Il prof. Giuseppe R.Brera candidato al Ministero dell’Istruzione,Università e Ricerca

 

Renzi,  Gentiloni e prima Monti e Letta, sulla scia di Prodi, non hanno avuto a cuore i giovani e lo sviluppo del paese investendo sulla cultura e  hanno perso le elezioni. Il  Centro-Sinistra infatti  per l’Università e la Ricerca, ganglio vitale del paese, come appare dai dati impietosi, è fallito., come appare dai dati. Sono stati preferiti i bonus elettorali al suo sviluppo dalla parte degli studenti, ricercatori e di docenti, oggi stimolati solo alla mediocrità. Gli studenti, per ragioni di cassa degli atenei, sono  caricati come asini da curriculum spesso inutili o esauribili in un anno come “Scienze tecniche equine” (Parma) o “Distillazione della grappa” ( Trieste). Gli studenti universitari italiani oggi sono condannati per il 35-40% all’abbandono degli studi, o all’inattività, e in decine di migliaia all’esilio scientifico-professionale (51.000 nel 2016) e della fuga di grandi talenti (il 40% degli astrofisici francesi è italiano). Il MIUR del Centro Sinistra garantisce alti tassi di disoccupazione post-laurea ( a un anno il 51% dei laureati a ciclo unico sono disoccupati),  bassi tassi di laureati ( la metà di Francia e Inghilterra)e con un investimento alla metà degli stessi paesi e per il 60% inferiore a del Nord Europa. Per la ricerca l’Italia  è al penultimo posto in Europa per tasso di ricercatori e dal 2011 al 2015 il numero dei ricercatori, sottopagati e sfruttati per la maggior parte, è diminuito. Nel nostro paese i ricercatori sono due volte meno di Francia e Inghilterra, quattro volte meno della Germania, 9 volte meno del Giappone, 13 Volte meno degli USA. Dal 2006 il MIUR, guidato da inesperti e da burocrati ha fatto perdere al paese ca 5.000 euro.

Questa situazione è frutto di leggi burocratiche, stataliste,anti-costotuzionali e dilettanti   come le Prodi, Zecchino, Mussi, Gelmini , non dalla parte dei giovani. Il caso Gelmini (Centro-destra), che ha inventato la “qualità di Stato” e realizzato l’ANVUR del Mussi,  è stato  invece un esempio di dissidenza plagiata dai funzionari del MIUR.

 Per questi motivi  Il prof. Giuseppe R. Brera, lo scienziato che, alla guida  della Scuola Medica di Milano  ha teorizzato e insegnato  la Medicina centrata sulla persona, malgrado gli ostacoli del MIUR      cambiando il paradigma della scienza medica, della medicina e della formazione del medico , teorizzando un nuovo concetto di salute, già presentato su invito nel 2011 alla WHO,  è stato candidato presso la Presidenza della Repubblica Italiana al governo  del Ministero dell’ istruzione Università e  ricerca per la realizzazione del suo disegno di legge-quadro sull’Università e Ricerca,  pubblicato  nel 2010-Istituzione del Federalismo scientifico e Universitario- e non plagiabile dai furbetti di partito. Il disegno di legge progettato dal prof. Brera, liberalizzerebbe il sistema dando agli studenti e ai docenti un potere contrattuale, centrato sul merito personale e non istituzionale come ora.  Tutti gli studenti italiani (1milione  e 800.000) riceverebbero almeno 500 euro mensili dalle Regioni, con il 70%  dei crediti formativi  assolti nell’anno precedente e i docenti e i ricercatori potrebbero contrattare con le Università , a cui verrebbe data libertà accademica e amministrativa il loro stipendio, con un minimo di 2.000 euro per i ricercatori. Gli studenti all’interno delle Università avrebbero inoltre un potere di controllo della qualità accademica come nel Medio Evo, grazie alla re-istituzione della “Universitas”.   Il sistema universitario e scientifico sarebbe gestito dalle stesse Università, riunite in Fondazioni regionali indipendenti dalle stesse Regioni. Lo stato, a partire dal secondo anno risparmierebbe ca 13 miliardi senza contare i benefici industriali dall’aumento dei brevetti.  L’apertura del sistema garantirebbe il merito e la responsabilità personale facendolo decollare e gli studenti che diventerebbero arbitri dello stesso valutando costi delle rette, qualità dell’insegnamento e mercato del lavoro offerto dai laureati provenienti dagli atenei- con inizio di una sana competizione – con una grande autonomia economica dalle loro famiglie che risparmierebbero 6.000 euro all’anno. Il disegno del prof. Giuseppe R.Brera, prevede l’abolizione del non costituzionale esame di accesso alle Università, ritornando per medicina, lettere antiche e giurisprudenza, alla legge del filosofo Giovanni Gentile- fondatore del liceo classico e scientifico -che prescriveva gli studi classici come condizione di ammissione e che sarebbe estesa solo per medicina al liceo scientifico, con un anno di volontariato sanitario e una tesina di diploma sulla materia, nell’ultimo anno di liceo, per gli aspiranti medici. Il governo del prof.Brera prevede la formazione dei docenti e dei medici alla Medicina centrata sulla persona, con un risparmio di sofferenze e di  spese sanitarie, a regime, di ca 50 miliardi. La nuova Università del prof.Brera, decano dei Rettori italiani , definita da lui “Person centered University ” , darebbe all’Italia il sistema Università Ricerca più avanzato del mondo, libero sul piano accademico, a  cui parteciperebbero imprese da sole o consorziate , con l’erogazione di master e dottorati di ricerca.

