Perché NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre

 

 

SKINNERIZZAZIONE
ITALIANO NEL GOVERNO RENZI

NO  all’ irrigidimento del sistema politico in uno  stato dominato da un partito unico, feretro tra feretri culturali, tomba dello sviluppo culturale e democratico del paese.  Sarebbe la morte dell’Italia.

NO alla perdita delle autonomie regionali, che rendono il sistema amministrativo e politico più aperto e relativo alle autonomie culturali: il paese, se vince il si finirebbe in mano a un solo partito, e a superburocrati ministeriali che negli ultimi quarant’anni hanno governato il paese riempendosi di privilegi e portando, ad esempio,  al fallimento il sistema universitario e scientifico. Se vincesse il SI si enfatizzerebbe il controllo statale sulla vita dei cittadini e sulle autonomie, non compiendo l’idea federalista dei padri della patria e della Repubblica. Per quanto riguarda l’Università e la Ricerca il referendum , accentrando il sistema sullo stato né impedisce il cambiamento enfatizzando il potere statale parassitario contro gli studenti e lo sviluppo.

NO a “senatori” consiglieri regionali e sindaci non eletti dai cittadini  incapaci per limiti umani di fare due lavori. Il problema è un altro sia per la camera che per il senato :eleggere deputati e senatori che nella vita civile abbiano dimostrato capacità , onestà e cultura e che dedichino al paese solo un limitato numero di anni (es. tre o quattro), non rieleggibili. Al parlamento devono andare i migliori, non i mediocri o i peggiori. Sarebbe necessaria ben altra riforma costituzionale per bloccare un sistema politico che genera mostriciattoli dell’ignoranza, del potere e dell’opportunismo parassitario.

SI allo sviluppo del paese e dell’Occidente basato sulle radici culturali dell’Italia e dell’Europa e su una teoria dello sviluppo che si fondi sulle migliori possibilità date a ogni persona per essere la migliore persona umana (“Person Centered Health model”). Il paese non può essere guidato  da analfabeti  della cultura filosofica , scientifica e antropologica , da imbonitori del consenso e del marketing dei voti. La cultura politica non si costruisce con i tweet ma con la verità. Dalla democrazia del consenso e del potere bisogna passare alla democrazia della verità (alecrazia) e quindì sono necessarie persone capaci di pensare e conoscere la verità. Il problema centrale per l’Italia e l’Occidente è la mutazione neuropsicologica della popolazione,  l’anestesia della coscienza etica, la desublimazione repressiva (Marcuse) la perdita dell’identità culturale, l’affermarsi di una cultura pregenitale, l’orda immigratoria e il mercato omicida degli schiavi dell’immigrazione dovuta alla corruzione nei paesi di provenienza, la pressione culturale islamica, (cultura della schiavitù del’uomo e della donna), l’epidemia del consumo di droga e di alcool, fenomeni depressivi, l’emergenza demografica, la mancanza di rispetto per la persona nelle prime fasi del suo sviluppo,  la mancanza di una teoria dello sviluppo, l’incapacità d’investire sulle risorse delle persone , sui giovani ,sulla famiglia e la guida ignorante e stolta di leader ignoranti,insipienti  e supponenti.

Giuseppe R.Brera

per approfondire   www.unicono.it

Rettore Università Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano-  www.unambro.it

Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza www.adolescentologia.it

 

governo renzi

Vota Si per essere felice

Annunci

Le ragioni del NO al referendum

 

 

cono-3

      A.Teoriche

  1. Irrigidimento del sistema politico, con perdita gradi di libertà mediante un accentramento di poteri. E’ un grave errore che compromette lo sviluppo del paese.Il SI infatti propone un accentramento di poteri dello stato  che è controllato da una burocrazia ministeriale autocratica per ragioni d’interesse. In Italia il paese è diretto dai Direttori di Dipartimento dei Ministeri, che restano, anche se cambiano i governi. E dimostrato che più un sistema di governo è rigido, più lo sviluppo ne soffre. La verifica più evidente sta nel fallimento del sistema universitario e scientifico.
  2. Il referendum , frutto di una mancanza di un progetto teorico-pratico per lo sviluppo del paese, è sostenuto dall’idea sbagliata del Presidente del Consiglio che il paese non si sviluppi per la lentezza legislativa, pertanto la soluzione è eliminare i poteri del Senato,togliendo i poteri elettivi del paese e auspicando il dominio di una parte politica che raggiunga il 20%. L’errore invece sta nel merito della mancanza di una filosofia di sviluppo. Questa mancanza deriva dalla vuotezza di tutti i partiti, veri feretri della cultura.

          B Teorico-contingenti

Il paese è guidato senza una filosofia di sviluppo e senza una rotta ma solo con decreti, senza una coerenza teorica interna in parte motivata da aumentare i gradi di libertà del parassitismo statale ( debito pubblico), chiedendo all’Europa margini per aumentarlo. La causa di questa è la povertà culturale della classe dirigente politica di cui Matteo Renzi è l’espressione, figlio del pessimo progetto “moresco” “del Compromesso storico” e delle “convergenze parallele” tra cultura cristiana e marxista e di una massa di politici di mestiere che nel ruolo vedono un lavoro remunerativo e non l’esercizio di un servizio alla patria.

     La mancanza di filosofie politiche nei partiti ,ha creato una generazione di politici, magari eletti tramite Internet, senza cultura di base, spesso senza valori e per la maggior parte di grande ignoranza, attratti da un moralismo messianico (5 stelle), o dall’interesse della remunerazione e dei privilegi di ruolo.

L’esempio tipico della filosofia di questo governo è la politica degli 80 euro o dei 500 euro agli adolescenti o i 6 euro (lordi) all’ora per gli straordinari della Polizia ( gente che rischia quotidianamente la vita).

Il governo ha inaugurato l’umiliante politica della “carota” per gli Italiani e non degli investimenti sulle persone e sui motori dello sviluppo come ad esempio cambiando il sistema universitario  e scientifico come avevo suggerito e articolando, in accordo con i sindacati una politica di promozione della persona sul lavoro non di facili licenziamenti.

Il problema Italiano ma oggi mondiale è la mancanza di un “Politica centrata sulla persona”©, come ho spiegato nel mio saggio, che favorisca le risorse in ogni età della vita, non politiche che esasperino l’uso delle persone come strumenti.

Il governo, come del resto i precedenti-memorabile l’apertura obbligata di un conto corrente bancario per le pensioni sotto i 500 euro (poi elevato a 1500) del governo Monti- non hanno mai messo atto politiche che partano dalla valorizzazione delle risorse delle persone. Questo invece appare necessario alla luce dei cambiamenti epistemologici delle scienze della salute che chiamano a questo. Monti non ha ascoltato il mio suggerimento di un convegno europeo sul personalismo come radice culturale europea e teoria dello sviluppo.

Il problema filosofico è questo: cosa permette lo sviluppo: le alchimie finanziarie o la valorizzazione della persona umana la cui cultura, creatività, equilibrio, maturità affettiva, energia, costanza e valori etici  sono il motore del progresso ? L’interazionismo sociologico e oggi anche le scienze dalla salute spiegano questa verità. Il problema è che i politici oggi, per ignoranza, staccano i valori etici ed antropologici dallo sviluppo. Renzi è favorevole alla società virtuale in cui il progresso si basa più sulla rapidità delle comunicazioni e che sui loro contenuti. In realtà questo è un problema mondiale. I più giovani oggi hanno sostituito l’introspezione con la comunicazione. Non c’è interesse sulle domande eterne dell’esistenza , sul suo significato e sui valori ideali: c’è l’epidemia della Sindrome del Grande Fratello: La verità è la mia opinione e ciò che sento, gli altri sono uno strumento. Oggi i politici, come Renzi e la Lorenzin, la Boschi etc.  pensano allo sviluppo economico come se questo fosse staccato dalla persona , dalla ricerca scientifica  come si è visto dalla presentazione e dal sostegno alla legge sulle unioni civili omosessuali, contro la Costituzione Italiana ( art. 31 tutela minori- art 32 Tutela salute pubblica), senza curarsi della letteratura scientifica sulla materia , confondendo il pubblico con il privato e di fatto legittimando come normalità un blocco dello sviluppo psicosessuale,come insegna la psicoanalisi; il tutto ha trovato il consenso del  Presidente della Repubblica messo a conoscenza dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza  www.adolescentologia.it, della documentazione scientifica.

Il problema pratico è la formazione di una nuova generazione politica colta ,onesta, che abbiano dimostrato nella vita civile il loro valore, e siano eletti in ragione di un curriculum e che non possano fare della politica un mestiere per tutta la vita, come è oggi, per amore di privilegi. E’una concezione aristocratica della politica oggi più che mai necessaria.

Le ragioni del NO, come ho spiegato nei precedenti articoli sono prima di tutto culturali.

Per questo motivo i Comitati per il NO devono corrispondere alla nascita di un movimento culturale nelle Università.

 

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosiana

 

dipedit@unambro.it

Per approfondire chiedere l’invio dei saggi in e-book  : “ La politica centrata sulla persona”    e “ Comitati Universitari per il NO”   editi dall’Università Ambrosian

dipedit@unambro.it

 

Copertina PCP 001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fondare un CONO

cono 2

La necessità di aprire un profondo dibattito culturale nel paese relativamente ai progetti ,alle teorie dello sviluppo e all’atmosfera culturale oggi altamente lesiva lo sviluppo della persona, fino alla conculcazione dei diritti dell’uomo, fondata sulla nullità culturale oggi espressa da formazioni politiche italiane e da governi senza teorie e progetti,lontani da qualsiasi considerazione della verità scientifica, trova nell’Università un ambiente favorevole per il suo sviluppo. E’ necessario dunque che docenti e studenti colti,non allineati, si attivino per promuovere nei Dipartimenti e nelle Facoltà un dibattito sullo sviluppo del paese, che nel fallimento del sistema universitario e scientifico a danno degli studenti e dello sviluppo economico, trova la sua  peggiore espressione.

