune: stipendio sicuro dei docenti a vitalizio per la pensione, anche se non valgono niente e incrociano i pollici, torturando gli studenti, anche se non è una realtà totalmente generalizzabile anche se incentivata. In realtà le rappresentanze degli studenti, di parte politica, non hanno mai inciso sul sistema, portandolo dalla parte degli studenti.  Gli studenti in Italia danno allo stato più di quanto ricevono e quanto ricevono (1.300 milioni) e inferiore alle spese della logistica delle Università statali (2.500 milioni ). Il MIUR in barba alla legge ha abolito pure la denominazione “Università libere”, trasformandole in “Università non statali”. Il risultato di questa politica universitaria e scientifica che si trascina da decenni, è l’ultimo posto in Europa per numero di laureati e per tasso di ricercatori per 1000 abitanti,  la fuga all’estero dei laureati e anche degli studenti, con la metà dei brevetti della Germania ,la ricerca fatta in sette Regioni su venti e dottorati di ricerca presi a 32-34 anni. Questa scellerata e stolta politica universitaria, che questo governo persevera, con l’attuale contributo del Ministro Giannini, non solo non ha raccolto i nostri suggerimenti ma ha anche non considerato, gravemente ostacolato e danneggiato, a danno della salute della popolazione e della scienza, l’innovazione più importante degli ultimi trent’anni in Medicina, tale da cambiarne storicamente, come è stato riconosciuto a livello internazionale, la struttura epistemologica, scientifica e didattica: “ La Medicina centrata sulla persona”, nata da noi nel 1998,

L’incapacità di cambiare il sistema universitario e scientifico, è pagato soprattutto dagli studenti, mentre i docenti, ad eccezione di qualche eccellenza, si trascinano in una mediocrità supponente, tanto non rischiano nulla: lo stipendio è un vitalizio per la pensione e per qualcuno un trampolino per una “carriera” politica.

Il fallimento del sistema universitario e scientifico è il miglior indice di una patologia istituzionale, dovuta all’assenza di una filosofia di sviluppo del paese di cui questo governo, come i precedenti, è responsabile. Se gli studenti sono annichiliti dalla paura della disoccupazione, dal carico di esami ( nelle triennali il titolo è in media preso a dopo 4,7 anni), certamente non possono esercitare pressioni politiche per il cambiamento, cosa che il CONO, vuole ribaltare. Questo governo inoltre ha il progetto d’aumentare la pressione statale accentrando, non decentrando. L’imperatore Federico I° e lo stesso fascismo ( il sistema allora era diretto da un certo Giovanni Gentile) avevano idee più liberali. Al contrario il sistema universitario deve essere centrato sullo studente, a cui deve essere data possibilità di scelta tra le Università e i Corsi con una autonomia economica.

Il NO all’abolizione di “una camera alta” che possa domani raccogliere i migliori del paese, alla riduzione drastica del potere legislativo della popolazione e alle autonomie regionali,  è un “NO” alla politica di questo governo, che è pericoloso per lo sviluppo del paese e le persone che chiedono una democrazia fondata sulla verità, libertà e diritti dell’uomo. Il NO sarà un segno di dissenso politico da parte dell’Italiani e di una volontà libera  di riprendersi il voto, cambiando l’attuale modello culturale di sviluppo dall’attuale in cui le persone, soprattutto i giovani e le famiglie sono strumenti passivi di una manipolazione adattiva, i cui risultati si vedono.

Questo governo ha paura del potere critico del mondo universitario a tal punto, che ha piazzato la data del referendum in un tempo in cui le università sono semi-vuote. Vedremo se l’Università Italiana –quella vera-è comunque capace di una forte mobilitazione.

 

 

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*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

www.unicono.it

coordinamento@unicono.it

 

[1] “Il fatto quotidiano”, diretto da Marco Travaglio,”Il manifesto”.

[1]  Con eccezione del Movimento 5 stelle i cui parlamentari hanno creato con il 50% degli stipendi un fondo per le imprese e hanno finanziato opere pubbliche.

[3] Brera G.R. Person Centered Medicine and medical Education. WHO- 4 May 2011

[4] Brera G.R. Person Centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers, Cent. Med. 2011; 1:76-86.

[5] L’interpretazione è socio-analitica

[7] Dante Alighieri, Divina commedia, “Canto di Ulisse”.