Al  governo dell’istruzione, il prof.Giuseppe R.Brera, presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza (SIAd) uno dei maggiori esperti del mondo sull’adolescenza e  che proprio ieri ha presentato un esposto contro la Bonino , il Della Vedova e il Tabacci, il presidente dei radicali e altri per la distribuzione gratuita di un Kg di MJ , a un comizio di Europa +, in un mese, con delle nuove idee, in un mese, farebbe cessare la diffusione dell’epidemia del consumo di droga tra gli studenti e il bullismo scolastico, cambiando radicalmente l’atmosfera culturale della scuola, come ha già realizzato parzialmente nel 2013 con “Youth science Italy”.

La candidatura del prof.Brera al Centro-destra è tuttavia” sub-condicione”, vincolata all’impegno da parte del Governo Italiano al riconoscimento di due convenzioni internazionali, la “ Universal Declaration of Youth Rights and Duties”,presentata dalla SIAd nel 1993, e “La Charte Mondiale de la Santè-the World Health Charter” presentata a Milano il 13 Ottobre 2017,presso l’Ospedale di Niguarda nel Congresso Internazionale: “Medical Science and Health Paradigm Change” .introducente il diritto universale alla salute e alla vita in ogni fase di sviluppo e di malattia. La candidatura del prof.Brera al  Governo è appoggiata da scienziati e organismi internazionali e darebbe all’Italia il sistema Università-ricerca più avanzato del mondo.

PER SAPERNE DI PIÙ

 WWW.UNICONO.IT   

UNIVERSITA E MIUR

WWW.HEALTHPARADIGMCHANGE.IT

WWW.UNIVERSITAAMBROSIANANEWS.IT-   

  WWW.ADOLESCENTOLOGIA.IT

WWW.PERSONCENTEREDMEDICINE.WORDPRESS.COM 

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Le ragioni del NO al referendum

 

 

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      A.Teoriche

  1. Irrigidimento del sistema politico, con perdita gradi di libertà mediante un accentramento di poteri. E’ un grave errore che compromette lo sviluppo del paese.Il SI infatti propone un accentramento di poteri dello stato  che è controllato da una burocrazia ministeriale autocratica per ragioni d’interesse. In Italia il paese è diretto dai Direttori di Dipartimento dei Ministeri, che restano, anche se cambiano i governi. E dimostrato che più un sistema di governo è rigido, più lo sviluppo ne soffre. La verifica più evidente sta nel fallimento del sistema universitario e scientifico.
  2. Il referendum , frutto di una mancanza di un progetto teorico-pratico per lo sviluppo del paese, è sostenuto dall’idea sbagliata del Presidente del Consiglio che il paese non si sviluppi per la lentezza legislativa, pertanto la soluzione è eliminare i poteri del Senato,togliendo i poteri elettivi del paese e auspicando il dominio di una parte politica che raggiunga il 20%. L’errore invece sta nel merito della mancanza di una filosofia di sviluppo. Questa mancanza deriva dalla vuotezza di tutti i partiti, veri feretri della cultura.