Non è possibile pensare a una società dominata da ignoranti o populisti, che esercitano un potere con stile mafioso attraverso formazioni politiche senza alcuna filosofia di riferimento e che colonizzano il paese, anche attraverso un sottobosco di faccendieri e di parassiti, sotterrando una necessaria cultura del merito e dell’onestà, in una cultura dominata dai poteri finanziari. La politica basata sul consenso e non sulla verità  per la formazione del potere, è causa di sottosviluppo e di manipolazione delle menti., attraverso il marketing dell’ignoranza e la suggestione mediatica. (leggere l’articolo “La skinnerizzazione degli Italiani” )

L’esistenza della persona, sopratutto giovane, è schiacciata da questa cultura e il rifugio nel soggettivismo, nella comunicazione virtuale o solo nello studio per un diploma non è sufficiente per garantirsi un futuro, che rischia di essere compromesso se non c’è una base culturale e alla guida del paese arrivino  nullità culturali, capaci solo di rocamboleschi compromessi con i vertici finanziari europei e incapaci di dare al paese una rotta, modellata su una teoria antropologica.

La proposta del prof. Brera di “Una politica centrata sulla persona”, partendo dalla rivoluzionaria e nuova definizione del concetto di salute:” Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana” può essere un importante punto di partenza teorico.

l’Università dovrebbe attivarsi per un rinnovamento culturale. 

Il Referendum può essere un punto di partenza: “l’Italia s’è desta ?”

Per fondare un CONO , è necessario aderire al Network Nazionale: il modulo si trova su http://www.unicono.it il sito dei Comitati Universitari.

 

La Redazione

 

 

 

Il NO al referendum: un’occasione per una svolta culturale e politica

NETWORK CONO
NETWORK NAZIONALE CONO

http://www.unicono.it

Il NO al referendum:  un’occasione per una svolta culturale e politica

Giuseppe R.Brera*

L’assenza di fondamenti culturali su basi filosofico-scientifiche nelle formazioni politiche italiane e il generale basso profilo culturale dei parlamentari, portano con sé la perdita culturale di riferimenti etici  con un conseguente orientamento esclusivamente pragmatico nel governo. Questo fenomeno, assolutamente pericoloso per la democrazia ha come comune denominatore la  perdita del valore della verità oggettiva nella cultura e da questa la perdita culturale del valore dell’etica nell’esistenza, con la caduta di ogni ideale oggettivo che vada oltre il contingente e il privato, con l’avvio di una preoccupante mutazione neuropsicologica di massa che comporta la perdita del pensiero critico, l’esasperazione del soggettivo e dell’opinione di massa  e lo sviluppo di poteri auotocratici e monocratici, presentati come messianici.

L’atmosfera dominante culturale oggi da cui questo governo è contagiato è “La Sindrome del Grande Fratello” , (vedi articolo “La SINDROME DEL GRANDE FRATELLO”) fenomeno patologico mondiale, praticato dalla maggioranza e basato su una diffusa miseria umana e culturale che vorrebbe uno sviluppo economico indipendentemente dalla qualità delle persone.

Quest’atmosfera condivisa dal governo Renzi ,pragmatico ed adattivo dtermina incapacità, per limiti naturali,culturali e anche  malafede di chi governa il paese (vedi rapporti MIUR-Università Ambrosiana)   di comprendere l’importanza dei valori etici  come se la qualità delle persone fosse indipendente dallo sviluppo del lavoro e dell’economia.  Queste gravi lacune di uomini , di valori e d’idee  hanno portato a una mancanza d’ indirizzo politico che avrebbe dovuto costruirsi su basi filosofiche e antropologiche, fatto norma da una cultura d’opinione giornalistica che, quando di valore, ha posto rilievi critici ma che oggi è minacciata da una concentrazione di  controllo della stampa e della televisione per manipolare l’opinione di massa e creare consenso,  ad eccezione di due testate non controllata da poteri[1]. Questo verifica la tendenza a chiudere il dissenso critico. Questa deteriore operazione culturale si accompagna alla mancanza di qualsiasi orientamento filosofico e scientifico nei “Partiti”, che da anni, non essendo più fondati su basi ideologiche, si sono popolati di astuti mestieranti a caccia di potere per interesse privato, consenso, poltrone e vitalizi,  ruoli pubblici,  stipendi[2]. Questi gravi fatti chiedono una profonda rivoluzione culturale nel paese, in Europa e nell’Occidente intero, riprendendo le nostre radici, fondate sul concetto irriducibile di “Persona”,come “Essere, sapere amare”, volta alla valorizzazione della libertà e non dell’arbitrio e fanno di un referendum volto ad annullare il valore del Senato e le autonomie verso un dittatura monocratica e autocratica, un’occasione straordinaria per voltare pagina, con un diverso linguaggio che parli del valore e delle risorse spirituali, affettive, culturali  della persona, come necessità per essere libera. A sostegno della necessità di una svolta politica, sta la profonda rivoluzione scientifica nella definizione del concetto di salute che oggi va intesa come “Le migliore possibilità per essere la migliore persona umana”.[3] [4] Salute, esistenza e politica appaiono collegate in quanto la politica, incidendo sulla qualità della vita può aumentare le possibilità o chiuderle , a favore o contro il miglioramento dell’essere persona in ogni suo ambiente: un diritto dell’uomo. A questo fine qualsiasi iniziativa politica dovrebbe avere lo scopo di aumentare le possibilità e le risorse delle persone, aumentando così le capacità di scelta  e le  vale a dire il principio dell’essere liberi , assumendo come valido il paradigma filosofico personalista che “La persona è il bene comune” (J.Maritain) e non un potere astratto, autoritario, lontano, dalla vita reale di ogni uomo, di qualsiasi genere a cui la persona dovrebbe adattarsi per consentire il dominio di terzi, rendendosi schiava. Un  pragmatismo adattivo ignorante e senza valori oggi domina la scena politica italiana ,Europea e mondiale, (con eccezione dello Stato del Vaticano), perché gli uomini politici di governo  e molti parlamentari sono di basso profilo culturale ed etico e sono incapaci di un progetto di sviluppo unitario e antropocentrico del paese,dell’Europa, del mondo, fondato su solide basi teoriche, perché, per limiti personali sono incapaci di qualsiasi e ordinato progetto. Il fenomeno nuovo in politica oggi è che unitamente al basso profilo dei “politici”  si evidenzia

  1. La tendenza personale, come quella del Presidente del Consiglio attuale, a porre se stessi e un partito come “Messia”
  2. La tendenza conseguente a chiudere il sistema politico in una griglia di potere autocratico e monocratico, usando subdole tecniche di manipolazione del consenso e usando il potere a questo fine anche con la modifica della Costituzione.

3 l’assenza di un qualsiasi progetto politico fondato su un modello teorico a  breve      media-lunga distanza  per il bene della persona e della   popolazione che nasca da un sistema di pensiero unitario fondato su verità filosofiche, antropologiche e scientifiche

Questi fenomeni deteriori e auto-distruttivi si sviluppano per il limite culturale nel valutare un sistema sociale in relazione solo a variabili  finanziarie come fine e non come mezzo di sviluppo, analisi diretta a sua volta dai grandi poteri del mercato, in cui appare con un grave errore epistemologico la mancanza di valutazione dei fattori antropici oggi derivanti dalle scienze umane  in particolare dalla psicoanalisi e-cosa nuova-oggi dalla rivoluzione nelle scienze della salute. Inoltre esiste sempre un fattore d’indeterminazione nella previsione, una costante che sfugge alla mente umana e che determina imprevedibili possibilità o al contrario minacce alla sopravvivenza. (es. West Antartic Ice Shield).

Fatte queste premesse, questo governo è il risultato di una cultura senza alcun riferimento teorico e antropologico e vuole cercare di stringere le maglie del potere perché affida in senso messianico al pragmatismo accentratore e adattivo il compito di conservare lo status quo che sta portando l’Occidente alla distruzione, per garantire poteri di controllo internazionali sul paese a danno dello sviluppo antropico della popolazione. C’è bisogno di schiavi obbedienti, in senso Orwelliano che non facciano domande.  Il governo Renzi è dunque pericoloso perché vuole risolvere priorità contingenti conculcando i diritti dell’uomo senza un modello di sviluppo, affondando la Repubblica Italiana in un “pragmatismo adattivo”, da realizzarsi con un progressivo accentramento statale e centrale dei poteri, che con la riforma della Costituzione configurerebbero un dominio assoluto di una parte politica e di una persona. Ma “ i ciechi che guidano i ciechi cadono nel pozzo”. Questa  operazione che ridurrebbe i gradi di libertà dei cittadini italiani è lo specchio di una impotenza governativa nel favorire un sviluppo unitario del paese coerentemente con un modello di sviluppo antropico. La lontananza degli elettori ne è il risultato. La popolazione sente che questa non è la strada giusta.

Un sistema sociale infatti si evolve positivamente in relazione alla qualità positiva delle scelte delle persone nella loro vita. Se queste sono buone il sistema migliora. La politica dovrebbe avere il compito di creare delle possibilità per essere uomini migliori servendosi delle conoscenze filosofiche e scientifiche. Accade il contrario, anche per verifica personale ed istituzionale, in ambito universitario e sanitario, fino a violazioni del codice penale. La verità scientifica se è scomoda a qualche potere pubblico o privato o al consenso di partito o di lobby è ostracizzata, anche se questo costa la vita di migliaia di persone. Le scelte di governo occultando la verità influenzano la qualità della vita agiscono e in senso  negativo. Per questo è necessario favorire un aumento dei gradi di libertà e le autonomie, aumentando le risorse disponibili per i cittadini di conoscere la verità, non cambiare la costituzione per diminuirli, creando sistemi di adattamento rigidi a decisioni di vertice per mantenere intatti sistemi di potere e di lucro.