[8] Nella domanda di Pilato  a Gesù, si esprime bene il dilemma della filosofia ellenistica. Il procuratore  indotto a pietà  dal silenzio di Cristo,  rivela una svolta culturale. Nasce nell’Occidente, grazie al sacrificio di Cristo, la cultura della misericordia cristiana, in cui il valore della persona sofferente e del sentimento empatico motivante alla sua cura , parola del cuore prima della mente, diviene più importante della verità dell’idea  che la possa interpretare e della legge  . Questa interpretazione rivela i limiti e le possibilità di un pragmatismo soggettivista che non si preoccupa della comprensione del fondamento della cultura cristiana fermandosi all’esperienza, possibilità persa se non capita. “ In misericordia et veritate persona est”. Non si può fare a meno dell’idea della verità come è evidente in un processo di cura anche d’emergenza, altrimenti i curanti si sentono misericordiosi ma i pazienti muoiono. (Ospedale da campo). “ Bisogna respirare l’aria pura della verità” diceva ai giovani Giovanni Paolo II° a Bologna nel 1997, perché da questo solo possono nascere le scelte giuste per la vita. https://www.youtube.com/watch?v=X2VlbpDm-vw&list=RDX2VlbpDm-vw#t=7646

 

[9] Definizione di due docenti dell’Università Cattolica, nell’introduzione della lettera apostolica di Papa Francesco,”Amoris letitia”.

[10] Brera G.R. Mystery, possibility and reality. A new hermeneutics for adolescence  and human nature.medicine,mInd amd adolescence; 1996,11,2.

 

[11] Brera G.R  Expertize sui danni iatrogeni da fecondazione artificiale-Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona.  Università Ambrosiana 2014

[12] Sergio Mattarella,  Presidente della Repubblica e Matteo Renzi, Presidente del consiglio,Pietro Grasso, Presidente del Senato, Beatrice Lorenzin,  Ministro della salute erano a  conoscenza dell’expertize scientifico, inviato personalmente, e pubblicato su www.adolescentologia.it., che documenta come la legge violi l’art.31 (tutela della salute) e 32 (tutela dei minori, della Costituzione, a causa dei danni documentati sulla salute pubblica e quella di 11 milioni di adolescenti. Mattarella, avrebbe dovuto, nel suo ruolo, tutelare il rispetto della Costituzione, rinviando la legge alle Camere. La cosa ricorda l’intervento di Napolitano sul caso Englaro, quanto respinse il DL del Governo Berlusconi, che ai sensi della letteratura scientifica in materia di coscienza negli stati vegetativi e dei “risvegli”, voleva impedire l’omicidio della ragazza. Il Presidente della Repubblica, sebbene fosse stato messo a conoscenza della materia, si è assunto la responsabilità morale della sua morte, confermando l’altrettanto scellerata decisione della Corte d’appello di Milano, senza alcuna base scientifica. Il Presidente della Repubblica, di oggi, moralmente illegittimo perché eletto da un parlamento illegittimo, meriterebbe un “empeachment”, se il parlamento fosse costituito da persone, non da surrogati anche “cristiani”, venduti al miglior offerente, che dell’idea della verità fanno mercanzia di potere per rimanere saldi negli scanni, ( UDC-NCD-Popolari), come si è ben evidenziato con il voto a favore della legge  sulle unioni civili omosessuali.

[13] Leggasi  sul sito http://www.unicono.it “Il fallimento del sistema Universitario e scientifico”

“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

 

 

bandiera europa 2

Il buco nero

“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

Giuseppe R.Brera*

Carlo Magno, (747 (?)- 814) il primo imperatore d’Occidente, fondatore del Sacro Romano Impero,  incoronato da Leone III°, (Natale 800-S.Pietro) che in lui vedeva il “defensor” del Papato” contro i Longobardi da lui battuti nel 774,  fatto santo da Federico Barbarossa,  e le cui spoglie furono trovate incorrotte alla riesumazione fatta da Ottone III° alla fine del secolo, è il riconosciuto fondatore dell ’Europa.

Carlo è stato il fondatore dell’investitura divina delle monarchiae e che avrebbero dovuto avere una missione spirituale e guidare il popolo alla unità nella fede cristiana. E stato grazie alle monarchie di Castiglia e Aragona e agli ordini cavallereschi  che l’Islam se ne è andato dalla Spagna .   Oggi le monarchie sono solo soprammobili storici: “vintage”, non hanno influenza culturale nei governi e in Europa.