          B Teorico-contingenti

Il paese è guidato senza una filosofia di sviluppo e senza una rotta ma solo con decreti, senza una coerenza teorica interna in parte motivata da aumentare i gradi di libertà del parassitismo statale ( debito pubblico), chiedendo all’Europa margini per aumentarlo. La causa di questa è la povertà culturale della classe dirigente politica di cui Matteo Renzi è l’espressione, figlio del pessimo progetto “moresco” “del Compromesso storico” e delle “convergenze parallele” tra cultura cristiana e marxista e di una massa di politici di mestiere che nel ruolo vedono un lavoro remunerativo e non l’esercizio di un servizio alla patria.

     La mancanza di filosofie politiche nei partiti ,ha creato una generazione di politici, magari eletti tramite Internet, senza cultura di base, spesso senza valori e per la maggior parte di grande ignoranza, attratti da un moralismo messianico (5 stelle), o dall’interesse della remunerazione e dei privilegi di ruolo.

L’esempio tipico della filosofia di questo governo è la politica degli 80 euro o dei 500 euro agli adolescenti o i 6 euro (lordi) all’ora per gli straordinari della Polizia ( gente che rischia quotidianamente la vita).

Il governo ha inaugurato l’umiliante politica della “carota” per gli Italiani e non degli investimenti sulle persone e sui motori dello sviluppo come ad esempio cambiando il sistema universitario  e scientifico come avevo suggerito e articolando, in accordo con i sindacati una politica di promozione della persona sul lavoro non di facili licenziamenti.

Il problema Italiano ma oggi mondiale è la mancanza di un “Politica centrata sulla persona”©, come ho spiegato nel mio saggio, che favorisca le risorse in ogni età della vita, non politiche che esasperino l’uso delle persone come strumenti.

Il governo, come del resto i precedenti-memorabile l’apertura obbligata di un conto corrente bancario per le pensioni sotto i 500 euro (poi elevato a 1500) del governo Monti- non hanno mai messo atto politiche che partano dalla valorizzazione delle risorse delle persone. Questo invece appare necessario alla luce dei cambiamenti epistemologici delle scienze della salute che chiamano a questo. Monti non ha ascoltato il mio suggerimento di un convegno europeo sul personalismo come radice culturale europea e teoria dello sviluppo.

Il problema filosofico è questo: cosa permette lo sviluppo: le alchimie finanziarie o la valorizzazione della persona umana la cui cultura, creatività, equilibrio, maturità affettiva, energia, costanza e valori etici  sono il motore del progresso ? L’interazionismo sociologico e oggi anche le scienze dalla salute spiegano questa verità. Il problema è che i politici oggi, per ignoranza, staccano i valori etici ed antropologici dallo sviluppo. Renzi è favorevole alla società virtuale in cui il progresso si basa più sulla rapidità delle comunicazioni e che sui loro contenuti. In realtà questo è un problema mondiale. I più giovani oggi hanno sostituito l’introspezione con la comunicazione. Non c’è interesse sulle domande eterne dell’esistenza , sul suo significato e sui valori ideali: c’è l’epidemia della Sindrome del Grande Fratello: La verità è la mia opinione e ciò che sento, gli altri sono uno strumento. Oggi i politici, come Renzi e la Lorenzin, la Boschi etc.  pensano allo sviluppo economico come se questo fosse staccato dalla persona , dalla ricerca scientifica  come si è visto dalla presentazione e dal sostegno alla legge sulle unioni civili omosessuali, contro la Costituzione Italiana ( art. 31 tutela minori- art 32 Tutela salute pubblica), senza curarsi della letteratura scientifica sulla materia , confondendo il pubblico con il privato e di fatto legittimando come normalità un blocco dello sviluppo psicosessuale,come insegna la psicoanalisi; il tutto ha trovato il consenso del  Presidente della Repubblica messo a conoscenza dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza  www.adolescentologia.it, della documentazione scientifica.