Questo governo senza teoria e senza idee vuole creare un sistema di potere rigido a cui la cultura italiana e europea sono indirizzate  anche grazie a poteri nascosti, di cui le vicende bancarie, pagate da gente che ha lavorato tutta la vita, sono state un primo segno. Un aspetto da non sottovalutare in questa restrizione delle possibilità democratiche reali è la situazione di tensione internazionale, che si esprime nell’ondata immigratoria, nella tensione Nato-Russia, nella guerra del Medio Oriente contro l’ISIS e nella Siria. Questi fatti creano gravi rischi anche di una guerra catastrofica che per l’Occidente avrebbe anche il senso nascosto di una catartica liberazione di istanze autodistruttive cannibaliche e pregenitali , una sorta di “buco nero” fatto da sensi di colpa inconsci collettivi , (l’istinto di morte freudiano fatto cultura),[5] oggi attuate in uno specchio deformato dall’ISIS, e che coincidono con gli interessi di grandi poteri che vedono nella guerra un modo per mantenersi. L’accoppiamento diabolico tra interessi di potere economico e fattori inconsci, come la necessità di catarsi dei sensi di colpa pregenitali o frutto essi stessi della guerra e della rottura dei legami affettivi, potrebbe essere deflagrante. L’Italia se non è guidata da gente colta e sapiente rischia di divenire un capro espiatorio, come è già avvenuto, sotto il governo Berlusconi, con la guerra contro Gheddafi.

Il Referendum dunque è un occasione per dare una rotta allo sviluppo dell’Italia, oggi assente, basandolo sulla valorizzazione antropica delle migliori qualità delle persone, cioè aumentando i gradi di libertà e responsabilità. Per fare questo è necessario che questa generazione di surrogati culturali di uomini e di politici,( nella generalizzazione si comprende purtroppo qualche penna bianca), questa classe dirigente insipiente, stolta e scellerata venga spazzata via, in quanto vuota di idee e di valori e erede dello sterile e perverso accoppiamento tra marxismo –leninismo e un “cristianesimo”  ignorante e ipocrita, ben incarnato dall’idea perversa del “compromesso storico” di Moro- di cui ne è stato vittima- e dal PCI di Napolitano, che non ha perso l’idea idiota del marxismo-leninismo e del nazi-fascismo che lo stato è più importante della persona.[6]  Questa  cultura politica perversa, di cui Mattarella è figlio e Renzi nipote, oggi  si è accoppiata con un pragmatismo pubblicistico realizzato dalle tecniche di marketing del consenso, di cui Berlusconi è stato pioniere e maestro di una generazione di politici creati dal nulla, dai tavoli di qualche azienda, ai sottofondi dell’avvocatura, dal palco delle soubrettes, ai laboratori odontoiatrici, alle piste di sci. Una vera democrazia d’eccellenze e d’intelligenze,(!) una generazione di mestieranti e d’improvvisati di bell’aspetto e di parola facile e d’immensi valori etici e culturali, che ha ammorbato il parlamento italiano per molti anni. A questi oggi si è sostituita una vuota generazione di politici di mestiere e di partito, caratterizzati dal desiderio di sclerotizzare il potere con la ricerca del consenso attraverso tecniche pubblicistiche, eredità Gramsciana targata partito democratico USA cercando d’indurre l’adattamento della popolazione allo stato, non il cambiamento culturale. Nelle generalizzazioni sempre facili si perde l’individualità nobile ma rara.  Nell’uno e nell’altro caso l’Italia è preda di rappresentanti politici non eletti da  tre governi, per opera di un salvatore della patria, (Napolitano), un vuoto culturale, filosofico, scientifico e anche morale, frutto di altrettante vuote formazioni politiche. Senza filosofie e valori, la politica da anni è diventata solo  lotta per il potere  e la poltrona, per cui chi ha il potere ne esaspera la gestione e il consolidamento, con meccanismi subdoli, come ad esempio una riforma costituzionale, in relazione agli interessi finanziari ed etici europei e internazionali. E’ necessario ribaltare la politica basata sull’acquisizione del consenso , operazioni di regime e manipolazione delle menti, oggi facilmente suggestionabili e poco critiche, per una cultura politica nuova, basata su un’unità filosofica e antropologica che fa della verità e della persona e i suoi immensi ed irriducibili valori .Questo governo che si basa sull’idea che è vero ciò che è utile ai voti, è pericoloso e esprime bene i gravi limiti della politica italiana, perché non ha un progetto unitario di sviluppo e per il potere nasconde la verità, come è apparso più volte su temi di natura medica e sanitaria. Le persone al governo non rappresentano certamente il meglio della cultura italiana e per questo cercano di livellare il parlamento verso il basso profilo. Purtroppo la Chiesa attuale che esercita nel mondo un’influenza culturale, guidata dall’umile e tenero Papa Francesco e che con Giovanni Paolo II° e Papa Benedetto XVI aveva insistito per promuovere la diffusione di una cultura religiosa fondata sulle basi filosofiche eterne di S.Agostino e S.Tommaso , le cui idee, sulle spalle della filosofia greca, hanno costruito l’Occidente sull’idea della persona, della verità dell’amore, della  bellezza , della “libera volontà” (S.Agostino),  ha ammainato la bandiera della cultura.  L’ antico DNA culturale dell’Occidente rivelato dall’Odissesa di Omero e ripreso da Dante – “Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”[7]  e dalla  domanda di Pilato all’Uomo-Dio massacrato: “ Che cosa è la verità”[8] , con la promozione esclusiva della “Misericordia”, ha adottato un pragmatismo soggettivista, perdendo la trascrizione genica di una cultura millenaria che ha creato l’Occidente nella dialettica tra “Civitas Dei” e “Civitas mundi” e una necessaria dialettica sulle premesse culturali ed esistenziali del degrado in ogni dimensione.  In questo modo oggi la Chiesa si pone come compagna del pragmatismo adattivo della cultura politica contemporanea, espressa da questo governo e da un’Europa senza radici, releganti l’astrazione e le idee come “scarto” non reale[9] -quindi il pensiero fondato sulla verità- indipendentemente dal fatto che questa possa essere costituita da idee giuste. Secondo i ciarlatani se per la mente A può essere uguale a non A , il fatto non è importante per la vita dello spirito e l’affettività, il comportamento perché l’idea della verità logica, presente nella natura è “uno scarto” per la cultura  cristiana.  La cultura cristiana che in Italia è chiusa tra il populismo , le raccomandazioni del Magistero invece non puo fare a meno dell’idea della verità e della natura, entrambe oggi inesistenti nel mondo cattolico, perché sono il fondamento dell’idea di “persona”, madre dell’Occidente e dei diritti dell’uomo, come Giovanni Paolo II° ha scritto nella “Fides et Ratio”.  Per rinnovare l’Occidente e ritrovare un processo dialettico evolutivo, alla faccia di qualsiasi arrogante ed ignorante riduzionismo adattivo, mascherato da idiote operazioni di squallido potere istituzionale, è necessario fondare “ Politica centrata sulla persona”, partendo dalle radici della cultura italiana e occidentale affermando il potere della verità (Alecrazia) per il bene di ogni persona, come appare in Medicina, combattendo il riduzionismo al relativo e all’opinione soggettiva, il riduzionismo al pragmatismo senza fondamenti teorici,  la regressione alla virtualità dell’esistenza,  destruente l’empatia e costruente nuove solitudini, perversioni e nevrosi,  l’imperialismo del comunicare rispetto alla introspezione, favorendo una cultura dell’incontro personale, del confronto e di quanto è migliore nella persona. Vanno spazzate  la cultura “Usa e getta”, senza valori etici, programmata da questo governo e da un Europa di stolti, la cui massima espressione culturale è la comunicazione con “Twitter” e i “Social networks”  dominante l’Occidente e le stupide teorie di ciarlatani dell’economia-se alieni l’uomo chi lavora ?- che ha ridotto l’uomo a essere strumento, anche di se stesso, promuovendo al contrario una cultura “Vale ciò che dura nel tempo” , cavallo di battaglia di economisti sapienti degli anni 60. Si potrà sviluppare così  un’atmosfera libera dalla  ricerca della soddisfazione immediata del desiderio e del piacere e il desiderio oggi ossessivo di comunicare, di apparire, di entrare nel privato degli altri, un lievito per favorire la crescita della persona in ogni dimensione facendo appello alla sua coscienza critica ed ideale. Solo così si potrà tornare a una cultura basata su un processo dialettico, non di natura hegeliana ma platonica ed esistenziale che consente il ritorno di una dialettica nella sostanza dell’essere uomini tra vero/falso, amore/non amore, bello/brutto, introducendo la dialettica psicoanalitica, tra genitalità e pre-genitalità, tra privato/pubblico, ermeneutica necessaria per la realizzazione del miglior essere persona. Questo appare necessario anche nel mondo dei cristiani in quanto la fede è fede nel valore assoluto della persona, posta come principio e fine dell’universo e  questa richiede la farina della maturità cognitiva ed affettiva perché possa accogliere la proposta definitiva di una risposta alla domanda di senso della vita e quindi di realizzazione, Non si tratta di un sogno esoterico o di un’ipocrita esercizio liturgico di nevrosi o perversioni messianiche nascoste. Come si fa a costruire una cultura della misericordia senza l’empatia dell’incontro personale? La cultura occidentale escludendo le sue radici ( il sogno di Ulisse , la caverna e il sole di Platone, la “Ousia” di Aristotele,  la domanda di Pilato, il silenzio di Cristo, la volontà libera e la verità nella natura dell’uomo di S.Agostino, l’idea della persona di Boezio, ”l’actus humanus” di S.Tommaso,l’empatia di Editth Stein, “l’essere persona” di Seifert ) esclude l’uomo occidentale dalla domanda di senso e lo rende schiavo di ogni potere, chiudendolo nella soggettività e rendendolo vittima del programma di schiavitù Orwelliano. E’ un mondo nuovo su radici antiche che i giovani sono chiamati a costruire, se vogliono essere uomini e donne veri-e. Si tratta in realtà di compiere un’ aspirazione inconscia presente nella natura umana[10] oggi  minata da quello che Marcuse definiva “La desublimazione repressiva degli istinti” per il dominio orwelliano del sistema bio-tecnologico che trova nelle tecniche mengeliane ed omicide della fecondazione artificiale , dell’aborto, dell’eutanasia, del suicidio assitito, la loro massima espressione, con l’immissione nella cultura di un pool di sensi di colpa inconsci, una molla che spinge alla guerra, al conflitto o alla depressione individuale e sociale, come appare dalla clinica. In questo la politica ,per mancanza di un profilo culturale ed etico profondo, espresso dai vari governi e dai rappresentanti istituzionali, non è stata capace di adeguare la legislazione ai diritti dell’uomo, sulla base della teoria scientifica.[11] La legge ha deciso che il valore della vita di un uomo è relativo alla sua età o al desiderio soggettivo di accoglienza o meno, e questa violazione della verità ha reso possibili abnormi leggi istituenti “ L’obiezione di coscienza” come se la realtà di un essere umano in una fase del suo sviluppo potesse mutare in funzione dell’opinione,il desderio e la volontà soggettiva. Questo ha aperto le porte a mostrusità mengeliane come la soppressione dei bambini malati (Belgio), il suicidio “assistito” (Olanda-Svizzera) e altre violazioni dei diritti dell’uomo, come il noleggio degli uteri e la possibilità di adozione di bambini alle coppie omosessuali, contro ogni buon senso, se non conoscenze piscologiche. Non va dimenticato il fatto che più di 200 parlamentari con gli stessi principi ignoranti e relativisti,  hanno sottoscritto un disegno di legge per la legalizzazione della Cannabis e della sua coltivazione privata, probabilmente perché consumatori o vicini a consumatori famigliari. Poiché la Cannabis è psicodislettica questo è indicatore del rischio che corre la Repubblica Italiana, guidata  da consumatori di droga ( probabilmente 1/5 dei parlamentari). Naturalmente questi eroi della Democrazia, non si sono domandati dell’effetto di questa legittimazione  sulla salute di 11 milioni di adolescenti, in  termini anche dell’attivazione di un mercato illecito di spaccio tra maggiorenni a minorenni. E’ una strategia dell’inclusione lavorativa degli immigrati ?  Lo stesso problema non è stato considerato da Renzi,  Mattarella e soci nella legittimazione del comportamento e surrogato matrimoniale omosessuale. [12] “ C’è qualcosa di marcio in Danimarca”. Questi fatti esprimono bene il valore culturale e morale di un governo e di una “generazione” politica. Non è l’arbitrio fondato sull’opinione che può generare lo sviluppo delle persone e di un paese, tale da danneggiare terzi, ma  la verità. Quanti oggi conoscono la differenza tra arbitrio e libertà, confusione generata negli anni anche da “opinion leaders” di faccia televisiva quali anche l’agiografato Pannella ?  In questo i giovani critici, maturi affettivamente non i molluschi persi nella droga, nello “smartphone”, nell’alcool, in particolare gli studenti , i lavoratori, le anime pure ed intelligenti dei “5 stelle”, della Lega, dell’ANPI, dei gruppi Pound, dei cattolici ,dei cittadini liberi ed onesti, possono fare la differenza per vincere con il “NO” al referendum , annullando un governo che sta creando un “buco nero” nella cultura politica italiana più di quanto sia stato fatto prima e  permettere le elezioni anticipate che vi saranno se il Presidente del Consiglio mantiene la parola data delle dimissioni .  Il guanto di sfida di Renzi, che pone il governo come pegno per la vittoria, va raccolto. La sconfitta di Renzi  sarà sicura se gli studenti e i docenti saranno uniti nel CONO,  garantendo così una vera legittimità morale contro un parlamento oggi non eletto dalla popolazione, (e quindi anche una Presidenza della Repubblica),  portando l’Italia a ri-pensare al suo futuro e con un nuovo governo, che possa portare il paese a sottrarsi da perverse dinamiche internazionali, rivedendo domani anche i principi fondamentali della Costituzione verso una nuova forma che valorizzi radici, autonomie e persona, ponendo limiti a culture religiose che non sono congruenti con i diritti dell’uomo e la morale post-convenzionale, basata sulla coscienza libera. In particolare questo governo, come i precedenti non ha ascoltato i nostri appelli per un cambiamento di un fallimentare sistema universitario e scientifico,[13] non accogliendo la nostra proposta per la realizzazione di un vero diritto allo studio, finanziando gli studenti e così dando loro autonomia con l’alleggerimento delle famiglie e facendo delle loro persone il centro dell’Università, rendendoli veri arbitri della qualità dell’offerta formativa e creando così un’Università non centralizzata e autonoma, che per sopravvivere deve offrire corsi e docenti di qualità, non impiegati aspiranti alla pensione. Non è un caso che Bassanini, frutto egli stesso come la Fornero del sistema, apostolo del pessimo statalismo universitario che confonde il diritto allo studio con la libertà accademica , promotore del pessimo DPR del Gennaio 1998 istituente il potere dello stato sull’Università, anche contro la Costituzione,   a firma anche di Prodi-gente che si è servita degli stipendi universitari per fare politica, nelle ore di lavoro- comune costume di molti- sia a favore del SI. E questa gente che il CONO deve spazzare via. Il sistema penalizza studenti e ricercatori a favore di ordinari inamovibili per legge e basato sull’illecito ed inesistente valore legale dei Diplomi Accademici ( DR 1592, art.172-Documento del Senato n° 280,Marzo 2011), con cui il MIUR insieme all’ANVUR controlla l’Università. La Fornero, luminare dell’Università statale, che ha abolito l’art.18, è un esempio fulgido del sistema universitario italiano statalizzato e sclerotizzato dalla riforma Gelmini che ha inaugurato “ il merito di stato”, con una Fondazione, unico esempio al mondo. Va menzionata poi la splendida e geniale trovata dell’ ANVUR,  che ha inaugurato la filosofia della “qualità di stato”, contro l’orientamento  europeo, guidato da docenti che per l’occasione e la delicatezza dell’incarico hanno avuto un notevole rinforzo della mercede. Lo studente e il sistema si trovano così sottoposti a tre poteri: MIUR (illegittimo),ANVUR e governi delle Università, senza citare CUN-CRUI etc. Denominatore comune: stipendio sicuro dei docenti a vitalizio per la pensione, anche se non valgono niente e incrociano i pollici, torturando gli studenti, anche se non è una realtà totalmente generalizzabile anche se incentivata. In realtà le rappresentanze degli studenti, di parte politica, non hanno mai inciso sul sistema, portandolo dalla parte degli studenti.  Gli studenti in Italia danno allo stato più di quanto ricevono e quanto ricevono (1.300 milioni) e inferiore alle spese della logistica delle Università statali (2.500 milioni ). Il MIUR in barba alla legge ha abolito pure la denominazione “Università libere”, trasformandole in “Università non statali”. Il risultato di questa politica universitaria e scientifica che si trascina da decenni, è l’ultimo posto in Europa per numero di laureati e per tasso di ricercatori per 1000 abitanti,  la fuga all’estero dei laureati e anche degli studenti, con la metà dei brevetti della Germania ,la ricerca fatta in sette Regioni su venti e dottorati di ricerca presi a 32-34 anni. Questa scellerata e stolta politica universitaria, che questo governo persevera, con l’attuale contributo del Ministro Giannini, non solo non ha raccolto i nostri suggerimenti ma ha anche non considerato, gravemente ostacolato e danneggiato, a danno della salute della popolazione e della scienza, l’innovazione più importante degli ultimi trent’anni in Medicina, tale da cambiarne storicamente, come è stato riconosciuto a livello internazionale, la struttura epistemologica, scientifica e didattica: “ La Medicina centrata sulla persona”, nata da noi nel 1998,