La politica di Carlo era semplice ed efficace: contemporaneamente all’unità monetaria e geografica in ducati e contee, e alla sorveglianza dei vescovi da lui eletti, con le ispezioni dei “Missi dominici”, prima di tutto cercò l’unità culturale e riunì ad Aquisgrana i dotti del tempo, longobardi, anglosassoni, irlandesi, ostrogoti il cui leader era l’inglese Alcuino che scriveva “ Meglio che piantar vite è scrivere libri/quelle servono il ventre,questi l’anima”.[1] Dalla cappella “palatina” di Acquisgrana nacque il titolo dei nobili e duchi che reggevano l’esercito “I paladini”.  Carlo costruì l’Europa sulla sua identità cristiana e sulla cultura. Impose la formazione di scuole parrocchiali, vescovili cercando di dare al popolo ogni possibilità per acculturarsi, in cui erano educati ricchi e poveri indipendentemente dal ceto, e il mito poetica oltre alla “Chanson du Roland”  -basato sull’annientamento da parte dei Baschi della sua retroguardia, capitanata dal duca-paladino Bretone Hruoland , volgarizzato come Rolando, descrive una visita ad una scuola in cui mette in castigo i rampolli blasonati , come asini.

La visione mistica e pratica di Carlo dell’Europa era fondata sulla realizzazione di un’unità culturale costruita sul sapere e sulla fede cristiana, poi l’unità politica e militare. A Carlo l’Europa deve tutto o quasi tutto, persino la scrittura.

Oggi il panorama culturale italiano ed europeo è desolante. L’Europa è stata costruita come condominio d’interessi per fare fronte comune agli USA e oggi alla Cina- escludendo istituzionalmente e culturalmente la Russia e anche militarmente, attraverso una NATO dominata dagli USA e che sta pericolosamente istaurando una strategia della tensione- è guidata ormai da tempo da “parvenues” , tecnici dell’economia, di misere risorse culturali. Questi tecnici, con l’autorevole guida di Prodi, pensavano e pensano che il soldo avrebbe creato e crei l’unità europea. In realtà queste persone si sono formate a una teoria economica epistemologicamente sbagliata in cui le variabili antropologiche, non controllabili, ma prevedibili alla luce delle scienze umane, non esistono  né come intervenienti,né come dipendenti, semplicemente perché sono stati formati in modo sbagliato e riduttivo. E’una teoria economica che non si serve delle scienze umane e che sta distruggendo il mondo, alienando le persone come ha ben evidenziato Herbert Marcuse. Il programma è Orwelliano e potrebbe essere riassunta così: “Facciamo divenire imbecilli le persone, in modo tale che poi possano essere solo strumenti di un potere sempre più anonimo , sempre più amorale o immorale, in cui l’idea della verità e del significato, base del pensiero critico non devono emergere e devono essere soppresse”. E’ un progetto di schiavitù collettiva. La politica finanziaria europea oggi è solo finalizzata a garantire un mercato di scambio a favore di grandi interessi che concentrano nel mondo sempre più capitali enormi nella mani di pochi e a cui da poco si è aggiunta la Cina e che hanno in mano insieme alle banche il debito pubblico mondiale. Come l’analisi sia vera è ben documentato dal fatto che sempre più il potere europeo entra negli stati per influenzare i governi su questioni di natura etica che vengono affrontate senza alcuna analisi prioritaria di natura scientifica finalizzata a fare emergere la verità, base del bene e della libertà. E stato il caso recente della pressione del presidente del Consiglio d’Europa sul parlamento italiano per la legittimazione delle unioni civili omosessuali, è stato il caso della preoccupazione sempre dell’Europa per il fatto che in Italia i medici che fanno gli aborti diminuiscono e quindi l’obiezione di coscienza è un rischio,è il caso dell’indifferenza per l’eutanasia infantile in Belgio e per il suicidio assistito e l’eutanasia in Olanda. Ora che poi il FMI vede come un rischio economico l’allungamento della vita, i conti tornano. Siamo in un mondo di capitalismo sfrenato in cui l’uomo conta sempre meno ed è solo strumento. L’atmosfera culturale dell’Italia, dell’Europa, del mondo è dominata da quella che nel 1998 ho definito “La sindrome del Grande Fratello” caposaldo dei fondamenti culturali del Master in Adolescentologia clinica, ma che è applicabile alla filosofia politica. (tab. 1) e è congruente totalmente con la grande rivoluzione epistemologica compiuta dalle scienze di base in biologia e in medicina che ha dato origine alla nuova definizione di salute che oggi è definita: “ Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”[2] [3]  proiettando la salute e la malattia in una dimensione indeterministica, cambiamento per le scienze della salute simile a quello avvenuto nella fisica agli inizi del secolo scorso.