Il problema pratico è la formazione di una nuova generazione politica colta ,onesta, che abbiano dimostrato nella vita civile il loro valore, e siano eletti in ragione di un curriculum e che non possano fare della politica un mestiere per tutta la vita, come è oggi, per amore di privilegi. E’una concezione aristocratica della politica oggi più che mai necessaria.

Le ragioni del NO, come ho spiegato nei precedenti articoli sono prima di tutto culturali.

Per questo motivo i Comitati per il NO devono corrispondere alla nascita di un movimento culturale nelle Università.

 

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosiana

 

dipedit@unambro.it

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosian

dipedit@unambro.it

 

Copertina PCP 001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POLITICA CENTRATA SULLA PERSONA

 

Copertina PCP 001

 

 

Un  nuovo paradigma di pensiero politico su basi filosofiche , scientifiche ,antropologiche.

Ordine on line a dipedit@unambro.it  pag. 59   euro 5 (più spese postali)  

Prime 100 copie  firmate dall’autore 

 

Introduzione

Il libro vuole presentare “La politica centrata sulla persona”, teoria politica rivoluzionaria  di natura filosofico-antropologica, sfida alla vuotezza ignorante dell’attuale politica italiana e europea e programma culturale e formativo dell’Università Ambrosiana, (www.unambro.it) chiamato  “Partito della Famiglia”, ispiratore anche del movimento politico universitario “CONO”, (www.unicono.it)  non confondibile con associazioni politiche populiste anche cattoliche. Il libro presenta  la necessità di una nuova-antica cultura antropologica italiana ed europea, centrandola sulla persona, da rifondarsi sulle sue radici filosofiche e su basi scientifiche , valorizzante le risorse della persona. La teoria è ispirata alla rivoluzione scientifica epocale delle scienze della salute : “La medicina centrata sulla persona” (“Person Centered Medicine”) , che ha fondato, su basi scientifiche, un nuovo concetto di salute definito come” Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,  cambiamento epistemologico straordinario delle scienze della salute , nato da noi in Italia, nel 1998 e che ho presentato su invito nel 2011, presso l’Organizzazione mondiale della sanità. La fulgida attenzione all’innovazione degli scellerati governi italiani, non solo non ne ha tenuto conto ma l’ha ostacolata, cercando di distruggere l’ente in cui è nata: una vera dichiarazione di guerra contro una verità che riguarda la vita e la salute di milioni di persone. Abbiamo raccolto il guanto di sfida, cercando di fare in modo che questa generazione politica, ignorante, vuota e scellerata, conculcante i diritti dell’uomo, venga spazzata via.  Desideriamo dare origine a un movimento d’idee, contrastanti una generazione di politici ignoranti e mestieranti, di cui molti sono senza valori etici o quando ce li hanno, spesso “cristiani”, sono ipocriti, disponibili a ogni compromesso, finalizzati alla poltrona  del potere, non alla verità.

E’ al contrario necessaria una ri-fondazione aristocratica e antropologica  (“aristos”-migliore, “kratos”-potere) di chi si vuole occupare della “Res publica”, formando una nuova generazione di persone mature affettivamente, colte, oneste e capaci, contro un diffuso ignorante pragmatismo adattivo ed ignorante, selezionante mestieranti a caccia di vitalizi e poltrone, senza arte ma con molta parte, che sta portando l’Italia a un regime monocratico, al sottosviluppo, alla perdita dell’identità culturale, a un “ meticciato” culturale non demarcante, alla perdita dei diritti dell’uomo e a populismi di ogni natura, anche cattolici, senza basi culturali e senza contraddizione .

E’ utile ciò che è vero, non è vero ciò che è utile.

 

                                                                                 Giuseppe R.Brera

 

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