L’incapacità di cambiare il sistema universitario e scientifico, è pagato soprattutto dagli studenti, mentre i docenti, ad eccezione di qualche eccellenza, si trascinano in una mediocrità supponente, tanto non rischiano nulla: lo stipendio è un vitalizio per la pensione e per qualcuno un trampolino per una “carriera” politica.

Il fallimento del sistema universitario e scientifico è il miglior indice di una patologia istituzionale, dovuta all’assenza di una filosofia di sviluppo del paese di cui questo governo, come i precedenti, è responsabile. Se gli studenti sono annichiliti dalla paura della disoccupazione, dal carico di esami ( nelle triennali il titolo è in media preso a dopo 4,7 anni), certamente non possono esercitare pressioni politiche per il cambiamento, cosa che il CONO, vuole ribaltare. Questo governo inoltre ha il progetto d’aumentare la pressione statale accentrando, non decentrando. L’imperatore Federico I° e lo stesso fascismo ( il sistema allora era diretto da un certo Giovanni Gentile) avevano idee più liberali. Al contrario il sistema universitario deve essere centrato sullo studente, a cui deve essere data possibilità di scelta tra le Università e i Corsi con una autonomia economica.

Il NO all’abolizione di “una camera alta” che possa domani raccogliere i migliori del paese, alla riduzione drastica del potere legislativo della popolazione e alle autonomie regionali,  è un “NO” alla politica di questo governo, che è pericoloso per lo sviluppo del paese e le persone che chiedono una democrazia fondata sulla verità, libertà e diritti dell’uomo. Il NO sarà un segno di dissenso politico da parte dell’Italiani e di una volontà libera  di riprendersi il voto, cambiando l’attuale modello culturale di sviluppo dall’attuale in cui le persone, soprattutto i giovani e le famiglie sono strumenti passivi di una manipolazione adattiva, i cui risultati si vedono.

Questo governo ha paura del potere critico del mondo universitario a tal punto, che ha piazzato la data del referendum in un tempo in cui le università sono semi-vuote. Vedremo se l’Università Italiana –quella vera-è comunque capace di una forte mobilitazione.

 

 

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

www.unicono.it

coordinamento@unicono.it

 

[1] “Il fatto quotidiano”, diretto da Marco Travaglio,”Il manifesto”.

[1]  Con eccezione del Movimento 5 stelle i cui parlamentari hanno creato con il 50% degli stipendi un fondo per le imprese e hanno finanziato opere pubbliche.