Tab 1 La sindrome del Grande Fratello

  1. — Io faccio tutto quello che mi piace e mi pare (ARBITRIO EDONISTICO)
  2. —Non rispondo di niente a nessuno (ONNIPOTENZA)
  3. —La verità è ciò che  io penso e sento che sia vero o ( RIDUZIONE RELATIVISTA)
  4. —Il consenso della maggioranza è verità etica (RIDUZIONISMO SOCIOLOGICO)
  5. —Io esisto se provo emozioni forti (RIDUZIONE LIMBICA- SOTTOCORTICALE)
  6. —Per sentire di esistere e necessario comunicare con il telefonino o il computer bisogna apparire ed essere visti in televisione/ o essere membri di una rete sociale virtuale. La comunicazione ha preso il posto dell’introspezione. (DIFFUSIONE VIRTUALE DELL’IDENTITA)
  7. —L’importante e non pagare di persona per le proprie scelte giuste o sbagliate ( DE-RESPONSABILIZZAZIONE)
  8. —La persona è uno strumento di guadagno , di piacere, di  comunicazione (TECNOLOGISMO RIDUZIONISTA)
  9. —Sfruttare le risorse degli altri  e copiare  è meglio che creare  e riconoscere le conoscenze acquisite da altri ( PARASSITISMO CULTURALE)
  10. —Dio è un’idea  che toglie libertà  ( ATEISMO IGNORANTE )
  11. —Il bene e il male non esistono ontologicamente ( RELATIVISMO ETICO)
  12. —La vita  e i fenomeni naturali  sono casuali e biologici o fisici ( SCIENTISMO) [4] 

I primi quattro punti della SDF  non appaiono come la cultura del governo italiano guidato dal dr.Matteo Renzi , rappresentato soprattutto dal quarto punto. Ma il governo Renzi non è espressione di un “partito” e di un popolo  che questa politica vuole  “skinnerizzare” e ridurre in schiavitu’  ?

L’assenza di  un progetto culturale critico in politica incarnato dai leader politici europei sta mietendo vittime tra i giovani che confondono l’idea dell’autonomia (es. libera circolazione tra gli stati o “faccio quello che mi piace pare” con la l’idea della libertà. Anche la Chiesa guidata dall’umile, tenero e misericordioso Papa Francesco, che ha costruito l’Europa sta non prendendo in considerazione la necessità di una cultura della verità, allontanandosi dai suoi padri, colonne dell’Occidente: S-Agostino e S. Tommaso. “ Noli foras ire,redi in te ipsum in interiore homine habitat veritas”.

Ma se gli uomini pensano ad essere se stessi e a costruire la propria identità sul significato del proprio essere, non consumano più o consumano poco. Ha un bel fare il Draghi a stampare Euro !

Ai tempi del governo Monti, gli chiesi di fare un convegno al Quirinale sul concetto di “Persona e Europa” con Le Goff, Seifert, Reale  e me invitando i leader europei, i particolare la Merkel, Sarkozsy, e gli altri. Il Monti, facendomi rispondere dalla segreteria, negò la possibilità. Il Monti e il Passera non furono quelli che al potere il primo atto fu l’obbligo per i pensionati sotto i 1500 euro aprire un conto in banca ? Un saggio di economia centrata sulla persona.  C’era dunque da immaginarsi la vecchietta di uno sperduto paese abituata ad andare all’ufficio postale aprire il conto in banca. Gli fa eco il Governo Renzi che propone ai pensionati, con stile sodomitico, di fare un mutuo di 20 anni con le banche per andare in pensione tre anni  prima

E questa cultura politica fatta da questi personaggi in cui il nulla culturale ed umano si uniscono (nel senso di S.Tommaso che discrimina “L’actus hominis”dall’ “Actus humanus)  , che deve essere spazzata via se vogliamo bene all’Italia e all’Europa.

Il sistema dunque che non tiene in considerazione l’uomo e una politica dell’ignoranza e dell’adattamento ai grandi poteri è perdente e porta il  mondo all’auto-distruzione e alla guerra. Il modello economico degli 80 euro e dell’incentivazione dei consumi è perdente sia a livello economico che esistenziale. L’effetto si è ben visto in Italia con le crisi delle banche che ha colpito i risparmiatori, frutto di un perverso accoppiamento tra criminali dai colletti bianchi e una politica che l’ha permesso. Il dissenso della popolazione si esprime con la lontananza dal voto, il cui significato è un dissenso dovuto alla percezione del non contare nulla.

L’uscita della Gran Bretagna dalla UE è il segno che i fattori antropologici che riguardano il senso dell’identità culturale è più forte dei potentati politico-economici e dovrebbe portare i leaders europei a costruire una teoria dello sviluppo economico coerente con la persona: quella che ho chiamato “Politica centrata sulla persona” e che nasce dalla nuova definizione di “Salute” . La politica deve dunque avere come sua missione l’arricchimento delle possibilità delle persone per essere migliori: è dunque necessario ripartire da una cultura dell’esistenza, nel senso di Kierkegaard e nel senso di S.Agostino: “Essere,sapere,amare”, per cui prima di tutto i paesi europei devono trovare una loro identità nelle loro radici culturali e storiche e poi riscoprire la radice filosofica e cristiana che li unisce, insegnadola nelle scuole. Solo cosi’ si può battere quella pseudo-cultura religiosa che fonda la schiavitù dell’uomo nei confronti di Dio e dei poteri religiosi che si chiama Islam e che giustamente Jean Guitton definiva eresia cristiana. Il problema è che nuovi schiavi, per cui il poter bere acqua potabile gratuitamente è un dono di Dio, interessano ai potentati, come appare negli emirati arabi.   La politica e l’economia italiana e europea non possono essere separate dai valori dell’esistenza umana, prima di tutto etici, ripartendo dal concetto di “Persona” e  dalle radici dell’identità culturale fondate sulla filosofia greca e sul cristianesimo, che ha creato quella dignità irriducibile dell’uomo e i suoi diritti inalienabili, che sono costate milioni di martiri e che ora questi manutengoli del potere italiano ed europeo hanno venduto per trenta denari, con un progetto nichilista d’annientamento della vera identità italiana e europea fondante la dignità e la libertà di ogni uomo e da cui ha preso ispirazione anche la rivoluzione francese.

Salutiamo dunque con gioia la vittoria del popolo inglese che con la forza degli affetti fondati sul senrtimento dell’identità nazionale ha sconfitto questa pseudocultura e una lobby finanziaria,dando vero esempio di una democrazia in cui il primo ministro perdente ha dato le dimissioni il giorno dopo e che vive con una costituzione tramandata oralmente.

Il problema oggi  è che questa Europa, a causa di una generazione di politici di basso spessore culturale ed etico non risponde alla necessità di creare il rispetto per la dignità dell’uomo, e che interviene nelle politiche di governo nazionale come “Un grande fratello”.

E’ necessario un nuovo e antico modello di sviluppo che porti le persone a sentirsi non strumento ma principio e fine della realtà.

Se vogliamo bene ad un’idea dell’Italia e dell’Europa bisogna imparare da San Carlo Magno, e prima di lui dai padri dell’Occidente cristiano, nel pensiero, nella filosofia, nella politica, e dei padri delle scienze umane riprendendo il filo di una nobile storia  sostituendo la cultura “Dell’usa e getta” con una cultura del “Che vale ciò che dura nel tempo”, una cultura del cambiamento non dall’adattamento passivo che riduce l’uomo a schiavo.

Questa Europa, dunque non va bene e può essere dannosa per le identità culturali dei paesi  perché cerca d’imporre una politica economica staccata dalla valorizzazione delle persone e delle autonomie, senza alcun rapporto con le radici europee e senza significato, creando politiche di tensione internazionali come il rapporto con la Russia. Il fallimento europeo di una politica per l’immigrazione, a danno dell’Italia e della Grecia ne è un ulteriore segno.

Il primo passo è per i paesi e dare forza alle identità nazionali che nascono dalla loro storia culturale perché ogni unione fertile è possibile non con la standardizzazione ma con delle identità ben precise.

Il nuovo concetto di salute “Docet”. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

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Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

http://www.unicono.it

 

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[1] Horst Hurhmann   Guida al Medioevo- Milano; Il giornale;2004

[2] Brera G.R  Person Centered Medicine:Theory,Teaching ,Research. IntJ.Person Cent Med; 2011; 1:69-79

 

[3] WHO . Person Centered Medicine and Medical Education Geneva, 4 May 2011

 

[4] Brera GR. La sindrome del grande fratello e “i Magnifici sette”. Milano, Università Ambrosiana 2010