[3] Brera G.R. Person Centered Medicine and medical Education. WHO- 4 May 2011

[4] Brera G.R. Person Centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers, Cent. Med. 2011; 1:76-86.

[5] L’interpretazione è socio-analitica

[7] Dante Alighieri, Divina commedia, “Canto di Ulisse”.

[8] Nella domanda di Pilato  a Gesù, si esprime bene il dilemma della filosofia ellenistica. Il procuratore  indotto a pietà  dal silenzio di Cristo,  rivela una svolta culturale. Nasce nell’Occidente, grazie al sacrificio di Cristo, la cultura della misericordia cristiana, in cui il valore della persona sofferente e del sentimento empatico motivante alla sua cura , parola del cuore prima della mente, diviene più importante della verità dell’idea  che la possa interpretare e della legge  . Questa interpretazione rivela i limiti e le possibilità di un pragmatismo soggettivista che non si preoccupa della comprensione del fondamento della cultura cristiana fermandosi all’esperienza, possibilità persa se non capita. “ In misericordia et veritate persona est”. Non si può fare a meno dell’idea della verità come è evidente in un processo di cura anche d’emergenza, altrimenti i curanti si sentono misericordiosi ma i pazienti muoiono. (Ospedale da campo). “ Bisogna respirare l’aria pura della verità” diceva ai giovani Giovanni Paolo II° a Bologna nel 1997, perché da questo solo possono nascere le scelte giuste per la vita. https://www.youtube.com/watch?v=X2VlbpDm-vw&list=RDX2VlbpDm-vw#t=7646

 

[9] Definizione di due docenti dell’Università Cattolica, nell’introduzione della lettera apostolica di Papa Francesco,”Amoris letitia”.

[10] Brera G.R. Mystery, possibility and reality. A new hermeneutics for adolescence  and human nature.medicine,mInd amd adolescence; 1996,11,2.

 

[11] Brera G.R  Expertize sui danni iatrogeni da fecondazione artificiale-Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona.  Università Ambrosiana 2014

[12] Sergio Mattarella,  Presidente della Repubblica e Matteo Renzi, Presidente del consiglio,Pietro Grasso, Presidente del Senato, Beatrice Lorenzin,  Ministro della salute erano a  conoscenza dell’expertize scientifico, inviato personalmente, e pubblicato su www.adolescentologia.it., che documenta come la legge violi l’art.31 (tutela della salute) e 32 (tutela dei minori, della Costituzione, a causa dei danni documentati sulla salute pubblica e quella di 11 milioni di adolescenti. Mattarella, avrebbe dovuto, nel suo ruolo, tutelare il rispetto della Costituzione, rinviando la legge alle Camere. La cosa ricorda l’intervento di Napolitano sul caso Englaro, quanto respinse il DL del Governo Berlusconi, che ai sensi della letteratura scientifica in materia di coscienza negli stati vegetativi e dei “risvegli”, voleva impedire l’omicidio della ragazza. Il Presidente della Repubblica, sebbene fosse stato messo a conoscenza della materia, si è assunto la responsabilità morale della sua morte, confermando l’altrettanto scellerata decisione della Corte d’appello di Milano, senza alcuna base scientifica. Il Presidente della Repubblica, di oggi, moralmente illegittimo perché eletto da un parlamento illegittimo, meriterebbe un “empeachment”, se il parlamento fosse costituito da persone, non da surrogati anche “cristiani”, venduti al miglior offerente, che dell’idea della verità fanno mercanzia di potere per rimanere saldi negli scanni, ( UDC-NCD-Popolari), come si è ben evidenziato con il voto a favore della legge  sulle unioni civili omosessuali.

[13] Leggasi  sul sito http://www.unicono.it “Il fallimento del sistema Universitario e scientifico”

“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

 

 

bandiera europa 2

Il buco nero

“ La sindrome del Grande Fratello” e la scomparsa dell‘Unione Europea e dell’Italia. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

Giuseppe R.Brera*

Carlo Magno, (747 (?)- 814) il primo imperatore d’Occidente, fondatore del Sacro Romano Impero,  incoronato da Leone III°, (Natale 800-S.Pietro) che in lui vedeva il “defensor” del Papato” contro i Longobardi da lui battuti nel 774,  fatto santo da Federico Barbarossa,  e le cui spoglie furono trovate incorrotte alla riesumazione fatta da Ottone III° alla fine del secolo, è il riconosciuto fondatore dell ’Europa.

Carlo è stato il fondatore dell’investitura divina delle monarchiae e che avrebbero dovuto avere una missione spirituale e guidare il popolo alla unità nella fede cristiana. E stato grazie alle monarchie di Castiglia e Aragona e agli ordini cavallereschi  che l’Islam se ne è andato dalla Spagna .   Oggi le monarchie sono solo soprammobili storici: “vintage”, non hanno influenza culturale nei governi e in Europa.

La politica di Carlo era semplice ed efficace: contemporaneamente all’unità monetaria e geografica in ducati e contee, e alla sorveglianza dei vescovi da lui eletti, con le ispezioni dei “Missi dominici”, prima di tutto cercò l’unità culturale e riunì ad Aquisgrana i dotti del tempo, longobardi, anglosassoni, irlandesi, ostrogoti il cui leader era l’inglese Alcuino che scriveva “ Meglio che piantar vite è scrivere libri/quelle servono il ventre,questi l’anima”.[1] Dalla cappella “palatina” di Acquisgrana nacque il titolo dei nobili e duchi che reggevano l’esercito “I paladini”.  Carlo costruì l’Europa sulla sua identità cristiana e sulla cultura. Impose la formazione di scuole parrocchiali, vescovili cercando di dare al popolo ogni possibilità per acculturarsi, in cui erano educati ricchi e poveri indipendentemente dal ceto, e il mito poetica oltre alla “Chanson du Roland”  -basato sull’annientamento da parte dei Baschi della sua retroguardia, capitanata dal duca-paladino Bretone Hruoland , volgarizzato come Rolando, descrive una visita ad una scuola in cui mette in castigo i rampolli blasonati , come asini.

La visione mistica e pratica di Carlo dell’Europa era fondata sulla realizzazione di un’unità culturale costruita sul sapere e sulla fede cristiana, poi l’unità politica e militare. A Carlo l’Europa deve tutto o quasi tutto, persino la scrittura.

Oggi il panorama culturale italiano ed europeo è desolante. L’Europa è stata costruita come condominio d’interessi per fare fronte comune agli USA e oggi alla Cina- escludendo istituzionalmente e culturalmente la Russia e anche militarmente, attraverso una NATO dominata dagli USA e che sta pericolosamente istaurando una strategia della tensione- è guidata ormai da tempo da “parvenues” , tecnici dell’economia, di misere risorse culturali. Questi tecnici, con l’autorevole guida di Prodi, pensavano e pensano che il soldo avrebbe creato e crei l’unità europea. In realtà queste persone si sono formate a una teoria economica epistemologicamente sbagliata in cui le variabili antropologiche, non controllabili, ma prevedibili alla luce delle scienze umane, non esistono  né come intervenienti,né come dipendenti, semplicemente perché sono stati formati in modo sbagliato e riduttivo. E’una teoria economica che non si serve delle scienze umane e che sta distruggendo il mondo, alienando le persone come ha ben evidenziato Herbert Marcuse. Il programma è Orwelliano e potrebbe essere riassunta così: “Facciamo divenire imbecilli le persone, in modo tale che poi possano essere solo strumenti di un potere sempre più anonimo , sempre più amorale o immorale, in cui l’idea della verità e del significato, base del pensiero critico non devono emergere e devono essere soppresse”. E’ un progetto di schiavitù collettiva. La politica finanziaria europea oggi è solo finalizzata a garantire un mercato di scambio a favore di grandi interessi che concentrano nel mondo sempre più capitali enormi nella mani di pochi e a cui da poco si è aggiunta la Cina e che hanno in mano insieme alle banche il debito pubblico mondiale. Come l’analisi sia vera è ben documentato dal fatto che sempre più il potere europeo entra negli stati per influenzare i governi su questioni di natura etica che vengono affrontate senza alcuna analisi prioritaria di natura scientifica finalizzata a fare emergere la verità, base del bene e della libertà. E stato il caso recente della pressione del presidente del Consiglio d’Europa sul parlamento italiano per la legittimazione delle unioni civili omosessuali, è stato il caso della preoccupazione sempre dell’Europa per il fatto che in Italia i medici che fanno gli aborti diminuiscono e quindi l’obiezione di coscienza è un rischio,è il caso dell’indifferenza per l’eutanasia infantile in Belgio e per il suicidio assistito e l’eutanasia in Olanda. Ora che poi il FMI vede come un rischio economico l’allungamento della vita, i conti tornano. Siamo in un mondo di capitalismo sfrenato in cui l’uomo conta sempre meno ed è solo strumento. L’atmosfera culturale dell’Italia, dell’Europa, del mondo è dominata da quella che nel 1998 ho definito “La sindrome del Grande Fratello” caposaldo dei fondamenti culturali del Master in Adolescentologia clinica, ma che è applicabile alla filosofia politica. (tab. 1) e è congruente totalmente con la grande rivoluzione epistemologica compiuta dalle scienze di base in biologia e in medicina che ha dato origine alla nuova definizione di salute che oggi è definita: “ Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”[2] [3]  proiettando la salute e la malattia in una dimensione indeterministica, cambiamento per le scienze della salute simile a quello avvenuto nella fisica agli inizi del secolo scorso.

Tab 1 La sindrome del Grande Fratello

  1. — Io faccio tutto quello che mi piace e mi pare (ARBITRIO EDONISTICO)
  2. —Non rispondo di niente a nessuno (ONNIPOTENZA)
  3. —La verità è ciò che  io penso e sento che sia vero o ( RIDUZIONE RELATIVISTA)
  4. —Il consenso della maggioranza è verità etica (RIDUZIONISMO SOCIOLOGICO)
  5. —Io esisto se provo emozioni forti (RIDUZIONE LIMBICA- SOTTOCORTICALE)
  6. —Per sentire di esistere e necessario comunicare con il telefonino o il computer bisogna apparire ed essere visti in televisione/ o essere membri di una rete sociale virtuale. La comunicazione ha preso il posto dell’introspezione. (DIFFUSIONE VIRTUALE DELL’IDENTITA)
  7. —L’importante e non pagare di persona per le proprie scelte giuste o sbagliate ( DE-RESPONSABILIZZAZIONE)
  8. —La persona è uno strumento di guadagno , di piacere, di  comunicazione (TECNOLOGISMO RIDUZIONISTA)
  9. —Sfruttare le risorse degli altri  e copiare  è meglio che creare  e riconoscere le conoscenze acquisite da altri ( PARASSITISMO CULTURALE)
  10. —Dio è un’idea  che toglie libertà  ( ATEISMO IGNORANTE )
  11. —Il bene e il male non esistono ontologicamente ( RELATIVISMO ETICO)
  12. —La vita  e i fenomeni naturali  sono casuali e biologici o fisici ( SCIENTISMO) [4] 

I primi quattro punti della SDF  non appaiono come la cultura del governo italiano guidato dal dr.Matteo Renzi , rappresentato soprattutto dal quarto punto. Ma il governo Renzi non è espressione di un “partito” e di un popolo  che questa politica vuole  “skinnerizzare” e ridurre in schiavitu’  ?

L’assenza di  un progetto culturale critico in politica incarnato dai leader politici europei sta mietendo vittime tra i giovani che confondono l’idea dell’autonomia (es. libera circolazione tra gli stati o “faccio quello che mi piace pare” con la l’idea della libertà. Anche la Chiesa guidata dall’umile, tenero e misericordioso Papa Francesco, che ha costruito l’Europa sta non prendendo in considerazione la necessità di una cultura della verità, allontanandosi dai suoi padri, colonne dell’Occidente: S-Agostino e S. Tommaso. “ Noli foras ire,redi in te ipsum in interiore homine habitat veritas”.

Ma se gli uomini pensano ad essere se stessi e a costruire la propria identità sul significato del proprio essere, non consumano più o consumano poco. Ha un bel fare il Draghi a stampare Euro !

Ai tempi del governo Monti, gli chiesi di fare un convegno al Quirinale sul concetto di “Persona e Europa” con Le Goff, Seifert, Reale  e me invitando i leader europei, i particolare la Merkel, Sarkozsy, e gli altri. Il Monti, facendomi rispondere dalla segreteria, negò la possibilità. Il Monti e il Passera non furono quelli che al potere il primo atto fu l’obbligo per i pensionati sotto i 1500 euro aprire un conto in banca ? Un saggio di economia centrata sulla persona.  C’era dunque da immaginarsi la vecchietta di uno sperduto paese abituata ad andare all’ufficio postale aprire il conto in banca. Gli fa eco il Governo Renzi che propone ai pensionati, con stile sodomitico, di fare un mutuo di 20 anni con le banche per andare in pensione tre anni  prima

E questa cultura politica fatta da questi personaggi in cui il nulla culturale ed umano si uniscono (nel senso di S.Tommaso che discrimina “L’actus hominis”dall’ “Actus humanus)  , che deve essere spazzata via se vogliamo bene all’Italia e all’Europa.

Il sistema dunque che non tiene in considerazione l’uomo e una politica dell’ignoranza e dell’adattamento ai grandi poteri è perdente e porta il  mondo all’auto-distruzione e alla guerra. Il modello economico degli 80 euro e dell’incentivazione dei consumi è perdente sia a livello economico che esistenziale. L’effetto si è ben visto in Italia con le crisi delle banche che ha colpito i risparmiatori, frutto di un perverso accoppiamento tra criminali dai colletti bianchi e una politica che l’ha permesso. Il dissenso della popolazione si esprime con la lontananza dal voto, il cui significato è un dissenso dovuto alla percezione del non contare nulla.

L’uscita della Gran Bretagna dalla UE è il segno che i fattori antropologici che riguardano il senso dell’identità culturale è più forte dei potentati politico-economici e dovrebbe portare i leaders europei a costruire una teoria dello sviluppo economico coerente con la persona: quella che ho chiamato “Politica centrata sulla persona” e che nasce dalla nuova definizione di “Salute” . La politica deve dunque avere come sua missione l’arricchimento delle possibilità delle persone per essere migliori: è dunque necessario ripartire da una cultura dell’esistenza, nel senso di Kierkegaard e nel senso di S.Agostino: “Essere,sapere,amare”, per cui prima di tutto i paesi europei devono trovare una loro identità nelle loro radici culturali e storiche e poi riscoprire la radice filosofica e cristiana che li unisce, insegnadola nelle scuole. Solo cosi’ si può battere quella pseudo-cultura religiosa che fonda la schiavitù dell’uomo nei confronti di Dio e dei poteri religiosi che si chiama Islam e che giustamente Jean Guitton definiva eresia cristiana. Il problema è che nuovi schiavi, per cui il poter bere acqua potabile gratuitamente è un dono di Dio, interessano ai potentati, come appare negli emirati arabi.   La politica e l’economia italiana e europea non possono essere separate dai valori dell’esistenza umana, prima di tutto etici, ripartendo dal concetto di “Persona” e  dalle radici dell’identità culturale fondate sulla filosofia greca e sul cristianesimo, che ha creato quella dignità irriducibile dell’uomo e i suoi diritti inalienabili, che sono costate milioni di martiri e che ora questi manutengoli del potere italiano ed europeo hanno venduto per trenta denari, con un progetto nichilista d’annientamento della vera identità italiana e europea fondante la dignità e la libertà di ogni uomo e da cui ha preso ispirazione anche la rivoluzione francese.

Salutiamo dunque con gioia la vittoria del popolo inglese che con la forza degli affetti fondati sul senrtimento dell’identità nazionale ha sconfitto questa pseudocultura e una lobby finanziaria,dando vero esempio di una democrazia in cui il primo ministro perdente ha dato le dimissioni il giorno dopo e che vive con una costituzione tramandata oralmente.

Il problema oggi  è che questa Europa, a causa di una generazione di politici di basso spessore culturale ed etico non risponde alla necessità di creare il rispetto per la dignità dell’uomo, e che interviene nelle politiche di governo nazionale come “Un grande fratello”.

E’ necessario un nuovo e antico modello di sviluppo che porti le persone a sentirsi non strumento ma principio e fine della realtà.

Se vogliamo bene ad un’idea dell’Italia e dell’Europa bisogna imparare da San Carlo Magno, e prima di lui dai padri dell’Occidente cristiano, nel pensiero, nella filosofia, nella politica, e dei padri delle scienze umane riprendendo il filo di una nobile storia  sostituendo la cultura “Dell’usa e getta” con una cultura del “Che vale ciò che dura nel tempo”, una cultura del cambiamento non dall’adattamento passivo che riduce l’uomo a schiavo.

Questa Europa, dunque non va bene e può essere dannosa per le identità culturali dei paesi  perché cerca d’imporre una politica economica staccata dalla valorizzazione delle persone e delle autonomie, senza alcun rapporto con le radici europee e senza significato, creando politiche di tensione internazionali come il rapporto con la Russia. Il fallimento europeo di una politica per l’immigrazione, a danno dell’Italia e della Grecia ne è un ulteriore segno.

Il primo passo è per i paesi e dare forza alle identità nazionali che nascono dalla loro storia culturale perché ogni unione fertile è possibile non con la standardizzazione ma con delle identità ben precise.

Il nuovo concetto di salute “Docet”. E’ necessario ripartire da Aquisgrana.

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

http://www.unicono.it

 

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

 

 

 

[1] Horst Hurhmann   Guida al Medioevo- Milano; Il giornale;2004

[2] Brera G.R  Person Centered Medicine:Theory,Teaching ,Research. IntJ.Person Cent Med; 2011; 1:69-79

 

[3] WHO . Person Centered Medicine and Medical Education Geneva, 4 May 2011

 

[4] Brera GR. La sindrome del grande fratello e “i Magnifici sette”. Milano, Università Ambrosiana 2010

NO ALLA SKINNERIZZAZIONE DEGLI ITALIANI

ITALIANO NEL GOVERNO RENZI
ITALIANO NEL GOVERNO RENZI

 

NO alla “Skinnerizzazione” degli italiani

E’ utile cio’che è vero, non è vero ciò che è utile

Giuseppe R.Brera*

 

Qualche anno fa sulla rivista Science, la Bibbia della scienza del mondo, è comparsa una bella ricerca in cui veniva dimostrato che gli adulti come i bambini avrebbero dato fiducia a un uomo politico, come capitano di una nave in un viaggio periglioso, in funzione della rotondità della faccia, non in relazione ad una valutazione critica del progetto politico. Questa riduzione del pensiero alla percezione della rotondità del viso, potrebbe spiegare il successo politico di Berlusconi e Renzi ma per la democrazia e un paese è un fatto drammatico, perché la virtualità mediatica riduce la scelta politica alla percezione.[1] Questo spiega la deriva pubblicistica della politica e l’attenzione dei nuovi politici-pubblicisti all’immagine e il successo delle belle ninfette della politica, dalla lingua sciolta e facile. Il Presidente del consiglio, ha infatti ingaggiato un “guru” del marketing politico, per vincere il referendum e la sua sconfitta, se gli italiani non sono totalmente anestetizzati, sarà un importante segno d’intelligenza critica e la morte di un modello di politica senza significato, valori, indirizzo culturale e solo pragmatico, che sta portano l’Occidente alla morte.( Obama, Renzi, Hollande,Cameron, Junker, Draghi e altri burocrati europei  etc). La Merkel, con tutti i suoi limiti, ma laureata in Fisica e cristiana, ha certamente possibilità maggiori di analisi. Memorabile “ il falso delle armi di  distruzione di massa” di Saddam Hussein ( Blair-Powell) e l’invasione dell’Irak, (200.000 morti e destabilizzazione del Medio Oriente) come missione della Democrazia o la guerra contro Gheddafi, accettata dal governo italiano che aveva un trattato di amicizia con la Libia.  Il problema di questi politici, non solo italiani e di governo, che stanno trascinando l’Occidente e l’Italia alla rovina etica e culturale, è convincere in modo lecito o non lecito con il controllo dei media per avere il potere, non far ragionare secondo verità le persone su cosa è il loro bene, innalzandole. Sulla rivista Nature, qualche anno fa, è comparso un lavoro che documentava che l’uso della percezione e non della domanda di significato portava a una ipertrofia del sistema limbico (emozione e affetti) e portava all’atrofia i relais talamo-corticali (il talamo è la stazione che riceve le fibre nervose sensoriali-la corteccia pre-frontale corrisponde alle possibilità del pensiero logico). E’ quello che Bairati, illustre neuro-anatomista chiamava la “decerebrazione funzionale”, prendendo in giro noi, studenti di medicina. Siamo in una mutazione epigenetica del cervello di massa, fatta per creare schiavi decerebrati ?  Tornando a Piaget, una sua allieva, la Inhalder, mise a punto un test per valutare se la persona abbia superato il I° stadio logico “Se prendi una pallina di pongo e la trasformi in un salsiccia, nella salsiccia c’è più o meno pongo che nella pallina” ?  La persona con un handicap mentale risponde “di più” perché è attratto dalla percezione, come al secondo stadio è attratto dal peso, rispetto al volume. Più la persona è attratta dall’apparenza più non ragiona. Oggi la politica non è fatta di pensiero ma d’immagine e tende a produrre la regressione cognitiva per fare schiavi. In questo la televisione è malandrina se non crea una dialettica sui valori che crea pensiero. “Affari tuoi” o il “Grande Fratello”, non sono certamente indirizzati a questo. La degenerazione della politica sta nel trionfo dell’immagine pubblicistica mediatizzata – in questo Berlusconi è stato un maestro- e la  malattia della politica è la perdita del pensiero filosofico, la mancanza di un pensiero scientifico  e la perdita dei valori morali, dettati da Platone  e assunti dalla  Chiesa: “Prudenza,  giustizia, fortezza e  temperanza”  muse dello sviluppo dell’Italia degli anni 60 e sposate in economia da Giordano Dell’Amore. Oggi, per questo motivo e per la pochezza culturale e morale dei  leader politici, ci troviamo un paese da anni guidato da insipienza e da scelleratezza fatta politica e da governi  senza una filosofia unitaria di sviluppo, la cui azione è fondata su teorie economiche sbagliate perché non antropocentriche, frutto di un progetto culturale ed epistemologico che non valorizza la persona, che non vuole innovazione e pensiero critico, come ben appare dal fallimento del sistema scientifico-universitario, in cui i migliori invece sono ostacolati se non perseguitati come è apparso nelle vicende dell’Università Ambrosiana,[2]. Renzi con gli Italiani si serve del condizionamento operante di Skinner, per costruire la sua monocrazia: la strategia degli “80 euro” (elemosina di stato), si sposa bene con il primo stadio del pensiero logico! La salsiccia contiene più pongo ?  Il Ministro Lorenzin messa a conoscenza dell’ecatombe, di embrioni, feti, bambini  e del rischio di gravi danni alla salute della donna, dovuti alla fecondazione artificiale, non è intervenuta bloccando le procedure secondo i doveri d’ufficio. La donna non  è neppure informata per legge che rischia 4 volte di più di una donna che ha una gravidanza normale, una trombo-embolia polmonare  o altri gravi problemi, come il cancro,[3] fenomeni dovuti ai “cicli” di bombardamento ormonale. Non si sa nulla della salute delle donne che pur sottoposte ai trattamenti ormonali, non hanno una gravidanza (90% ca). Il Ministro e il Presidente del Consiglio inoltre, pur informati, si sono completamente disinteressati dei risultati straordinari dell’applicazione della Medicina centrata sulla persona, riconosciuti dalla OMS, che mostrano enormi risparmi di sofferenze e costi.[4]  Questi fatti oltre a dimostrare il disinteresse per il bene della popolazione e incapacità di governo, mostrano come la verità scientifica sia ostracizzata come non conveniente agli interessi di potere o solo per ignoranza e sia nascosta se rischia la disapprovazione anche di una minoranza. L’importante è che gli italiani non sappiano. Questo atteggiamento fa parte del potere di un sistema tecnocratico, messo bene in luce da Marcuse in “Un uomo a una dimensione”, in cui ogni dialettica, base del pensiero critico è assente o manipolata dai metodi di presentazione dei dati. E’ così possibile che i tecnici del Ministero della salute possano definire degli esseri umani come “prodotti” di tecniche “ a fresco” o “ congelati”, come pesci all’asta o al supermercato. Inoltre è possibile comprarne uno e averne tre, se “i cicli” hanno successo (10% ca), non importa se questo costa migliaia di vite umane e se  alla donna dopo venti anni venga un cancro o muoia per trombo-embolia polmonare. Nella bio-tecnologia è bene espresso il dominio di un sistema di potere che non considera il valore della vita di persone, in ogni età, senza poteri di auto-difesa. E’ questa la cultura che respiriamo, in cui il comportamento disumano, abnorme e cinico è peggiore di quello dei nazisti, perché è nascosto subdolamente da ruoli accettati dalla società ma che si rivela nella semantica delle descrizioni tecniche che li normalizza. La vita di un embrione, un feto, un bambino ,di una donna, di un malato terminale, hanno meno valore di quella di un cane, anche di razza, in quanto  è annullato dai desideri soggettivi, spesso difesa dalla depressione che trovano nella cultura “usa e getta” la  giustificazione anche  del malaffare e dell’opportunismo stolto e scellerato. E’ coerente che da queste violazioni dei diritti dell’uomo, il passaggio alla manipolazione delle menti, la conculcazione dei diritti dei più deboli, in ogni dimensione, anche quella del lavoro, sia facile. Questa bella Europa, e i suoi stati membri accettano l’eutanasia infantile (Belgio) e in Olanda il suicidio “assistito”, forma ipocrita per definire con un’eufemizzazione semantica, simile a quella “dell”interruzione volontaria di gravidanza”, per chiamare l’aborto,[5]   l’incapacità culturale e politica di chiamare le cose per nome, per promuovere la tolleranza sociale e l’adattamento ai propri sensi di colpa inconsci. Ora che il fondo monetario internazionale ha decretato che l’allungamento della vita può rendere non sostenibili le spese per la buona spesa pubblica (welfare) e portare le economie degli stati al fallimento, cosa succederà? Nella cultura cannibalica dell’eccesso e dell’usa e getta, depressa, edonista e necrofora, che sta divorando se stessa  nel paradigma “usa e getta”, i bambini e gli anziani, soprattutto non auto-sufficienti, sono un peso, un capro espiatorio interno dei sensi di colpa inconsci pre-genitali, e dell’egocentrismo opportunista , edonistico, relativista, ateo che minaccia la stessa sopravvivenza dei processi di produzione  che vorrebbero mantenere integri, in cambio di promesse “Orwelliane”: lavora, consuma, drogati, fa sesso ma il Grande fratello non può garantire per la Banca centrale i processi di produzione, perché il lavoro nasce dall’uomo e se questi perde la luce dell’intelligenza, la motivazione affettiva alla creatività e “il senso di comunità” (Adler), la creatività, la disciplina, una morale non relativistica nell’esistenza, il desiderio di generare in rapporti affettivi stabili costruendo una famiglia “genitale”[6], non surrogati alienati, salta l’origine del sistema economico e sociale.  E’ il gatto che si mangia la coda, ma se è depresso,  non riesce più a miagolare e a consumare pappa e ciccia e  muore.  “Maramao perché sei morto/ pane e vin non ti mancava/l’insalata era nell’orto/ e una casa avevi tu. E’ necessario cocainizzare, dare antidepressivi ai managers e agli operai –a loro forse basta la cannabis, il cui acquisto libero potrà essere garantito dal governo Renzi – è necessario che i ragazzi pensino che fumare lo spinello sia come bere un bicchiere di vino e che la droga sia libera,[7] è necessario che le persone non siano capaci di costruire legami affettivi maturi, stabili, trascendenti, è necessario che le persone siano attratte dall’effimero piacere del momento che dia il senso dell’essere vivi e fermi il tempo , che non debba durare e che possa essere gettato come un rifiuto nel “condom” ( la cultura del pre-servativo) , è necessario che le donne pensino a fare carriera accettando di essere animali biochimici per il controllo della fertilità e che alle adolescenti nelle scuole s’insegni a prendere la pillola anticoncezionale,[8]  è necessario avere degli schiavi che non facciano domande e obbediscano all’Imam: l’orda immigratoria degli islamici- credere-obbedire-lavorare sfruttati per non morire di fame- lontani dal propria terra, dalla propria storia, dagli affetti, può essere una buona possibilità: “Gli immigrati sono una risorsa”, dice il Presidente del Consiglio,[9] soprattutto se gli Italiani e le Italiane, sono alienati, non si sposano e non generano, perché in un precariato esistenziale non ricevono né creano possibilità, hanno paura del futuro perché non hanno sicurezze affettive stabili, ideali per cui battersi e per questo sono attratti “ dal vivi tutto e subito”, dall’eccesso per dimenticare l’angoscia del tempo che scorre veloce nella comunicazione virtuale, superficiale, sono deboli per affrontare conflitti con la coscienza morale o tra superego e istinti, come appare nello sport “risolutivo” del femminicidio da astinenza sessuale dell’amata e dalla non sopportazione che questa possa avere cambiato letto. E’ il trionfo satanico dell’istinto di morte e dell’incapacità di sublimare: la manifestazione necrofora della marcusiana “desublimazione   repressiva degli istinti” che nella comunicazione televisiva e virtuale si riproduce, contagia e soddisfa desideri repressi auto ed etero-lesivi. Da cosa nasce il rispetto per la persona se non dal dare all’essere umano una natura e un valore divino che lo renda misterioso principio e fine dell’Universo , luce con cui Dio guarda, desidera, ama, genera la creazione, irriducibile valore oggettivo, non relativizzabile  a qualsiasi pensiero , sentimento e desiderio, potere, mercato.[10] L’uomo diviene vittima dello spazio-tempo (esistenza) solo se sceglie di annullare  la sua trascendenza, la sua domanda di significato e la sua risposta personale e quindi si condanna a morte, (nichilismo), rifiutandosi di “surfare” l’onda gravitazionale di cui per natura non è parte di essa, (come potrebbe “surfare” un onda se ne fosse parte ?), in quanto avendo capacità di coscienza del significato del tempo e quindi del suo essere “fuori” del tempo (ex-sistere)  è egli stesso un valore trascendente , chiamato per natura a costruire   verità,  amore e  bellezza,  diventando creatore,  insieme a Dio,  di un nuovo tempo , di un nuovo spazio, di una nuova luce. Non si dice dell’amato/a  “tu sei luce dei miei occhi” ? Ma se non accendo la luce nelle/delle  idee, se preferisco stare al buio con i miei sensi colpa,  le mie colpe, (l’antimateria, il “buco nero” dell’esistenza), se ho paura di un conflitto interno tra ciò che è vero per il mio bene e ciò che è utile per il mio piacere nell’immediato o solo per i miei interessi privati , tra ciò che so che potrei essere[11]  e ciò che mi chiedono di essere, se riduco la mia vita alla ricerca realizzante dell’esperienza affettiva ed emotiva,  annullando ogni altezza, ogni desiderio, ogni nobiltà[12] (pragmatismo soggettivo anche di natura etica-religiosa [13], alla ricerca o all’attesa della morte e non della coerenza tra un significato oggettivo del mio essere uomo/donna  e la mia soggettività (affetti, emozioni, opinioni), come posso capire, amare, contemplare la bellezza  , in me , nell’altro/a, nella natura e costruire un mondo nuovo ?

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

http://www.unambro.it

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

http://www.adolescentologia.it

Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

www.unicono.it

coordinamento@unicono.it

 

 

 

 

 

 

Onde gravitazionali  da “surfare”

Ex-sistere per vincere la partita

(per essere uomini, non molluschi ben adattati)

[1] L’iniziale scelta politica dei politici del Movimento “5 stelle”, movimento politico italiano, di non apparire in TV aveva questo senso ?

[2] Nell’Università Ambrosiana nel 1998 è nato il cambiamento storico di paradigma della medicina: “La medicina centrata sulla persona” e il nuovo concetto di salute,” Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, all’origine del concetto di “Politica centrata sulla persona” presentati su invito all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’autore di questo saggio nel 2011. L’ente, i cui corsi sono patrocinati dalla Regione Lombardia, invece di essere aiutato dal MIUR nell’innovazione, è stato ostacolato- anche in iniziative nazionali patrocinate dal CNR e da 9 Regioni Italiane, quali la I° Giornata Nazionale di Educazione alla scienza- e diffamato  in quanto ha denunciato la verità dell’inesistenza del valore legale dei Diplomi accademici, asseverato dalla legge 1592/1933 art 172 e dal documento del Senato n° 280 del Marzo 2011, dimostrando che il MIUR agisce con un potere autoreferenziale, denunciando penalmente “Ministro” e funzionari.  Il fallimento del sistema universitario e scientifico è la prova dell’interesse di questo governo e dei precedenti per i giovani e il futuro del paese. Leggasi   “ Il fallimento del sistema universitario e scientifico” e “Person Centered Medicine”  in www.unambro.it

 

[3] Leggasi l’expertize scientifico pubblicato su http://www.adolescentologia.it

[5] Operazione legislativo-culturale firmata dalla “democrazia “ dei “cristiani” (Leone.Andreotti,Anselmi,Bonifacio,Morlino,Pandolfi) con l’autorevole autorizzazione di Aldo Moro, di Giovanni Berlinguer, Bettino Craxi, Marco Pannella, Raniero Della Valle ) contro il pensiero di autorevoli esponenti della cultura italiana filosofico-politica come Norberto Bobbio, Carlo Casini o scientifica, escludendo l’agiografata Levi-Montalcini, Umberto Veronesi, Margherita Hack, le cui analisi sempliciotte, in questo campo, avevano lo spessore culturale di una gomma da masticare.

[6] Per “Genitalità” s’intende il suo significato psicoanalitico, cioè lo stadio adulto dello sviluppo psicosessuale che fonda rapporti interpesonali reciproci, riconoscenti basati su un affettività naturalmente inconsciamente motivata alla vita sessuale come scambio di doni. L’allegoria più chiara della “genitalità” è il rapporto della semina dell’agricoltore del campo fertile, secondo le leggi della natura, per raccoglierne i frutti. (leggasi per approfondire: Franco Fornari: Genitalità e cultura).

[7] 218 parlamentari italiani, capeggiati da un luminare dell’analisi politica, hanno firmato un disegno di legge legalizzante la droga e la sua coltivazione.

 

[8]  I ginecologi hanno inventato 5 pillole per il controllo della fertilità. La Società Italiana di Ginecologia, diretta da luminari della scienza medica, preoccupata delle richieste abortive delle adolescenti,  conduce nelle scuole corsi di educazione sessuale, senza alcuna base scientifica, diretta alle adolescenti e finalizzata all’uso della pillola anticoncezionale. La capacità scientifica di questi luminari del portafoglio vaginale, non conosce che l’uso della pillola anticoncezionale prima di 18 anni è un fattore di rischio al cancro al seno, che la pillola è pericolosa per la salute e che comunque che i figli nati da consumatrici assidue di pillola, sono molto più vulnerabili per ogni tipo di malattia. Questa gente di basso profilo non ha la minima idea né metodologia per l’educazione affettiva e sessuale nell’adolescenza e spesso è pilotata da psicologi la cui cultura di base è equivalente a quella di una capra con l’Alzheimer e che non hanno la minima idea del significato e del valore dell’adolescenza. (www.adolescentologia.it)

[9] Modo astuto per giustificare un fallimento politico. Gli immigrati inculturati sono una risorsa, non la finta accoglienza umana, finalizzata allo sfruttamento  di un’orda immigratoria, in cui l’Italia è di fatto complice di mercanti di schiavi e di un genocidio.

 

[10] L’ateo deve spiegare a se stesso da dove nasce l’idea della verità e perché l’uomo ha la possibilità di conoscerla, dove nasce la domanda d’amore, dove nasce la domanda di bellezza: sono frutto dell’evoluzione ? Ma vi sono scimmie più vecchie o molluschi umanoidi che non si pongono queste domande. Questi ultimi spesso prendono droghe, antidepressivi o cercano di non pensare nella musica, la comunicazione, lo stordimento da alcool e droghe, o smartphone, nella ricerca del  “fare sesso” (senza amore).

[11] “Essere,sapere,amare” (S.Agostino)

[12] Un atto puo’ considerarsi nobile se realizza un senso che lo trascende e va contro i propri interessi e i propri istinti o realizza un ideale nobile. La nobiltà dovrebbe essere nel DNA degli italiani e dell’Occidente :” Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”.(Dante) Questo nel Medio Evo era espresso nel “ Chivalry Code” (codice della cavalleria) che andrebbe recuperato  :

 

Giuro di

 

  1. NON ABBANDONARE MAI LE ARMI
  2. CERCARE IL MERAVIGLIOSO
  3. QUANDO CHIAMATO, DI  DIFENDERE  I DIRITTI DEL PIU DEBOLE CON TUTTA LA MIA FORZA
  4. NON FERIRE NESSUNO
  5. NON ATTACCARE IL MIO PARI
  6. LOTTARE PER DIFENDERE IL MIO PAESE
  7. NON CERCARE NIENTE ALTRO PRIMA DELL’ONORE
  8. NON TRADIRE LA FEDE (cristiana) PER NESSUN MOTIVO
  9. METTERE IN PRATICA LA RELIGIONE IL PIU DILIGENTEMENTE POSSIBILE
  10. DARE OSPITALITA’ A CHIUNQUE , CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA’
  11. SE IN ONORE O IN DISGRAZIA FARE UNA RELAZIONE LA PIU FEDELE POSSIBILE ALLA VERITA  PER QUELLI CHE TENGONO GLI ANNALI

 

A queste belle parole,  aggiungerei:

 

12  CERCARE SEMPRE LA VERITA NEL PENSIERO E NELLA PAROLA E  CERCARE DI AFFERMARLA E  DIFENDERLA NELLE  ATTIVITA E NELLE RELAZIONI UMANE

 

 

[13] Limite della pragmatica della misericordia di Papa Francesco, senza possibilità ermeneutiche (interpretative). L’uomo si realizza nell’esperienza, anche nobile solo se la capisce, altrimenti si aliena e qualsiasi atto, fatto senza consapevolezza di un significato antropologico , si annulla nell’abitudine indifferente. Se l’uomo non sa che la misericordia è una forma dell’amore e non è capace d’amare perché immaturo affettivamente, questa non diverrà mai una struttura della sua esistenza, ma rimarrà solo un momento emotivo. Anche un prete “pedofilo” o omosessuale potrebbe essere convinto che il suo è un atto misericordioso per bambini o ragazzi carenti d’affetto.

 

© Copyright Giuseppe R.Brera 2016

 

 

MODIFICHIAMO LO SPAZIO-TEMPO DELL’ITALIA

 

E’NATO IL CONO-COMITATI UNIVERSITARI PER IL NO

Leggi attentamente le premesse culturali e gli articoli pubblicati sul sito http://www.unicono.it in linea entro la fine della settimana.

Se condividi le premesse,potrai, fondare un CONO mandando compilato il Modulo di fondazione/adesione che trovi sul sito..

Dopo aver fondato un CONO; impegnandoti ad avviare presso la tua Università/Dpt/Centro/Istituzione di ricerca l’attività culturale

la notizia della Fondazione verrà pubblicata sul Blog, dove nelle news (settimanali) verranno pubblicati i tuoi  articoli e il Network dei CONO con i nomi dei responsabili.

Fondatore  del CONO

Giuseppe R.Brera

scrivimi

coordinamento@unicono.it

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata