IL FALLIMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E SCIENTIFICO

 

asino 3

 

 

da Giuseppe R.Brera- Il Federalismo scientifico ed Universitario . Università Ambrosiana. 2010

 

1.1 Università

 

L’ Università  italiana non valorizza le risorse e le intelligenze dei giovani. Nello score internazionale la  Scuola Normale Superiore di Pisa,  occupa il 112° posto, seguita al 180° posto dalla Scuola Superiore Sant’Anna e al 198° posto dall’Università di Trento. Tra la posizione 200 e 250 si trovano poi l’Università di Bologna,  il Politecnico di Milano e la Sapienza di Roma.

Per le umanistiche le cose vanno meglio: il nostro Paese è al 42° con la Sapienza di Roma, al 60° posto con la Scuola Normale Superiore di Pisa e all’82° posto con l’Università di Bologna.Nelle classifiche dei 100 migliori atenei in campo medico e delle scienze umane non compare invece nessuna università italiana.

Dalle statistiche del Comitato Nazionale della valutazione del sistema universitaria (soppresso dall’ANVUR )appaiono dati che documentano l’insipiente lavoro fatto da un sistema statale e centralizzato e che possono essere riassunte schematicamente come il desolante risultato di governi governati da un sistema di potere burocratico-universitario-statale:

  1. Non realizzazione titolo V della Costituzione: devoluzione dell’istruzione alle Regioni e accentramento statale della formazione universitaria e della ricerca, con effetti disastrosi per l’economia.

nota: il Governo Renzi, vorrebbe abolire con il Referendum l’art.5,statalizzando un sistema fallimentare non realizzando il diritto allo studio, dando risorse agli studenti, rendendoli liberi di scegliere il miglior ateneo,come ho proposto da tempo. E’ necessario abolire un sistema parassitario centrato sul potere illecito del MIUR 

  1. Basso numero d’immatricolati ( a livello di preriforma del 1999): 51 % dei 19 enni/ 2007-2008 , il 68,9 % dei diplomati con un calo del 6,1 % dal 2002-2003: il pezzo di carta esercita sempre meno fascino. Scarse motivazioni dunque a iscriversi all’Università. Contrazione delle iscrizioni : nel 2015 < 20%.

Nel dettaglio, il numero totale di iscritti, aumentato successivamente all’avvio della riforma, aveva raggiunto un picco di quasi 1.824 mila iscritti nell’anno accademico 2005/06 ridottisi nell’anno accademico 2007/08 a poco più di 1.809 mila.

Anche il numero degli immatricolati, ovvero i nuovi ingressi nel sistema universitario, ha seguito ilmedesimo andamento, avendo raggiunto il massimo di oltre 338 mila immatricolati nell’annoaccademico 2003/04 per poi diminuire progressivamente fino a quota 307.533 nel    2007/08 [1]

  1. Abbandoni al secondo anno: 17.7% degli studenti ; immatricolati inattivi  al secondo anno12,5 % iscritti inattivi ( senza aver dato un esame nell’anno successivo) 20,5%  ca 40 % di studenti fuori corso. Laurea nei tempi previsti dal curriculum  corso < del 2% (sanitarie > 60%). Gli effetti della legge 509 (Zecchino) non sono stati quelli attesi. C’è da domandarsi la ragione del fallimento dei corsi triennali.

    Ogni dieci studenti iscritti, quattro sono fuori corso (“non regolari”). Gli studenti iscritti incorso (i “regolari”) sono poco più di un milione, pari al 60,2%”;

 

  • per i corsi del nuovo ordinamento, la regolarità negli studi si è ridotta rispetto all’anno accademico precedente, toccando i valori più bassi dall’introduzione della riforma; si riduce leggermente (dal 20% al 17,7%) la quota degli “abbandoni”: per ogni cinque/sei studenti immatricolati, uno lascia gli studi dopo il primo anno. La percentuale, comunque elevata, indica la necessità di una più efficace attività di orientamento e tutoraggio nei confronti dei nuovi ingressi;
  • per ogni sei iscritti, uno è “inattivo” (non ha sostenuto alcun esame o acquisito crediti  nell’ultimo anno solare). Gli “immatricolati inattivi” diminuiscono leggermente rispettoall’anno precedente (dal 15,7% al 12,5%);
  • le facoltà con gli studenti più “regolari” sono quelle dove vi sono prove di selezione

    all’ingresso e accessi programmati[2]

  1. Basso numero di laureati in corso:

Il confronto tra gli anni 2005, 2006 e 2007 e 2008, evidenzia la flessione sia della proporzione di laureati in corso (dal 35,6% nel 2005, al 30,3% nel 2006, al 29,9% nel 2007 fino al 26,8 nel 2008. Se la flessione dei laureati in corso proseguirà anche in futuro, come è verosimile, è evidente chel’obiettivo di ridurre la durata del tempo di laurea previsto dalla riforma degli ordinamentididattici, sarà difficilmente raggiungibile (sono infatti aumentati i tempi per conseguire la laureatriennale, che ora sono già pari a 4,7 anni superando – oggi come allora, con il vecchio ordinamento – il 50% della durata canonica) [3]

  1. Paradossale alto numero di corsi con pochi studenti ( spreco di risorse speculative per ruoli universitari “ vitalizi” ad pensionem e probabilmente qualche corso di nicchia innovativa.

il 10,8% dei corsi di studio (369 su 3.436) ha meno di 10 immatricolati e il 17,8 % dei

corsi ha un numero di immatricolati non superiori a 15 studenti[4]

  1. Mancanza di un valore sociale dello studio universitario, mancanza di realizzazione concreta del diritto allo studio: Investimento sugli studenti non sufficiente: solo il 6,9% della spesa contro il 64% delle spese per personale (44%  per i docenti  e 20 %  per l’amministrazione)
  2. Mancanza di riconoscimento dell’autonomia delle università: permanenza dell’obsoleto doppio sistema (Statali e libere); mancanza di accreditamento di corsi da enti certificatori privati iscritti all’ENQA (Organismo europeo degli Enti certificatori dell’Università). Mancanza di adeguamento alla prescrizione del Bologna “Process” e dell’ENQA per una completa autonomia Università e stato.
  3. Esistenza di una cupola di potere burocratico statale che ha annichilito la storia dell’Università italiana e la ricerca, formata da Direttori del MIUR e da Consiglio nazionale Universitario e Conferenza dei Rettori (CRUI) e oggi ANVUR  favorenti non lo sviluppo  e la responsabilità ma la statalizzazione e l’esilio scientifico di migliaia di giovani talenti.
  4. Arruolamento dei docenti tramite lo stato, non diretto e per merito dall’Università.
  5. Età vecchia docenti e ricercatori con età media: 59,4% ordinari; 44% Associati; 45,2 ricercatori . Controllo ed inibizione del sistema di ricerca dal sistema universitario: Dottorati di ricerca “statali”e soffocati da sistema. Difficili rapporti tra Università e ricerca.
  6. I ricercatori universitari sono, nel 2009, 25.683. Con bandi di concorso fatti senza una adeguata programmazione, appare particolarmente alta l’età all’ingresso nei ruoli (tra i 35 e i 38 anni) e la loro età media è di 45,2 anni. Appare particolarmente critico l’innalzamento delle età di ingresso dei ricercatori, che è aumentata di oltre 1,5 anni dal 1998 e di oltre 5 anni dal 1980 (data di creazione di questo ruolo).[5]
  7. Non responsabilizzazione finanziaria delle Università legata a qualità e merito docenti e studenti e strutture.
  8. Implemento spesa ruoli amministrativi dal 2001 a 2006 rispetto alla spesa per i docenti : 60% nel nord-est/ovest. All’arruolamento di  un docente corrispondono due amministrativi.
  9. Fenomeni migratori dal SUD- Trentino-Valle d’Aosta.
  10. Incredibile esistenza fittizia di un “valore legale del titolo” in contrasto alla legge 1592 1933,art.172 : lo stato è “fuori legge” ! Il potere di conferire un valore legale ai titoli è stato ed è un pleonasma burocratico illecito dell’esame di stato per mantenere il controllo statale da parte del MIUR, il  controllo istitutivo dello stato di nuove università tramite il” valore legale del titolo” e conflitto d’interessi regionale attribuendo un potere illecito alle università già presenti, creando un conflitto d’interessi (DPR  Prodi Berlinguer Bassanini  25 del 27 Gennaio 1998).
  11. Il sistema scolastico primario secondario è più liberale del sistema universitario : paradosso evidenziato dalla Corte Costituzionale.
  12. Controllo da parte del MIUR edell’ANVUR  della libertà accademica ed ostacoli all’innovazione.
  13. Proliferazione del personale docente: dal 2000 gli ordinari ( 18.863) sono aumentati del 25,1%, gli associati (17.168) del 48,7 %, i ricercatori del 52,2%.(25.684)
  14. Disparità di trattamento tra ordinari e altro personale docente
  15. Ricerca fata in sette Regioni su 20
  16. Ostacolo e guerra all’innovazione   (vedere nota)
  17. Non valorizzazione ricecatori
  18. Esilio scientifico dei ricercatori

 Considerando che l’andamento delle spese annuali per le retribuzioni fisse è influenzato, per idocenti, dagli incrementi (biennali) per progressioni di carriera e dagli adeguamenti annuali al costo della vita, si evidenzia che, negli 11anni tra il 1998 e il 2008, a fronte di un incremento complessivo delle spese per assegni fissi del 50% (circa 4,5% per anno), determinato anche dall’aumento dei soggetti inquadrati (+ 23 %), le spese per le retribuzioni fisse ai professori ordinari è aumentato dell’80% mentre per le altre categorie gli incrementi sono inferiori al 45%

Il diritto allo studio in Italia sembra garantito  da un basso costo d’iscrizione ai corsi con una notevole sperequazione tra Nord, Centro e Sud. In Calabria e in Basilicata l’iscrizione a un corso di laurea costa in media ca 400 euro,meno del costo medio annuo dello studente al sistema (616 euro).

Dai dati emerge che per circa un terzo degli iscritti viene richiesta una contribuzione superiore ai 1.000 €, ma con una forte variabilità di comportamenti tra le diverse aree geografiche(53,1% al Nord-Ovest, 64,5% nel Nord-Est, 34,3% al Centro, 5,2% al Sud e Isole).Ipotizzando che all’interno delle classi i valori siano distribuiti in maniera uniforme è possibile calcolare la contribuzione media per studente, attribuendo alle frequenze registrate il valore centrale della classe. La distribuzione dei valori così calcolati è riportata nella tabella 6.8bis, dalla quale si può osservare che la contribuzione media per studente è più che doppia negli atenei del Nord-Ovest (1.218 euro circa per studente) rispetto a quella degli atenei del Sud (544 euro per studente).[6]

 

1.1   CONSIDERAZIONI FINANZIARIE SUL FULGIDO SISTEMA UNIVERSITARIO E SCIENTIFICO  CHE IL MIUR VORREBBE CONSERVARE E INCENTIVARE

 

  Su 12,8 miliardi di euro, di entrate  (2007)complessive si registra con un incremento del 4,4% rispetto all’anno precedente. (2006). L’incidenza delle entrate complessiva da parte del MIUR appare essere del 64,3% con una diminuzione dal 2001 ( 72,9 %). Tuttavia c’è stato un aumento considerevole di entrate da contributi esterni in modo pressoché uniforme dal Nord al Sud (media media 17% con un aumento di 1,2% dal 2996 al 2007). Questo indica le potenzialità di una maggiore liberalizzazione del sistema.

La capacità degli atenei statali di attrarre finanziamenti esterni, attraverso convenzioni,contratti e vendita di servizi a imprese e istituzioni  continua a migliorare segno che liberalizzando aumentano le risorse, non a vantaggio degli studenti.

Questa voce, che evidenzia lo sforzo imprenditoriale delle nostre università,ha segnato, un aumento del 12% rispetto al 2006 e addirittura del 52% rispetto al 2005. E’ bene sottolineare sin da ora che la crescita di questa componente,che rappresenta un segnale della capacità imprenditoriale delle nostre università,ha degli ovvi effetti sull’incremento delle uscite, poiché le entrate finalizzate vengono in larga parte acquisite a fronte di specifiche attività di formazione e diricerca “addizionali”, che solo in parte vengono fatte rientrare nell’impegno istituzionale del personale strutturato.[7]

 Le uscite globali del sistema sono 12 miliardi e 964.000.000. Il costo della spesa per il personale (8.150.265- include collaboratori ed esperti linguistici e assegni di ricerca) è circa otto volte  il costo dei contributi per la formazione degli studenti. (1.115.341). Il 63% delle spese è assorbito dal personale, contro lo 8,6% per il diritto allo studio. Uno studente costa al sistema 7166 euro  contro gli 82.503 euro dei docenti e i 40.360 del personale amministrativo.[8], e ne versa in media 947. Il sistema è dunque centrato sui costi del personale non sullo studente.  I docenti sono 61.992,  gli studenti 1.809.000. Per le università statali  si è verificato dal 1998 al 2009 un aumento complessivo di 12.226 docenti (+25,5%) ed in particolare: 5.447 professori ordinari (+42,9%) e 6.861 ricercatori (+38,8%) con una riduzione di 82 professori associati (-0,5%).

Gli studenti del Nord-Ovest versano in media 1218 euro , circa la metà del loro costo, mentre gli studenti del sud versano poco più di quanto costano ( euro 699). In Calabria e in Basilicata versano ca 400 euro nelle isole 500.  I corsi universitari ( laurea breve+specialistica) sono 3436 con i dottorati di ricerca 5835. Un corso ( 5835 con dottorati di ricerca)  costa in media all’anno  : 2 .221.765 (quattro miliardi e più delle vecchie lire) senza dottorati ( 3436)  un corso costa 3.772.992, cifre incredibili .

 I docenti di un corso (in media 18,6 su 3456 )costano all’anno in media 1 milione 505. 735 euro.. (tre miliardi delle vecchie lire) contro il costo di  2 milioni 221.460 degli studenti.( in media 310 per corso).Il rapporto docenti/studenti è 1/ 17,2 studenti.

 I corsi minimi (17,8 % con < di 15 studenti  sono 618 con 11.136 docenti e 6180 studenti , costano euro 1.357.585.788 all’anno  .Computando una media di 10 studenti per corso coinvolgono 6110 studenti per 611 corsi i cui docenti (11.136)  costano al contribuente euro 930.078.720 .

 Uno studente di questi corsi costa  euro 222.191 all’anno ! 

Le discipline d’insegnamento attive ( almeno 1 studente) sono 180.001 . Il costo di un insegnamento all’anno  è di euro 70.021. euro. E importante sottolineare come 71.008 insegnamenti (39,86%) sono fino a quattro crediti di formazione che corrispondono a 100 ore anno d’insegnamento.

Il personale tecnico amministrativo costa in media per corso : 1 milione e 684 mila 325 e il funzionamento: 852 442 mentre gli interventi a favore degli studenti costano meno del funzionamento : 573 440 . Con le spese per l’acquisizione ben (670 448) e i costi del personale tecnico e amministrativo(1.684.325) queste tre voci da sole costano 3 milioni 207 mila  in tre anni, cioè quattro volte gli interventi a favore degli studenti. Ci si domanda cosa le Università  acquistino per più di un miliardo delle vecchie lire o cosa debba funzionare in un corso per più di un miliardo e mezzo. Se riferiamo questi costi inoltre al 17,8 % ai 618 corsi sotto i quindici studenti di partecipazione, si vede come le università statali si possono pemettere questi sprechi in ragione del fatto che nessuno paga di persona: solo Pantalone che mantiene ruoli docenti e personale a vitalizio pensionistico.

Aggiungiamo il fatto che

Quanto costa un ora d’insegnamento al paese?

Un docente di ruolo in Italia insegna per 300 ore l’anno il che significa computando 36 settimane di attività 8,3 ore d’insegnamento la settimana. Per medicina le ore si riducono a 3,5,  per medicina veterinaria a 3,7. (155 ore -167 ore l’anno). Un docente di ruolo non medico costa ca 226 euro all’ora d’insegnamento. un docente medico, ( 155 ore-6,2 CF)  532 euro, un docente medico veterinario (167 h-6.7 CF)  494 euro.

S1 Le “Chicche” del sistema universitario e scientifico italiano: i corsi di laurea in “Scienze e tecniche equine , Podologia, Turismo alpino, Tecnologie del Fitness, Benessere del cane e del gatto,Scienza e tecnologia del packaging, Comunicazione della società della globalizzazione,Scienza della mediazione linguistica per traduttori e dialogisti televisivi etc”

I vitalizi ad “pensionem” delle fulgide intelligenze didattiche e scientifiche del sistema universitario e scientifico italiano.

I corsi minimi (17,8 % con < di 15 studenti  sono 618 con 11.136 docenti e 6180 studenti , costano euro 1.357.585.788 all’anno  .Computando una media di 10 studenti per corso coinvolgono 6110 studenti per 611 corsi i cui docenti (11.136)  costano al contribuente euro 930.078.720 .

 Uno studente di questi corsi costa  euro 222.191 all’anno

          Le entrate contributive degli studenti sono il 12,5% cioè  euro 1.600.000.  Per studente:in media Nord-est 1292,81, (trentino 781 euro),  Nord ovest 1210,78, Centro 951,78, Sud 699,37, (Calabria 470, Basilicata 472).  Isole 582,42. (media Italia 947,39).

Le spese per il funzionamento dell’Università e di acquisto beni  ammontano a 1.658.000.000, (12,8%),oneri finanziari e tributari, 173,714,(1,3%),acquisizione e valorizzazione beni durevoli 1.304.922, 10,1%) estinzione mutui e prestiti 236.415.(1,8%),trasferimenti 178.516 (1,4%).

Da queste cifre si desume come le spese per il funzionamento dell’università e logistiche, da sole assorbono il 22,9% delle risorse cioè 2962 miliardi di euro contro lo 8,6 % dato agli studenti che per il diritto allo studio che contribuiscono al sistema con il 12,5% (Un miliardo e 600 milioni) !!  senza contare il restante 4,5% ad altre voci. E evidente uno sperpero dovuto al fatto che gli enti hanno sempre un “Pantalone” pagante senza autonome responsabilità amministrative e a considerare gli studenti la cenerentola del sistema. E ‘ chiaro che questo non si può risolvere aumentando sistemi di controllo statali mediati da “Direttori generali”, i cui stipendi, pagati dallo stato, aumenteranno il carico della spesa pubblica per l’Università ( ca 16.000.000 all’anno)  che obbediranno alle solite leggi clientelari senza paralare della scriteriata politica di implementazione dei ruoli amministrativi centrali che la riforma Gelmini, richiederà necessariamente.

          Una ricerca dell’Università Ambrosiana del Giugno 2009, aveva visto che lo 89% degli studenti era favorevole a ricevere un finanziamento dalle Regioni di almeno 500 euro, contro il superamento del 70% degli esami nell’anno precedente. ( altro che “concorso nazionale” per il premio di studio proposta dallo scellerato progetto Gelmini che gode dell’appoggio della “ Cupola”. (CRUI,CUN,MIUR). E chiaro che un diverso sistema realmente meritocratico e governato dalle singole università controllerebbe l’efficacia formativa e lavorativa di migliaia di mediocri e ben pagati nulla-facenti o di burocrati delegati a fare gli interessi dei solo dei docenti, come appare dalle posizioni della CRUI, contro l’Europa.

Questo costerebbe in proporzione  al numero degli studenti delle Regioni 10 miliardi e 854 milioni, cifra inferiore al costo dell’intero sistema e che con una diversa struttura organizzativa e amministrativa come proposta dal disegno di legge quadro dell’Università Ambrosiana sarebbe facilmente raggiungibile. Gli studenti un questo modo potrebbero scegliere l’Università e i corsi migliori con un  portafoglio di 6000 euro (minimo). E un cambiamento  totale di filosofia. Infatti le Università sarebbero costrette a migliorare la qualità non tanto per indicatori decisi dal famigerato MIUR, quanto per quello gli servirebbe per attrarre gli studenti: i migliori docenti, le migliori richieste di lavoro, le migliori strutture. Si attiverebbe un volano. I concorsi nazionali per insegnare non avrebbero più senso e le Università farebbero a gara, come team sportivi per aumentare la qualità e aiutare gli studenti migliori (futuri docenti) e chiamare i migliori docenti, pagandoli secondo il loro merito. I docenti per essere pagati meglio lavorerebbero meglio. Altro che scatto di stipendio o la standardizzazione della legge Gelmini.

E dunque necessario un cambiamento radicale con una riforma che cambi filosofia strutturale costruendo un sistema che premi  singole responsabilità autonome degli atenei, degli studenti, dei docenti, del personale. Lo spreco di risorse infatti appare dovuto alla diffusa cultura che c’è nelle istituzioni statali, del “posto garantito e inamovibile” e dagli sprechi della dirigenza  che non “paga” di persona.

          L’Università italiana assorbe molte risorse per il personale e finanzia poco gli studenti. Il sistema presenta qui la massima criticità, tenendo presente gli abbandoni e l’inattività (40%).degli studenti e la lunghezza media del percorso pre-laurea nei corsi triennali ( 4.7 anni). Dal 2001 (legge Zecchino) le spese del personale  sono aumentate del 41%, le spese per il funzionamento del 34%,gli interventi a favore degli studenti del 63,7% , gli oneri finanziari e i tributi dello 83%,estinzione mutui e prestiti del 294%,trasferimenti del 133%.

          E chiaro che la filosofia finanziaria del sistema dovrebbe seguire un miglioramento della qualità, ma non secondo la filosofia di accentramento e di controllo, con una meritocrazia decisa dallo stato, paralizzante ogni innovazione e come abbiamo visto  Infatti si può spiegare la lunghezza del tempo impiegato per i corsi di laurea, l’alta percentuale degli studenti inattivi e degli abbandoni solo con la scarsa capacità dei docenti di motivare, pur essendo lautamente pagati dallo stato. E il solito tran-tran (cappuccino e briosche liscia e ripiena alle 10 di mattina). Il ruolo universitario è un vitalizio per la pensione. Può capitare che un docente sia bravo  è stimolante, a meno che non unisca mafiosità diplomatica e clientelare , per vincere un “concorso” con le proprie risorse. A livello finanziario si evidenzia il parassitismo dei docenti italiani, le cui ore di lavoro sono strapagate, a svantaggio degli studenti. Il sistema va rivoluzionato a loro favore, facendoli divenire arbitri della qualità secondo il disegno di legge che il libro presenta. La struttura del sistema deve cambiare radicalmente filosofia centrandolo sulla qualità delle persone e sulla responsabilità diretta e autonoma degi atenei, che così pagheranno direttamente se vogliono i corsi di laurea in “Scienze equine” o “podologia” assicurando vitalizi a ciurme di intelligenze didattiche e scientifiche.

 

Nota

  1. il MIUR non ha gradito il progetto di sua abolizione da parte dell’Università Ambrosiana verso un sistema fondato sulla qualità certificata da enti indipendenti come in Germania e secondo l’ENQA con il  finaziamento diretto degli studenti  e decentrato nelle Regioni in enti autonomi dalle stesse come espresso nel saggio, che riscrive il sistema universitario e scientifico italiano, contro la legge Gelmini ( anticostituzionale), frutto di un grave compromesso a danno degli studenti per sanare i buchi amministrativi delle Università Statali (Golden standard Università di Siena).
  2. L’Università Ambrosiana www.unambro.it, leader nel mondo in Medical Education ( procedure per formare medici, studenti di medicina, ) parola araba per l’Italia- che non ha un docente di medicina preparato ad insegnare e che usa metodi obsoleti-e istituente il cambiamento storico di paradigma della Medicina e del concetto di salute : e considerata dalla WHO come pioniere della formazione del medico:http://www.unambro.it/html/Person-Centred-Medicine.htm  avendo denunciato che il MIUR agisce fuori legge in modo autoreferenziale e anticostituzionale, nel merito di attribuire un valore legale inesistente -come sostenuto anche da Sabino Cassese-ai diplomi accademici, centro del suo potere illegittimo,paralizzante l’Università italiana, (art 172 DR 1592 1933 e documento del Senato 280 2011) è stata oggetto di uno stalking burocratico e diffamatorio, oggetto oggi dell’indagine della Magistratura penale contro gli autori e lo stesso MIUR e l’AGCOM. (vedere contro informazione dell’ Università Ambrosiana in www.unambro.it). La guerra è derivata dal fatto che sosteniamo l’abolizione del MIUR e della legge Gelmini, con un cambiamento radicale del sistema con una nuova legge quadro, valorizzante il diritto allo studio degli studenti che dovrebbero essere liberi di scegliere le Università in relazione al rapporto qualità -costi, con un finanziamento diretto (altro che ” gli 80 euro” agli italiani del fulgido programma di sviluppo del Renzi !).Il problema non è la natura giuridica degli atenei ma la qualità dell’offerta formativa, e un sistema incentivante la ricerca e l’innovazione,che non può essere oggetto di controllo statale, se legata a un sistema in cui le Università sono completamente autonome e responsabili  sul piano finanziario e quindi incentivate al merito, che non può essere controllato dallo stato, come l’idiota legge Gelmini ha istituito, addirittura con una fondazione finanziata dal Ministro del tesoro, dove riciclare i pensionati del MIUR, responsabili del fallimento del sistema. 
  3. Un impoirtante motivo del NO al referendum costituzionale e del promuovere le dimissioni del governo e la volontà di accentrare sullo stato il contollo del sistema universitario e scientifico contro l’interesse degli studenti e lo sviluppo del paese.

           Per acquistare il saggio-e-book  sull’Università Italiana del Prof. Giuseppe R. Brera          

ordine editoriale

e scrivere a dipedit@unambro.it

aderisci a http://www.unicono.it -cambiamo l’Italia ( non senso del Governo Renzi)

           

 

 

 

 

                   

 

[1] CNVSU  X° Rapporto sullo stato dell’Università Italiana

[2] Ibidem 1

[3] Ibidem 1

[4] Ibidem 1

[5] Ibidem 1

[6] Ibidem 1

[7] Ibidem 1

[8] Dati per anno

CANNABIS E ASINI D’ITALIA

governo renzi

 

I dati scientifici su danni alla salute della Cannabis sono impressionanti. Una meta-analisi del 2012 (Canada), evidenzia che la Cannabis aveva causato 287 morti, 10.553 anni persi per mortalità prematura, 55.813  anni per disabilità, 66.346 anni persi per disabilità riferite a cause specifiche come schizofrenia, tumori al polmone e incidenti stradali. Il rischio di disturbi schizofrenici è particolarmente grave ( da 2 a 9 volte superiore)  quando l’uso inizia nell’adolescenza e in individui vulnerabili in cui la schizofrenia è slatentizzata. ( Semple DM 2005).  Lo studio NESARC del 2015 ,sulla qualità della vita e le conseguenze psichiatriche del consumo di cannabis, nicotina e alcool,  conferma che il consumo regolare della sola Cannabis più dell’alcool, è associato a più alti tassi di patologie psichiatriche ed è predittivo di un maggior rischio di disturbi da attacchi di panico con agorafobia, fobia sociale, disturbi bipolari. Uno studio svedese  su 49.321 soggetti,  mostra inconfutabilmente che il forte consumo di Cannabis raddoppia il rischio di tumore al polmone e  in Tunisia, di otto volte se al fumo della Cannabis è associato il tabacco, fatto determinato geneticamente. Studi epidemiologici dal 1993 al 2013 evidenziano che la Cannabis provoca disturbi cognitivi ,raddoppia gli incidenti stradali, confermando la comparsa di psicosi nell’età adulta. La ricerca epigenetica e genetica corrobora in modo inconfutabile i dati epidemiologici: la cannabis è genotossica, con un meccanismo simile alla talinomide, induce il cancro in quanto silenzia geni onco-soppressori, e le alterazioni genetiche si trasmettono ai figli ( Reece AS, Hulse GK 2016). La dipendenza ha basi genetiche ed è trasmissibile (Stringer S e aa 2016). Chi si  droga trasmette ai figli un’alta probabilità di dipendenza a tutte le droghe. Danni neurologici ai feti, con alterazioni cognitivo-comportamentali nella vita adulta, sono causati dalle gestanti consumatrici. In Colorado dove la Cannabis è legalizzata c’è stato un aumento generale del 32% della mortalità  per incidenti stradali, un aumento di interventi di pronto soccorso del 29% per intossicazioni acute  e di ospedalizzazioni del 38%, un aumento delle chiamate per il centro antiveleni del 72%, un aumento del 40% delle espulsioni da scuola rispetto al 2008 e un aumento della criminalità del 10%.  Le intenzioni al consumo di droga in caso di legalizzazione mostrano, che il 10% dei ragazzi non consumatori avrebbero provato, mentre il 18% dei consumatori ne avrebbe aumentato il consumo (spillover effect). L’ipotesi che la legalizzazione porterebbe a una diminuzione dello spaccio illegale è falsa, perché è facile, anche se non matematico, l’uncinamento ad altre droghe anche per motivi genetici, con allegria della  criminalità organizzata. La legge- che unisce stranamente avversari politici- (PD-5 Stelle), provocherebbe inoltre un mercato illecito destinato ai minori, con stimoli per l’inclusione lavorativa dell’immigrato. I dati, pubblicati per intero su www.adolescentologia.it (Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza) e inviati, con diffida alla discussione della legge, al Presidente della Camera, creano una pregiudiziale di anticostituzionalità ai sensi dell’art.31 ( tutela dei minori) e 32 (tutela della salute pubblica).  Una legge per tutelare la salute di tutti,ispirata alla “Tolleranza zero”(Dupont 1986),vincente sulla “Strategia di riduzione dl danno”, sarebbe invece necessaria: dove c’è un consumatore dopo sei mesi ce ne sono 10. La droga si diffonde come una malattia infettiva. La possibilità di percepire il consumo di droga è il maggiore fattore di rischio: i genitori sono avvisati, soprattutto nell’atmosfera lassista del periodo estivo. La famiglia, ( coesione, valori, fermezza)  e le qualità delle cure materne nella prima infanzia appaiono come fattori protettivi. C’è purtroppo il fondato sospetto di un “Usum delphini” motivante i firmatari della legge di cui ,secondo le “Iene” Il 32% è un drogato. I politici, oggi “Orwelliani”, inoltre si sono serviti sempre della droga per distrarre il paese e speculare sui voti. I firmatari- anche avversari politici- se fossero “Onorevoli”, non psicodislettici (o “ex”) , dovrebbero sottoporsi a un test e se positivo auto-sospendersi. Ogni schiavitù si sviluppa nella mancanza di ragione e di virtù (Zenone) che nell’ignoranza  confonde  arbitrio con libertà : “In veritate libertas”,

Giuseppe R.Brera *   presidente@adolescentologia.it

Presidente Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza

WWW.UNICONO.IT     ADERISCI

©Copyright Giuseppe R.Brera 2016 ( libera pubblicazione se autorizzata)

 

 

 

 

 

DIFFIDATA LA BOLDRINI !

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In modo molto determinato la “Presidente della Camera” è stata diffidata dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza www.adolescentologia.it dal porre in discussione il DDL sulla legalizzazione della droga firmato dal noto  Giachetti e dal direttorio dei “5 Stelle” con la benedizione del SEL, di cui un esponente è stato relatore,con la firma di ca 150 parlamentari di cui almeno il 50% sono consumatori di droga, secondo l’estensione della statistica delle “Iene”. (prove di governo psico-dislettico ?: “Uniti nella droga si vince”).

IL DDl appare incostituzionale e quindi non discutibile ai sensi dell’art.31 (tutela dei minori” e dell’art. 32 della Costituzione .(tutela della salute pubblica)

Ecco il testo  del Comunicato  della  SIAd  www.adolescentologia.it

Comunicato stampa SIAd 3/16 

Il 14 Luglio 2016 la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, rappresentata dal prof. Giuseppe R.Brera,ha inviato alla Presidente della Camera,Laura Boldrini, formale diffida ad accettare alla discussione  il testo di legge C 3235  “Giachetti e altri (tra cui  Civati, Di Maio-Fico-Di Battista-Turco. etc) in quanto anti-costituzionale.
  

Come è stato riportato dallo expertize scientifico della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza, compiuto dal Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona a cura dello stesso prof.Brera, e pubblicato su www.adolescentologia.it  infatti il consumo di droga dai dati scientifici rappresenta inconfutabilmente un  gravissimo rischio per la salute pubblica, per l’ associazione con disturbi psichiatrici e comportamentali, tumore al polmone, (rischio doppio), mortalità per incidenti stradali,(rischio doppio), insuccesso e abbandono scolastico, danni neurologici ai feti di donne consumatrici di Cannabis  in gestazione. La legalizzazione, dove è stata attuata ha portato a un aumento impressionante di incidenti stradali, di interventi di pronto soccorso,di intossicazioni acute, di espulsioni scolastiche, di commercio illegale.

I ragazzi non consumatori dichiarano che in caso di legalizzazione  della droga la proverebbero e quelli che già ne fanno uso dichiarano che ne aumenterebbero il consumo. 
 
Alla luce dell’expertize scientifico  il progetto di legge dunque  viola  inconfutabilmente l’art. 31 (tutela dei minori) e 32 della Costituzione (tutela della salute pubblica),come è avvenuto anche con la legge sulla legittimazione delle Unioni civili omosessuali per cui è in corso un’indagine della Magistratura sulle omissioni delle  responsabilità istituzionali che hanno portato alla sua approvazione, malgrado la conoscenza dei dati scientifici sulla materia.

La SIAd ha chiesto inoltre le dimissioni dei Presidenti delle Commissioni  Giustizia e affari sociali e dei  firmatari della legge e la loro sospensione dall’attività parlamentare per attività anticostituzionale e in caso di discussione del disegno di legge agirà legalmente.4

Poiché il DDL è stato approvato da due commissioni (Giustizia e affari sociali) composta sicuramente anche da consumatori di droga, abbiamo il paradosso che il parlamento viola la Costituzione e poiché la Cannabis, tra gli altri effetti, provoca disturbi cognitivi,si può affermare che gli Italiani siano in buone mani . Non c’è da stare allegri se aspiranti al governo o uomini del partito di governo siano consumatori di droga!

 

Il NO al referendum: un’occasione per una svolta culturale e politica

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Il NO al referendum:  un’occasione per una svolta culturale e politica

Giuseppe R.Brera*

L’assenza di fondamenti culturali su basi filosofico-scientifiche nelle formazioni politiche italiane e il generale basso profilo culturale dei parlamentari, portano con sé la perdita culturale di riferimenti etici  con un conseguente orientamento esclusivamente pragmatico nel governo. Questo fenomeno, assolutamente pericoloso per la democrazia ha come comune denominatore la  perdita del valore della verità oggettiva nella cultura e da questa la perdita culturale del valore dell’etica nell’esistenza, con la caduta di ogni ideale oggettivo che vada oltre il contingente e il privato, con l’avvio di una preoccupante mutazione neuropsicologica di massa che comporta la perdita del pensiero critico, l’esasperazione del soggettivo e dell’opinione di massa  e lo sviluppo di poteri auotocratici e monocratici, presentati come messianici.

L’atmosfera dominante culturale oggi da cui questo governo è contagiato è “La Sindrome del Grande Fratello” , (vedi articolo “La SINDROME DEL GRANDE FRATELLO”) fenomeno patologico mondiale, praticato dalla maggioranza e basato su una diffusa miseria umana e culturale che vorrebbe uno sviluppo economico indipendentemente dalla qualità delle persone.

Quest’atmosfera condivisa dal governo Renzi ,pragmatico ed adattivo dtermina incapacità, per limiti naturali,culturali e anche  malafede di chi governa il paese (vedi rapporti MIUR-Università Ambrosiana)   di comprendere l’importanza dei valori etici  come se la qualità delle persone fosse indipendente dallo sviluppo del lavoro e dell’economia.  Queste gravi lacune di uomini , di valori e d’idee  hanno portato a una mancanza d’ indirizzo politico che avrebbe dovuto costruirsi su basi filosofiche e antropologiche, fatto norma da una cultura d’opinione giornalistica che, quando di valore, ha posto rilievi critici ma che oggi è minacciata da una concentrazione di  controllo della stampa e della televisione per manipolare l’opinione di massa e creare consenso,  ad eccezione di due testate non controllata da poteri[1]. Questo verifica la tendenza a chiudere il dissenso critico. Questa deteriore operazione culturale si accompagna alla mancanza di qualsiasi orientamento filosofico e scientifico nei “Partiti”, che da anni, non essendo più fondati su basi ideologiche, si sono popolati di astuti mestieranti a caccia di potere per interesse privato, consenso, poltrone e vitalizi,  ruoli pubblici,  stipendi[2]. Questi gravi fatti chiedono una profonda rivoluzione culturale nel paese, in Europa e nell’Occidente intero, riprendendo le nostre radici, fondate sul concetto irriducibile di “Persona”,come “Essere, sapere amare”, volta alla valorizzazione della libertà e non dell’arbitrio e fanno di un referendum volto ad annullare il valore del Senato e le autonomie verso un dittatura monocratica e autocratica, un’occasione straordinaria per voltare pagina, con un diverso linguaggio che parli del valore e delle risorse spirituali, affettive, culturali  della persona, come necessità per essere libera. A sostegno della necessità di una svolta politica, sta la profonda rivoluzione scientifica nella definizione del concetto di salute che oggi va intesa come “Le migliore possibilità per essere la migliore persona umana”.[3] [4] Salute, esistenza e politica appaiono collegate in quanto la politica, incidendo sulla qualità della vita può aumentare le possibilità o chiuderle , a favore o contro il miglioramento dell’essere persona in ogni suo ambiente: un diritto dell’uomo. A questo fine qualsiasi iniziativa politica dovrebbe avere lo scopo di aumentare le possibilità e le risorse delle persone, aumentando così le capacità di scelta  e le  vale a dire il principio dell’essere liberi , assumendo come valido il paradigma filosofico personalista che “La persona è il bene comune” (J.Maritain) e non un potere astratto, autoritario, lontano, dalla vita reale di ogni uomo, di qualsiasi genere a cui la persona dovrebbe adattarsi per consentire il dominio di terzi, rendendosi schiava. Un  pragmatismo adattivo ignorante e senza valori oggi domina la scena politica italiana ,Europea e mondiale, (con eccezione dello Stato del Vaticano), perché gli uomini politici di governo  e molti parlamentari sono di basso profilo culturale ed etico e sono incapaci di un progetto di sviluppo unitario e antropocentrico del paese,dell’Europa, del mondo, fondato su solide basi teoriche, perché, per limiti personali sono incapaci di qualsiasi e ordinato progetto. Il fenomeno nuovo in politica oggi è che unitamente al basso profilo dei “politici”  si evidenzia

  1. La tendenza personale, come quella del Presidente del Consiglio attuale, a porre se stessi e un partito come “Messia”
  2. La tendenza conseguente a chiudere il sistema politico in una griglia di potere autocratico e monocratico, usando subdole tecniche di manipolazione del consenso e usando il potere a questo fine anche con la modifica della Costituzione.

3 l’assenza di un qualsiasi progetto politico fondato su un modello teorico a  breve      media-lunga distanza  per il bene della persona e della   popolazione che nasca da un sistema di pensiero unitario fondato su verità filosofiche, antropologiche e scientifiche

Questi fenomeni deteriori e auto-distruttivi si sviluppano per il limite culturale nel valutare un sistema sociale in relazione solo a variabili  finanziarie come fine e non come mezzo di sviluppo, analisi diretta a sua volta dai grandi poteri del mercato, in cui appare con un grave errore epistemologico la mancanza di valutazione dei fattori antropici oggi derivanti dalle scienze umane  in particolare dalla psicoanalisi e-cosa nuova-oggi dalla rivoluzione nelle scienze della salute. Inoltre esiste sempre un fattore d’indeterminazione nella previsione, una costante che sfugge alla mente umana e che determina imprevedibili possibilità o al contrario minacce alla sopravvivenza. (es. West Antartic Ice Shield).

Fatte queste premesse, questo governo è il risultato di una cultura senza alcun riferimento teorico e antropologico e vuole cercare di stringere le maglie del potere perché affida in senso messianico al pragmatismo accentratore e adattivo il compito di conservare lo status quo che sta portando l’Occidente alla distruzione, per garantire poteri di controllo internazionali sul paese a danno dello sviluppo antropico della popolazione. C’è bisogno di schiavi obbedienti, in senso Orwelliano che non facciano domande.  Il governo Renzi è dunque pericoloso perché vuole risolvere priorità contingenti conculcando i diritti dell’uomo senza un modello di sviluppo, affondando la Repubblica Italiana in un “pragmatismo adattivo”, da realizzarsi con un progressivo accentramento statale e centrale dei poteri, che con la riforma della Costituzione configurerebbero un dominio assoluto di una parte politica e di una persona. Ma “ i ciechi che guidano i ciechi cadono nel pozzo”. Questa  operazione che ridurrebbe i gradi di libertà dei cittadini italiani è lo specchio di una impotenza governativa nel favorire un sviluppo unitario del paese coerentemente con un modello di sviluppo antropico. La lontananza degli elettori ne è il risultato. La popolazione sente che questa non è la strada giusta.

Un sistema sociale infatti si evolve positivamente in relazione alla qualità positiva delle scelte delle persone nella loro vita. Se queste sono buone il sistema migliora. La politica dovrebbe avere il compito di creare delle possibilità per essere uomini migliori servendosi delle conoscenze filosofiche e scientifiche. Accade il contrario, anche per verifica personale ed istituzionale, in ambito universitario e sanitario, fino a violazioni del codice penale. La verità scientifica se è scomoda a qualche potere pubblico o privato o al consenso di partito o di lobby è ostracizzata, anche se questo costa la vita di migliaia di persone. Le scelte di governo occultando la verità influenzano la qualità della vita agiscono e in senso  negativo. Per questo è necessario favorire un aumento dei gradi di libertà e le autonomie, aumentando le risorse disponibili per i cittadini di conoscere la verità, non cambiare la costituzione per diminuirli, creando sistemi di adattamento rigidi a decisioni di vertice per mantenere intatti sistemi di potere e di lucro.

Questo governo senza teoria e senza idee vuole creare un sistema di potere rigido a cui la cultura italiana e europea sono indirizzate  anche grazie a poteri nascosti, di cui le vicende bancarie, pagate da gente che ha lavorato tutta la vita, sono state un primo segno. Un aspetto da non sottovalutare in questa restrizione delle possibilità democratiche reali è la situazione di tensione internazionale, che si esprime nell’ondata immigratoria, nella tensione Nato-Russia, nella guerra del Medio Oriente contro l’ISIS e nella Siria. Questi fatti creano gravi rischi anche di una guerra catastrofica che per l’Occidente avrebbe anche il senso nascosto di una catartica liberazione di istanze autodistruttive cannibaliche e pregenitali , una sorta di “buco nero” fatto da sensi di colpa inconsci collettivi , (l’istinto di morte freudiano fatto cultura),[5] oggi attuate in uno specchio deformato dall’ISIS, e che coincidono con gli interessi di grandi poteri che vedono nella guerra un modo per mantenersi. L’accoppiamento diabolico tra interessi di potere economico e fattori inconsci, come la necessità di catarsi dei sensi di colpa pregenitali o frutto essi stessi della guerra e della rottura dei legami affettivi, potrebbe essere deflagrante. L’Italia se non è guidata da gente colta e sapiente rischia di divenire un capro espiatorio, come è già avvenuto, sotto il governo Berlusconi, con la guerra contro Gheddafi.

Il Referendum dunque è un occasione per dare una rotta allo sviluppo dell’Italia, oggi assente, basandolo sulla valorizzazione antropica delle migliori qualità delle persone, cioè aumentando i gradi di libertà e responsabilità. Per fare questo è necessario che questa generazione di surrogati culturali di uomini e di politici,( nella generalizzazione si comprende purtroppo qualche penna bianca), questa classe dirigente insipiente, stolta e scellerata venga spazzata via, in quanto vuota di idee e di valori e erede dello sterile e perverso accoppiamento tra marxismo –leninismo e un “cristianesimo”  ignorante e ipocrita, ben incarnato dall’idea perversa del “compromesso storico” di Moro- di cui ne è stato vittima- e dal PCI di Napolitano, che non ha perso l’idea idiota del marxismo-leninismo e del nazi-fascismo che lo stato è più importante della persona.[6]  Questa  cultura politica perversa, di cui Mattarella è figlio e Renzi nipote, oggi  si è accoppiata con un pragmatismo pubblicistico realizzato dalle tecniche di marketing del consenso, di cui Berlusconi è stato pioniere e maestro di una generazione di politici creati dal nulla, dai tavoli di qualche azienda, ai sottofondi dell’avvocatura, dal palco delle soubrettes, ai laboratori odontoiatrici, alle piste di sci. Una vera democrazia d’eccellenze e d’intelligenze,(!) una generazione di mestieranti e d’improvvisati di bell’aspetto e di parola facile e d’immensi valori etici e culturali, che ha ammorbato il parlamento italiano per molti anni. A questi oggi si è sostituita una vuota generazione di politici di mestiere e di partito, caratterizzati dal desiderio di sclerotizzare il potere con la ricerca del consenso attraverso tecniche pubblicistiche, eredità Gramsciana targata partito democratico USA cercando d’indurre l’adattamento della popolazione allo stato, non il cambiamento culturale. Nelle generalizzazioni sempre facili si perde l’individualità nobile ma rara.  Nell’uno e nell’altro caso l’Italia è preda di rappresentanti politici non eletti da  tre governi, per opera di un salvatore della patria, (Napolitano), un vuoto culturale, filosofico, scientifico e anche morale, frutto di altrettante vuote formazioni politiche. Senza filosofie e valori, la politica da anni è diventata solo  lotta per il potere  e la poltrona, per cui chi ha il potere ne esaspera la gestione e il consolidamento, con meccanismi subdoli, come ad esempio una riforma costituzionale, in relazione agli interessi finanziari ed etici europei e internazionali. E’ necessario ribaltare la politica basata sull’acquisizione del consenso , operazioni di regime e manipolazione delle menti, oggi facilmente suggestionabili e poco critiche, per una cultura politica nuova, basata su un’unità filosofica e antropologica che fa della verità e della persona e i suoi immensi ed irriducibili valori .Questo governo che si basa sull’idea che è vero ciò che è utile ai voti, è pericoloso e esprime bene i gravi limiti della politica italiana, perché non ha un progetto unitario di sviluppo e per il potere nasconde la verità, come è apparso più volte su temi di natura medica e sanitaria. Le persone al governo non rappresentano certamente il meglio della cultura italiana e per questo cercano di livellare il parlamento verso il basso profilo. Purtroppo la Chiesa attuale che esercita nel mondo un’influenza culturale, guidata dall’umile e tenero Papa Francesco e che con Giovanni Paolo II° e Papa Benedetto XVI aveva insistito per promuovere la diffusione di una cultura religiosa fondata sulle basi filosofiche eterne di S.Agostino e S.Tommaso , le cui idee, sulle spalle della filosofia greca, hanno costruito l’Occidente sull’idea della persona, della verità dell’amore, della  bellezza , della “libera volontà” (S.Agostino),  ha ammainato la bandiera della cultura.  L’ antico DNA culturale dell’Occidente rivelato dall’Odissesa di Omero e ripreso da Dante – “Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”[7]  e dalla  domanda di Pilato all’Uomo-Dio massacrato: “ Che cosa è la verità”[8] , con la promozione esclusiva della “Misericordia”, ha adottato un pragmatismo soggettivista, perdendo la trascrizione genica di una cultura millenaria che ha creato l’Occidente nella dialettica tra “Civitas Dei” e “Civitas mundi” e una necessaria dialettica sulle premesse culturali ed esistenziali del degrado in ogni dimensione.  In questo modo oggi la Chiesa si pone come compagna del pragmatismo adattivo della cultura politica contemporanea, espressa da questo governo e da un’Europa senza radici, releganti l’astrazione e le idee come “scarto” non reale[9] -quindi il pensiero fondato sulla verità- indipendentemente dal fatto che questa possa essere costituita da idee giuste. Secondo i ciarlatani se per la mente A può essere uguale a non A , il fatto non è importante per la vita dello spirito e l’affettività, il comportamento perché l’idea della verità logica, presente nella natura è “uno scarto” per la cultura  cristiana.  La cultura cristiana che in Italia è chiusa tra il populismo , le raccomandazioni del Magistero invece non puo fare a meno dell’idea della verità e della natura, entrambe oggi inesistenti nel mondo cattolico, perché sono il fondamento dell’idea di “persona”, madre dell’Occidente e dei diritti dell’uomo, come Giovanni Paolo II° ha scritto nella “Fides et Ratio”.  Per rinnovare l’Occidente e ritrovare un processo dialettico evolutivo, alla faccia di qualsiasi arrogante ed ignorante riduzionismo adattivo, mascherato da idiote operazioni di squallido potere istituzionale, è necessario fondare “ Politica centrata sulla persona”, partendo dalle radici della cultura italiana e occidentale affermando il potere della verità (Alecrazia) per il bene di ogni persona, come appare in Medicina, combattendo il riduzionismo al relativo e all’opinione soggettiva, il riduzionismo al pragmatismo senza fondamenti teorici,  la regressione alla virtualità dell’esistenza,  destruente l’empatia e costruente nuove solitudini, perversioni e nevrosi,  l’imperialismo del comunicare rispetto alla introspezione, favorendo una cultura dell’incontro personale, del confronto e di quanto è migliore nella persona. Vanno spazzate  la cultura “Usa e getta”, senza valori etici, programmata da questo governo e da un Europa di stolti, la cui massima espressione culturale è la comunicazione con “Twitter” e i “Social networks”  dominante l’Occidente e le stupide teorie di ciarlatani dell’economia-se alieni l’uomo chi lavora ?- che ha ridotto l’uomo a essere strumento, anche di se stesso, promuovendo al contrario una cultura “Vale ciò che dura nel tempo” , cavallo di battaglia di economisti sapienti degli anni 60. Si potrà sviluppare così  un’atmosfera libera dalla  ricerca della soddisfazione immediata del desiderio e del piacere e il desiderio oggi ossessivo di comunicare, di apparire, di entrare nel privato degli altri, un lievito per favorire la crescita della persona in ogni dimensione facendo appello alla sua coscienza critica ed ideale. Solo così si potrà tornare a una cultura basata su un processo dialettico, non di natura hegeliana ma platonica ed esistenziale che consente il ritorno di una dialettica nella sostanza dell’essere uomini tra vero/falso, amore/non amore, bello/brutto, introducendo la dialettica psicoanalitica, tra genitalità e pre-genitalità, tra privato/pubblico, ermeneutica necessaria per la realizzazione del miglior essere persona. Questo appare necessario anche nel mondo dei cristiani in quanto la fede è fede nel valore assoluto della persona, posta come principio e fine dell’universo e  questa richiede la farina della maturità cognitiva ed affettiva perché possa accogliere la proposta definitiva di una risposta alla domanda di senso della vita e quindi di realizzazione, Non si tratta di un sogno esoterico o di un’ipocrita esercizio liturgico di nevrosi o perversioni messianiche nascoste. Come si fa a costruire una cultura della misericordia senza l’empatia dell’incontro personale? La cultura occidentale escludendo le sue radici ( il sogno di Ulisse , la caverna e il sole di Platone, la “Ousia” di Aristotele,  la domanda di Pilato, il silenzio di Cristo, la volontà libera e la verità nella natura dell’uomo di S.Agostino, l’idea della persona di Boezio, ”l’actus humanus” di S.Tommaso,l’empatia di Editth Stein, “l’essere persona” di Seifert ) esclude l’uomo occidentale dalla domanda di senso e lo rende schiavo di ogni potere, chiudendolo nella soggettività e rendendolo vittima del programma di schiavitù Orwelliano. E’ un mondo nuovo su radici antiche che i giovani sono chiamati a costruire, se vogliono essere uomini e donne veri-e. Si tratta in realtà di compiere un’ aspirazione inconscia presente nella natura umana[10] oggi  minata da quello che Marcuse definiva “La desublimazione repressiva degli istinti” per il dominio orwelliano del sistema bio-tecnologico che trova nelle tecniche mengeliane ed omicide della fecondazione artificiale , dell’aborto, dell’eutanasia, del suicidio assitito, la loro massima espressione, con l’immissione nella cultura di un pool di sensi di colpa inconsci, una molla che spinge alla guerra, al conflitto o alla depressione individuale e sociale, come appare dalla clinica. In questo la politica ,per mancanza di un profilo culturale ed etico profondo, espresso dai vari governi e dai rappresentanti istituzionali, non è stata capace di adeguare la legislazione ai diritti dell’uomo, sulla base della teoria scientifica.[11] La legge ha deciso che il valore della vita di un uomo è relativo alla sua età o al desiderio soggettivo di accoglienza o meno, e questa violazione della verità ha reso possibili abnormi leggi istituenti “ L’obiezione di coscienza” come se la realtà di un essere umano in una fase del suo sviluppo potesse mutare in funzione dell’opinione,il desderio e la volontà soggettiva. Questo ha aperto le porte a mostrusità mengeliane come la soppressione dei bambini malati (Belgio), il suicidio “assistito” (Olanda-Svizzera) e altre violazioni dei diritti dell’uomo, come il noleggio degli uteri e la possibilità di adozione di bambini alle coppie omosessuali, contro ogni buon senso, se non conoscenze piscologiche. Non va dimenticato il fatto che più di 200 parlamentari con gli stessi principi ignoranti e relativisti,  hanno sottoscritto un disegno di legge per la legalizzazione della Cannabis e della sua coltivazione privata, probabilmente perché consumatori o vicini a consumatori famigliari. Poiché la Cannabis è psicodislettica questo è indicatore del rischio che corre la Repubblica Italiana, guidata  da consumatori di droga ( probabilmente 1/5 dei parlamentari). Naturalmente questi eroi della Democrazia, non si sono domandati dell’effetto di questa legittimazione  sulla salute di 11 milioni di adolescenti, in  termini anche dell’attivazione di un mercato illecito di spaccio tra maggiorenni a minorenni. E’ una strategia dell’inclusione lavorativa degli immigrati ?  Lo stesso problema non è stato considerato da Renzi,  Mattarella e soci nella legittimazione del comportamento e surrogato matrimoniale omosessuale. [12] “ C’è qualcosa di marcio in Danimarca”. Questi fatti esprimono bene il valore culturale e morale di un governo e di una “generazione” politica. Non è l’arbitrio fondato sull’opinione che può generare lo sviluppo delle persone e di un paese, tale da danneggiare terzi, ma  la verità. Quanti oggi conoscono la differenza tra arbitrio e libertà, confusione generata negli anni anche da “opinion leaders” di faccia televisiva quali anche l’agiografato Pannella ?  In questo i giovani critici, maturi affettivamente non i molluschi persi nella droga, nello “smartphone”, nell’alcool, in particolare gli studenti , i lavoratori, le anime pure ed intelligenti dei “5 stelle”, della Lega, dell’ANPI, dei gruppi Pound, dei cattolici ,dei cittadini liberi ed onesti, possono fare la differenza per vincere con il “NO” al referendum , annullando un governo che sta creando un “buco nero” nella cultura politica italiana più di quanto sia stato fatto prima e  permettere le elezioni anticipate che vi saranno se il Presidente del Consiglio mantiene la parola data delle dimissioni .  Il guanto di sfida di Renzi, che pone il governo come pegno per la vittoria, va raccolto. La sconfitta di Renzi  sarà sicura se gli studenti e i docenti saranno uniti nel CONO,  garantendo così una vera legittimità morale contro un parlamento oggi non eletto dalla popolazione, (e quindi anche una Presidenza della Repubblica),  portando l’Italia a ri-pensare al suo futuro e con un nuovo governo, che possa portare il paese a sottrarsi da perverse dinamiche internazionali, rivedendo domani anche i principi fondamentali della Costituzione verso una nuova forma che valorizzi radici, autonomie e persona, ponendo limiti a culture religiose che non sono congruenti con i diritti dell’uomo e la morale post-convenzionale, basata sulla coscienza libera. In particolare questo governo, come i precedenti non ha ascoltato i nostri appelli per un cambiamento di un fallimentare sistema universitario e scientifico,[13] non accogliendo la nostra proposta per la realizzazione di un vero diritto allo studio, finanziando gli studenti e così dando loro autonomia con l’alleggerimento delle famiglie e facendo delle loro persone il centro dell’Università, rendendoli veri arbitri della qualità dell’offerta formativa e creando così un’Università non centralizzata e autonoma, che per sopravvivere deve offrire corsi e docenti di qualità, non impiegati aspiranti alla pensione. Non è un caso che Bassanini, frutto egli stesso come la Fornero del sistema, apostolo del pessimo statalismo universitario che confonde il diritto allo studio con la libertà accademica , promotore del pessimo DPR del Gennaio 1998 istituente il potere dello stato sull’Università, anche contro la Costituzione,   a firma anche di Prodi-gente che si è servita degli stipendi universitari per fare politica, nelle ore di lavoro- comune costume di molti- sia a favore del SI. E questa gente che il CONO deve spazzare via. Il sistema penalizza studenti e ricercatori a favore di ordinari inamovibili per legge e basato sull’illecito ed inesistente valore legale dei Diplomi Accademici ( DR 1592, art.172-Documento del Senato n° 280,Marzo 2011), con cui il MIUR insieme all’ANVUR controlla l’Università. La Fornero, luminare dell’Università statale, che ha abolito l’art.18, è un esempio fulgido del sistema universitario italiano statalizzato e sclerotizzato dalla riforma Gelmini che ha inaugurato “ il merito di stato”, con una Fondazione, unico esempio al mondo. Va menzionata poi la splendida e geniale trovata dell’ ANVUR,  che ha inaugurato la filosofia della “qualità di stato”, contro l’orientamento  europeo, guidato da docenti che per l’occasione e la delicatezza dell’incarico hanno avuto un notevole rinforzo della mercede. Lo studente e il sistema si trovano così sottoposti a tre poteri: MIUR (illegittimo),ANVUR e governi delle Università, senza citare CUN-CRUI etc. Denominatore comune: stipendio sicuro dei docenti a vitalizio per la pensione, anche se non valgono niente e incrociano i pollici, torturando gli studenti, anche se non è una realtà totalmente generalizzabile anche se incentivata. In realtà le rappresentanze degli studenti, di parte politica, non hanno mai inciso sul sistema, portandolo dalla parte degli studenti.  Gli studenti in Italia danno allo stato più di quanto ricevono e quanto ricevono (1.300 milioni) e inferiore alle spese della logistica delle Università statali (2.500 milioni ). Il MIUR in barba alla legge ha abolito pure la denominazione “Università libere”, trasformandole in “Università non statali”. Il risultato di questa politica universitaria e scientifica che si trascina da decenni, è l’ultimo posto in Europa per numero di laureati e per tasso di ricercatori per 1000 abitanti,  la fuga all’estero dei laureati e anche degli studenti, con la metà dei brevetti della Germania ,la ricerca fatta in sette Regioni su venti e dottorati di ricerca presi a 32-34 anni. Questa scellerata e stolta politica universitaria, che questo governo persevera, con l’attuale contributo del Ministro Giannini, non solo non ha raccolto i nostri suggerimenti ma ha anche non considerato, gravemente ostacolato e danneggiato, a danno della salute della popolazione e della scienza, l’innovazione più importante degli ultimi trent’anni in Medicina, tale da cambiarne storicamente, come è stato riconosciuto a livello internazionale, la struttura epistemologica, scientifica e didattica: “ La Medicina centrata sulla persona”, nata da noi nel 1998,

L’incapacità di cambiare il sistema universitario e scientifico, è pagato soprattutto dagli studenti, mentre i docenti, ad eccezione di qualche eccellenza, si trascinano in una mediocrità supponente, tanto non rischiano nulla: lo stipendio è un vitalizio per la pensione e per qualcuno un trampolino per una “carriera” politica.

Il fallimento del sistema universitario e scientifico è il miglior indice di una patologia istituzionale, dovuta all’assenza di una filosofia di sviluppo del paese di cui questo governo, come i precedenti, è responsabile. Se gli studenti sono annichiliti dalla paura della disoccupazione, dal carico di esami ( nelle triennali il titolo è in media preso a dopo 4,7 anni), certamente non possono esercitare pressioni politiche per il cambiamento, cosa che il CONO, vuole ribaltare. Questo governo inoltre ha il progetto d’aumentare la pressione statale accentrando, non decentrando. L’imperatore Federico I° e lo stesso fascismo ( il sistema allora era diretto da un certo Giovanni Gentile) avevano idee più liberali. Al contrario il sistema universitario deve essere centrato sullo studente, a cui deve essere data possibilità di scelta tra le Università e i Corsi con una autonomia economica.

Il NO all’abolizione di “una camera alta” che possa domani raccogliere i migliori del paese, alla riduzione drastica del potere legislativo della popolazione e alle autonomie regionali,  è un “NO” alla politica di questo governo, che è pericoloso per lo sviluppo del paese e le persone che chiedono una democrazia fondata sulla verità, libertà e diritti dell’uomo. Il NO sarà un segno di dissenso politico da parte dell’Italiani e di una volontà libera  di riprendersi il voto, cambiando l’attuale modello culturale di sviluppo dall’attuale in cui le persone, soprattutto i giovani e le famiglie sono strumenti passivi di una manipolazione adattiva, i cui risultati si vedono.

Questo governo ha paura del potere critico del mondo universitario a tal punto, che ha piazzato la data del referendum in un tempo in cui le università sono semi-vuote. Vedremo se l’Università Italiana –quella vera-è comunque capace di una forte mobilitazione.

 

 

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*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

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Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

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Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

www.unicono.it

coordinamento@unicono.it

 

[1] “Il fatto quotidiano”, diretto da Marco Travaglio,”Il manifesto”.

[1]  Con eccezione del Movimento 5 stelle i cui parlamentari hanno creato con il 50% degli stipendi un fondo per le imprese e hanno finanziato opere pubbliche.

[3] Brera G.R. Person Centered Medicine and medical Education. WHO- 4 May 2011

[4] Brera G.R. Person Centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers, Cent. Med. 2011; 1:76-86.

[5] L’interpretazione è socio-analitica

[7] Dante Alighieri, Divina commedia, “Canto di Ulisse”.

[8] Nella domanda di Pilato  a Gesù, si esprime bene il dilemma della filosofia ellenistica. Il procuratore  indotto a pietà  dal silenzio di Cristo,  rivela una svolta culturale. Nasce nell’Occidente, grazie al sacrificio di Cristo, la cultura della misericordia cristiana, in cui il valore della persona sofferente e del sentimento empatico motivante alla sua cura , parola del cuore prima della mente, diviene più importante della verità dell’idea  che la possa interpretare e della legge  . Questa interpretazione rivela i limiti e le possibilità di un pragmatismo soggettivista che non si preoccupa della comprensione del fondamento della cultura cristiana fermandosi all’esperienza, possibilità persa se non capita. “ In misericordia et veritate persona est”. Non si può fare a meno dell’idea della verità come è evidente in un processo di cura anche d’emergenza, altrimenti i curanti si sentono misericordiosi ma i pazienti muoiono. (Ospedale da campo). “ Bisogna respirare l’aria pura della verità” diceva ai giovani Giovanni Paolo II° a Bologna nel 1997, perché da questo solo possono nascere le scelte giuste per la vita. https://www.youtube.com/watch?v=X2VlbpDm-vw&list=RDX2VlbpDm-vw#t=7646

 

[9] Definizione di due docenti dell’Università Cattolica, nell’introduzione della lettera apostolica di Papa Francesco,”Amoris letitia”.

[10] Brera G.R. Mystery, possibility and reality. A new hermeneutics for adolescence  and human nature.medicine,mInd amd adolescence; 1996,11,2.

 

[11] Brera G.R  Expertize sui danni iatrogeni da fecondazione artificiale-Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona.  Università Ambrosiana 2014

[12] Sergio Mattarella,  Presidente della Repubblica e Matteo Renzi, Presidente del consiglio,Pietro Grasso, Presidente del Senato, Beatrice Lorenzin,  Ministro della salute erano a  conoscenza dell’expertize scientifico, inviato personalmente, e pubblicato su www.adolescentologia.it., che documenta come la legge violi l’art.31 (tutela della salute) e 32 (tutela dei minori, della Costituzione, a causa dei danni documentati sulla salute pubblica e quella di 11 milioni di adolescenti. Mattarella, avrebbe dovuto, nel suo ruolo, tutelare il rispetto della Costituzione, rinviando la legge alle Camere. La cosa ricorda l’intervento di Napolitano sul caso Englaro, quanto respinse il DL del Governo Berlusconi, che ai sensi della letteratura scientifica in materia di coscienza negli stati vegetativi e dei “risvegli”, voleva impedire l’omicidio della ragazza. Il Presidente della Repubblica, sebbene fosse stato messo a conoscenza della materia, si è assunto la responsabilità morale della sua morte, confermando l’altrettanto scellerata decisione della Corte d’appello di Milano, senza alcuna base scientifica. Il Presidente della Repubblica, di oggi, moralmente illegittimo perché eletto da un parlamento illegittimo, meriterebbe un “empeachment”, se il parlamento fosse costituito da persone, non da surrogati anche “cristiani”, venduti al miglior offerente, che dell’idea della verità fanno mercanzia di potere per rimanere saldi negli scanni, ( UDC-NCD-Popolari), come si è ben evidenziato con il voto a favore della legge  sulle unioni civili omosessuali.

[13] Leggasi  sul sito http://www.unicono.it “Il fallimento del sistema Universitario e scientifico”

NO ALLA SKINNERIZZAZIONE DEGLI ITALIANI

ITALIANO NEL GOVERNO RENZI
ITALIANO NEL GOVERNO RENZI

 

NO alla “Skinnerizzazione” degli italiani

E’ utile cio’che è vero, non è vero ciò che è utile

Giuseppe R.Brera*

 

Qualche anno fa sulla rivista Science, la Bibbia della scienza del mondo, è comparsa una bella ricerca in cui veniva dimostrato che gli adulti come i bambini avrebbero dato fiducia a un uomo politico, come capitano di una nave in un viaggio periglioso, in funzione della rotondità della faccia, non in relazione ad una valutazione critica del progetto politico. Questa riduzione del pensiero alla percezione della rotondità del viso, potrebbe spiegare il successo politico di Berlusconi e Renzi ma per la democrazia e un paese è un fatto drammatico, perché la virtualità mediatica riduce la scelta politica alla percezione.[1] Questo spiega la deriva pubblicistica della politica e l’attenzione dei nuovi politici-pubblicisti all’immagine e il successo delle belle ninfette della politica, dalla lingua sciolta e facile. Il Presidente del consiglio, ha infatti ingaggiato un “guru” del marketing politico, per vincere il referendum e la sua sconfitta, se gli italiani non sono totalmente anestetizzati, sarà un importante segno d’intelligenza critica e la morte di un modello di politica senza significato, valori, indirizzo culturale e solo pragmatico, che sta portano l’Occidente alla morte.( Obama, Renzi, Hollande,Cameron, Junker, Draghi e altri burocrati europei  etc). La Merkel, con tutti i suoi limiti, ma laureata in Fisica e cristiana, ha certamente possibilità maggiori di analisi. Memorabile “ il falso delle armi di  distruzione di massa” di Saddam Hussein ( Blair-Powell) e l’invasione dell’Irak, (200.000 morti e destabilizzazione del Medio Oriente) come missione della Democrazia o la guerra contro Gheddafi, accettata dal governo italiano che aveva un trattato di amicizia con la Libia.  Il problema di questi politici, non solo italiani e di governo, che stanno trascinando l’Occidente e l’Italia alla rovina etica e culturale, è convincere in modo lecito o non lecito con il controllo dei media per avere il potere, non far ragionare secondo verità le persone su cosa è il loro bene, innalzandole. Sulla rivista Nature, qualche anno fa, è comparso un lavoro che documentava che l’uso della percezione e non della domanda di significato portava a una ipertrofia del sistema limbico (emozione e affetti) e portava all’atrofia i relais talamo-corticali (il talamo è la stazione che riceve le fibre nervose sensoriali-la corteccia pre-frontale corrisponde alle possibilità del pensiero logico). E’ quello che Bairati, illustre neuro-anatomista chiamava la “decerebrazione funzionale”, prendendo in giro noi, studenti di medicina. Siamo in una mutazione epigenetica del cervello di massa, fatta per creare schiavi decerebrati ?  Tornando a Piaget, una sua allieva, la Inhalder, mise a punto un test per valutare se la persona abbia superato il I° stadio logico “Se prendi una pallina di pongo e la trasformi in un salsiccia, nella salsiccia c’è più o meno pongo che nella pallina” ?  La persona con un handicap mentale risponde “di più” perché è attratto dalla percezione, come al secondo stadio è attratto dal peso, rispetto al volume. Più la persona è attratta dall’apparenza più non ragiona. Oggi la politica non è fatta di pensiero ma d’immagine e tende a produrre la regressione cognitiva per fare schiavi. In questo la televisione è malandrina se non crea una dialettica sui valori che crea pensiero. “Affari tuoi” o il “Grande Fratello”, non sono certamente indirizzati a questo. La degenerazione della politica sta nel trionfo dell’immagine pubblicistica mediatizzata – in questo Berlusconi è stato un maestro- e la  malattia della politica è la perdita del pensiero filosofico, la mancanza di un pensiero scientifico  e la perdita dei valori morali, dettati da Platone  e assunti dalla  Chiesa: “Prudenza,  giustizia, fortezza e  temperanza”  muse dello sviluppo dell’Italia degli anni 60 e sposate in economia da Giordano Dell’Amore. Oggi, per questo motivo e per la pochezza culturale e morale dei  leader politici, ci troviamo un paese da anni guidato da insipienza e da scelleratezza fatta politica e da governi  senza una filosofia unitaria di sviluppo, la cui azione è fondata su teorie economiche sbagliate perché non antropocentriche, frutto di un progetto culturale ed epistemologico che non valorizza la persona, che non vuole innovazione e pensiero critico, come ben appare dal fallimento del sistema scientifico-universitario, in cui i migliori invece sono ostacolati se non perseguitati come è apparso nelle vicende dell’Università Ambrosiana,[2]. Renzi con gli Italiani si serve del condizionamento operante di Skinner, per costruire la sua monocrazia: la strategia degli “80 euro” (elemosina di stato), si sposa bene con il primo stadio del pensiero logico! La salsiccia contiene più pongo ?  Il Ministro Lorenzin messa a conoscenza dell’ecatombe, di embrioni, feti, bambini  e del rischio di gravi danni alla salute della donna, dovuti alla fecondazione artificiale, non è intervenuta bloccando le procedure secondo i doveri d’ufficio. La donna non  è neppure informata per legge che rischia 4 volte di più di una donna che ha una gravidanza normale, una trombo-embolia polmonare  o altri gravi problemi, come il cancro,[3] fenomeni dovuti ai “cicli” di bombardamento ormonale. Non si sa nulla della salute delle donne che pur sottoposte ai trattamenti ormonali, non hanno una gravidanza (90% ca). Il Ministro e il Presidente del Consiglio inoltre, pur informati, si sono completamente disinteressati dei risultati straordinari dell’applicazione della Medicina centrata sulla persona, riconosciuti dalla OMS, che mostrano enormi risparmi di sofferenze e costi.[4]  Questi fatti oltre a dimostrare il disinteresse per il bene della popolazione e incapacità di governo, mostrano come la verità scientifica sia ostracizzata come non conveniente agli interessi di potere o solo per ignoranza e sia nascosta se rischia la disapprovazione anche di una minoranza. L’importante è che gli italiani non sappiano. Questo atteggiamento fa parte del potere di un sistema tecnocratico, messo bene in luce da Marcuse in “Un uomo a una dimensione”, in cui ogni dialettica, base del pensiero critico è assente o manipolata dai metodi di presentazione dei dati. E’ così possibile che i tecnici del Ministero della salute possano definire degli esseri umani come “prodotti” di tecniche “ a fresco” o “ congelati”, come pesci all’asta o al supermercato. Inoltre è possibile comprarne uno e averne tre, se “i cicli” hanno successo (10% ca), non importa se questo costa migliaia di vite umane e se  alla donna dopo venti anni venga un cancro o muoia per trombo-embolia polmonare. Nella bio-tecnologia è bene espresso il dominio di un sistema di potere che non considera il valore della vita di persone, in ogni età, senza poteri di auto-difesa. E’ questa la cultura che respiriamo, in cui il comportamento disumano, abnorme e cinico è peggiore di quello dei nazisti, perché è nascosto subdolamente da ruoli accettati dalla società ma che si rivela nella semantica delle descrizioni tecniche che li normalizza. La vita di un embrione, un feto, un bambino ,di una donna, di un malato terminale, hanno meno valore di quella di un cane, anche di razza, in quanto  è annullato dai desideri soggettivi, spesso difesa dalla depressione che trovano nella cultura “usa e getta” la  giustificazione anche  del malaffare e dell’opportunismo stolto e scellerato. E’ coerente che da queste violazioni dei diritti dell’uomo, il passaggio alla manipolazione delle menti, la conculcazione dei diritti dei più deboli, in ogni dimensione, anche quella del lavoro, sia facile. Questa bella Europa, e i suoi stati membri accettano l’eutanasia infantile (Belgio) e in Olanda il suicidio “assistito”, forma ipocrita per definire con un’eufemizzazione semantica, simile a quella “dell”interruzione volontaria di gravidanza”, per chiamare l’aborto,[5]   l’incapacità culturale e politica di chiamare le cose per nome, per promuovere la tolleranza sociale e l’adattamento ai propri sensi di colpa inconsci. Ora che il fondo monetario internazionale ha decretato che l’allungamento della vita può rendere non sostenibili le spese per la buona spesa pubblica (welfare) e portare le economie degli stati al fallimento, cosa succederà? Nella cultura cannibalica dell’eccesso e dell’usa e getta, depressa, edonista e necrofora, che sta divorando se stessa  nel paradigma “usa e getta”, i bambini e gli anziani, soprattutto non auto-sufficienti, sono un peso, un capro espiatorio interno dei sensi di colpa inconsci pre-genitali, e dell’egocentrismo opportunista , edonistico, relativista, ateo che minaccia la stessa sopravvivenza dei processi di produzione  che vorrebbero mantenere integri, in cambio di promesse “Orwelliane”: lavora, consuma, drogati, fa sesso ma il Grande fratello non può garantire per la Banca centrale i processi di produzione, perché il lavoro nasce dall’uomo e se questi perde la luce dell’intelligenza, la motivazione affettiva alla creatività e “il senso di comunità” (Adler), la creatività, la disciplina, una morale non relativistica nell’esistenza, il desiderio di generare in rapporti affettivi stabili costruendo una famiglia “genitale”[6], non surrogati alienati, salta l’origine del sistema economico e sociale.  E’ il gatto che si mangia la coda, ma se è depresso,  non riesce più a miagolare e a consumare pappa e ciccia e  muore.  “Maramao perché sei morto/ pane e vin non ti mancava/l’insalata era nell’orto/ e una casa avevi tu. E’ necessario cocainizzare, dare antidepressivi ai managers e agli operai –a loro forse basta la cannabis, il cui acquisto libero potrà essere garantito dal governo Renzi – è necessario che i ragazzi pensino che fumare lo spinello sia come bere un bicchiere di vino e che la droga sia libera,[7] è necessario che le persone non siano capaci di costruire legami affettivi maturi, stabili, trascendenti, è necessario che le persone siano attratte dall’effimero piacere del momento che dia il senso dell’essere vivi e fermi il tempo , che non debba durare e che possa essere gettato come un rifiuto nel “condom” ( la cultura del pre-servativo) , è necessario che le donne pensino a fare carriera accettando di essere animali biochimici per il controllo della fertilità e che alle adolescenti nelle scuole s’insegni a prendere la pillola anticoncezionale,[8]  è necessario avere degli schiavi che non facciano domande e obbediscano all’Imam: l’orda immigratoria degli islamici- credere-obbedire-lavorare sfruttati per non morire di fame- lontani dal propria terra, dalla propria storia, dagli affetti, può essere una buona possibilità: “Gli immigrati sono una risorsa”, dice il Presidente del Consiglio,[9] soprattutto se gli Italiani e le Italiane, sono alienati, non si sposano e non generano, perché in un precariato esistenziale non ricevono né creano possibilità, hanno paura del futuro perché non hanno sicurezze affettive stabili, ideali per cui battersi e per questo sono attratti “ dal vivi tutto e subito”, dall’eccesso per dimenticare l’angoscia del tempo che scorre veloce nella comunicazione virtuale, superficiale, sono deboli per affrontare conflitti con la coscienza morale o tra superego e istinti, come appare nello sport “risolutivo” del femminicidio da astinenza sessuale dell’amata e dalla non sopportazione che questa possa avere cambiato letto. E’ il trionfo satanico dell’istinto di morte e dell’incapacità di sublimare: la manifestazione necrofora della marcusiana “desublimazione   repressiva degli istinti” che nella comunicazione televisiva e virtuale si riproduce, contagia e soddisfa desideri repressi auto ed etero-lesivi. Da cosa nasce il rispetto per la persona se non dal dare all’essere umano una natura e un valore divino che lo renda misterioso principio e fine dell’Universo , luce con cui Dio guarda, desidera, ama, genera la creazione, irriducibile valore oggettivo, non relativizzabile  a qualsiasi pensiero , sentimento e desiderio, potere, mercato.[10] L’uomo diviene vittima dello spazio-tempo (esistenza) solo se sceglie di annullare  la sua trascendenza, la sua domanda di significato e la sua risposta personale e quindi si condanna a morte, (nichilismo), rifiutandosi di “surfare” l’onda gravitazionale di cui per natura non è parte di essa, (come potrebbe “surfare” un onda se ne fosse parte ?), in quanto avendo capacità di coscienza del significato del tempo e quindi del suo essere “fuori” del tempo (ex-sistere)  è egli stesso un valore trascendente , chiamato per natura a costruire   verità,  amore e  bellezza,  diventando creatore,  insieme a Dio,  di un nuovo tempo , di un nuovo spazio, di una nuova luce. Non si dice dell’amato/a  “tu sei luce dei miei occhi” ? Ma se non accendo la luce nelle/delle  idee, se preferisco stare al buio con i miei sensi colpa,  le mie colpe, (l’antimateria, il “buco nero” dell’esistenza), se ho paura di un conflitto interno tra ciò che è vero per il mio bene e ciò che è utile per il mio piacere nell’immediato o solo per i miei interessi privati , tra ciò che so che potrei essere[11]  e ciò che mi chiedono di essere, se riduco la mia vita alla ricerca realizzante dell’esperienza affettiva ed emotiva,  annullando ogni altezza, ogni desiderio, ogni nobiltà[12] (pragmatismo soggettivo anche di natura etica-religiosa [13], alla ricerca o all’attesa della morte e non della coerenza tra un significato oggettivo del mio essere uomo/donna  e la mia soggettività (affetti, emozioni, opinioni), come posso capire, amare, contemplare la bellezza  , in me , nell’altro/a, nella natura e costruire un mondo nuovo ?

©copyright Giuseppe R.Brera 2016  Ogni riproduzione non autorizzata è vietata

*Rettore Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

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Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

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Coordinatore Comitati Universitari per il NO al referendum

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coordinamento@unicono.it

 

 

 

 

 

 

Onde gravitazionali  da “surfare”

Ex-sistere per vincere la partita

(per essere uomini, non molluschi ben adattati)

[1] L’iniziale scelta politica dei politici del Movimento “5 stelle”, movimento politico italiano, di non apparire in TV aveva questo senso ?

[2] Nell’Università Ambrosiana nel 1998 è nato il cambiamento storico di paradigma della medicina: “La medicina centrata sulla persona” e il nuovo concetto di salute,” Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, all’origine del concetto di “Politica centrata sulla persona” presentati su invito all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’autore di questo saggio nel 2011. L’ente, i cui corsi sono patrocinati dalla Regione Lombardia, invece di essere aiutato dal MIUR nell’innovazione, è stato ostacolato- anche in iniziative nazionali patrocinate dal CNR e da 9 Regioni Italiane, quali la I° Giornata Nazionale di Educazione alla scienza- e diffamato  in quanto ha denunciato la verità dell’inesistenza del valore legale dei Diplomi accademici, asseverato dalla legge 1592/1933 art 172 e dal documento del Senato n° 280 del Marzo 2011, dimostrando che il MIUR agisce con un potere autoreferenziale, denunciando penalmente “Ministro” e funzionari.  Il fallimento del sistema universitario e scientifico è la prova dell’interesse di questo governo e dei precedenti per i giovani e il futuro del paese. Leggasi   “ Il fallimento del sistema universitario e scientifico” e “Person Centered Medicine”  in www.unambro.it

 

[3] Leggasi l’expertize scientifico pubblicato su http://www.adolescentologia.it

[5] Operazione legislativo-culturale firmata dalla “democrazia “ dei “cristiani” (Leone.Andreotti,Anselmi,Bonifacio,Morlino,Pandolfi) con l’autorevole autorizzazione di Aldo Moro, di Giovanni Berlinguer, Bettino Craxi, Marco Pannella, Raniero Della Valle ) contro il pensiero di autorevoli esponenti della cultura italiana filosofico-politica come Norberto Bobbio, Carlo Casini o scientifica, escludendo l’agiografata Levi-Montalcini, Umberto Veronesi, Margherita Hack, le cui analisi sempliciotte, in questo campo, avevano lo spessore culturale di una gomma da masticare.

[6] Per “Genitalità” s’intende il suo significato psicoanalitico, cioè lo stadio adulto dello sviluppo psicosessuale che fonda rapporti interpesonali reciproci, riconoscenti basati su un affettività naturalmente inconsciamente motivata alla vita sessuale come scambio di doni. L’allegoria più chiara della “genitalità” è il rapporto della semina dell’agricoltore del campo fertile, secondo le leggi della natura, per raccoglierne i frutti. (leggasi per approfondire: Franco Fornari: Genitalità e cultura).

[7] 218 parlamentari italiani, capeggiati da un luminare dell’analisi politica, hanno firmato un disegno di legge legalizzante la droga e la sua coltivazione.

 

[8]  I ginecologi hanno inventato 5 pillole per il controllo della fertilità. La Società Italiana di Ginecologia, diretta da luminari della scienza medica, preoccupata delle richieste abortive delle adolescenti,  conduce nelle scuole corsi di educazione sessuale, senza alcuna base scientifica, diretta alle adolescenti e finalizzata all’uso della pillola anticoncezionale. La capacità scientifica di questi luminari del portafoglio vaginale, non conosce che l’uso della pillola anticoncezionale prima di 18 anni è un fattore di rischio al cancro al seno, che la pillola è pericolosa per la salute e che comunque che i figli nati da consumatrici assidue di pillola, sono molto più vulnerabili per ogni tipo di malattia. Questa gente di basso profilo non ha la minima idea né metodologia per l’educazione affettiva e sessuale nell’adolescenza e spesso è pilotata da psicologi la cui cultura di base è equivalente a quella di una capra con l’Alzheimer e che non hanno la minima idea del significato e del valore dell’adolescenza. (www.adolescentologia.it)

[9] Modo astuto per giustificare un fallimento politico. Gli immigrati inculturati sono una risorsa, non la finta accoglienza umana, finalizzata allo sfruttamento  di un’orda immigratoria, in cui l’Italia è di fatto complice di mercanti di schiavi e di un genocidio.

 

[10] L’ateo deve spiegare a se stesso da dove nasce l’idea della verità e perché l’uomo ha la possibilità di conoscerla, dove nasce la domanda d’amore, dove nasce la domanda di bellezza: sono frutto dell’evoluzione ? Ma vi sono scimmie più vecchie o molluschi umanoidi che non si pongono queste domande. Questi ultimi spesso prendono droghe, antidepressivi o cercano di non pensare nella musica, la comunicazione, lo stordimento da alcool e droghe, o smartphone, nella ricerca del  “fare sesso” (senza amore).

[11] “Essere,sapere,amare” (S.Agostino)

[12] Un atto puo’ considerarsi nobile se realizza un senso che lo trascende e va contro i propri interessi e i propri istinti o realizza un ideale nobile. La nobiltà dovrebbe essere nel DNA degli italiani e dell’Occidente :” Fatti non foste a viver come bruti ma a seguir virtute e canoscenza”.(Dante) Questo nel Medio Evo era espresso nel “ Chivalry Code” (codice della cavalleria) che andrebbe recuperato  :

 

Giuro di

 

  1. NON ABBANDONARE MAI LE ARMI
  2. CERCARE IL MERAVIGLIOSO
  3. QUANDO CHIAMATO, DI  DIFENDERE  I DIRITTI DEL PIU DEBOLE CON TUTTA LA MIA FORZA
  4. NON FERIRE NESSUNO
  5. NON ATTACCARE IL MIO PARI
  6. LOTTARE PER DIFENDERE IL MIO PAESE
  7. NON CERCARE NIENTE ALTRO PRIMA DELL’ONORE
  8. NON TRADIRE LA FEDE (cristiana) PER NESSUN MOTIVO
  9. METTERE IN PRATICA LA RELIGIONE IL PIU DILIGENTEMENTE POSSIBILE
  10. DARE OSPITALITA’ A CHIUNQUE , CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA’
  11. SE IN ONORE O IN DISGRAZIA FARE UNA RELAZIONE LA PIU FEDELE POSSIBILE ALLA VERITA  PER QUELLI CHE TENGONO GLI ANNALI

 

A queste belle parole,  aggiungerei:

 

12  CERCARE SEMPRE LA VERITA NEL PENSIERO E NELLA PAROLA E  CERCARE DI AFFERMARLA E  DIFENDERLA NELLE  ATTIVITA E NELLE RELAZIONI UMANE

 

 

[13] Limite della pragmatica della misericordia di Papa Francesco, senza possibilità ermeneutiche (interpretative). L’uomo si realizza nell’esperienza, anche nobile solo se la capisce, altrimenti si aliena e qualsiasi atto, fatto senza consapevolezza di un significato antropologico , si annulla nell’abitudine indifferente. Se l’uomo non sa che la misericordia è una forma dell’amore e non è capace d’amare perché immaturo affettivamente, questa non diverrà mai una struttura della sua esistenza, ma rimarrà solo un momento emotivo. Anche un prete “pedofilo” o omosessuale potrebbe essere convinto che il suo è un atto misericordioso per bambini o ragazzi carenti d’affetto.

 

© Copyright Giuseppe R.Brera 2016

 

 

PERCHE’ NO AL REFERENDUM,UN APPELLO ALL’UNIVERSITA’ E ALLA RICERCA

NETWORK CONO
NETWORK NAZIONALE CONO

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PERCHE’ IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Presentazione del CONO

Un appello agli studenti e ai docenti universitari italiani

 Giuseppe R.Brera*

   

Il referendum per la modifica della Costituzione Italiana appare  un’occasione imperdibile per l’inizio di un forte dibattito culturale  nel paese per una rifondazione filosofica e scientifica della politica, centrandola sulla persona, non sui poteri, valorizzando le radici filosofiche e scientifiche della cultura italiana e occidentale, origine della dialettica esistenziale e sociale e dei diritti dell’uomo.

    Il CONO non è dunque solo un movimento universitario per il “NO”, ma l’inizio di una rivoluzione culturale che ponga la persona e la sua irriducibile libertà e  dignità, in ogni tempo della sua vita,  al centro della vita politica, un “NO” a un disegno politico bio-tecnocratico, “Skinnerizzante” gli Italiani (gli “80 euro”) e Orwelliano, (lavora o non pensare al lavoro, drogati, bevi, twitta, fa sesso ,consuma e non fare/ti domande). Il CONO vuole eliminare dalla cultura politica il pragmatismo tecnocratico ignorante , stolto , amorale, arrogante, adattivo allo “status quo”,  fondato sulla “Desublimazione repressiva degli istinti” (Marcuse) ,   in cui la persona è ridotta a strumento, in un’atmosfera in cui è incentivata la comunicazione virtuale rispetto all’introspezione e all’incontro empatico, la soddisfazione immediata del desiderio, l’eccesso, “l’usa e getta”, senza una filosofia unitaria e un’antropologia scientifica, basata sulle radici dell’Occidente e fondamento di ogni sviluppo. L’attuale governo, benedetto dal potere finanziario internazionale che ha bisogno di schiavi e di molluschi dipendenti dagli “smartphone”, da Internet, dalla TV, da una religione conculcante la libertà di coscienza  e la salute mentale e  capace di portare il mondo anche alla guerra, per mantenersi, bene esprime una patologia istituzionale che ha come sintomi la progressiva erosione dei diritti fondamentali dei lavoratori, ( abolizioneart.18 –frutto della fulgida Fornero) presente nell’attuale “ Atto del lavoro” (Jobs act) , dei pensionati  (progetto APE-meglio definibile come VESPA), la mercificazione della salute e il danno a quella dei giovani, il fallimento del sistema universitario e scientifico, l’incentivazione di un economia di “consumo voluttuario”  e non di risparmio per investimenti duraturi, verbo degli economisti degli anni sessanta, l’alienazione delle persone (slot-machine), un sistema bancario, anche truffaldino, non a favore dello sviluppo, dei giovani, della famiglia, delle idee , il controllo della comunicazione e dell’informazione con concentrazioni di testate giornalistiche e altri fenomeni deteriori. Questo governo, il più pericoloso per la democrazia dopo il fascismo, è definibile per il basso profilo culturale, espressione del profilo del partito da cui deriva e dei suoi membri, in primis del Presidente del consiglio. Il governo  senza una teoria dello sviluppo del paese e senza idee, è immerso in un pragmatismo adattivo  riassumibile nell’enunciato: ” E vero cio’ che è utile” mentre al contrario per lo sviluppo del paese, della dignità e della libertà dell’uomo vale l’assioma: ” E’ utile ciò che è vero”. Ora la cosa nuova è che la politica di costruzione del consenso che  tutte le vuote formazioni politiche italiane perseguono, si vuole servire di un accentramento del potere statale in una monocrazia totalitaria, contro lo spirito federale e autonomista dei padri della patria (Cavour,Cattaneo, Gioberti) e della Costituzione, annullandolo. Renzi e la Boschi hanno inaugurato la politica autoritaria del consenso e stanno facendo un’ operazione molto pericolosa per la democrazia. I sintomi di questo cancro istituzionale da estirparsi si sono pienamente rivelati anche nelle dichiarazioni della Boschi contro Torino, prima del ballottaggio, in cui minacciava di togliere i finanziamenti alla città, se avessero vinto i  “Cinque stelle”, che è bene che si dotino d’idee filosofiche e culturali di sviluppo partendo dal loro forte impegno morale, buon punto di partenza ,altrimenti rischiano il populismo di potere e un pragmatismo simile a quello attuale. Comunque i  5 Stelle sono la speranza dell’Italia, perché hanno un naturale amore per la verità, fondamento del pensiero morale.

Il pragmatismo adattivo, vista la legge governativa sulla legittimazione delle Unioni civili omosessuali- fatta dal overno senza tener conto del diritto alla salute di 11 milioni di adolescenti italiani (art 31-32 Costituzione)- e la recente proposta -in analogia allegorica- per i pensionati- VESPA-   , può prendere il nome di “Pragmatismo adattivo sodomitico”. Il Governo dunque va fatto cadere perché esprime il peggio  di una politica italiana, volta a “sodomizzare” gli italiani come appare da un alto simbolo di velenosa intelligenza governativa nella proposta APE (VESPA) in cui si chiede ai pensionati di fare un mutuo bancario per anticipare la pensione, il cui tempo invece dovrebbe essere una scelta non conculcabile.

    E’ necessario, prima di tutto, far nascere una nuova cultura politica antropocentrica, che fa della qualità culturale e morale  , dei diritti, e delle risorse della persona in ogni sua dimensione e istituzione il suo significato e che si esprime in una nuova dimensione politica “La politica centrata sulla persona” © che promuovo come filosofia politica per il nuovo millennio.

Mi fa molto piacere che questa iniziativa sia nata dall’Università Ambrosiana  che malgrado abbia fatto nascere il nuovo paradigma della scienza medica, la “Person Centered Medicine” (Medicina centrata sulla persona) cambiamento epocale e storico nella  Medicina, ha dovuto subire umilianti e distruttive e dannose angherie burocratiche,  malgrado lo spirito propositivo per l’innovazione e il bene del paese, dimostrando anche con denunce penali che il MIUR agisce servendosi di poteri illeciti e  abbia portato, con un sistema autoreferenziale basato sulla concentrazione statale del potere, il sistema universitario e scientifico al fallimento, conculcando il diritto allo studio, come appare dall’ultimo posto in Europa nel numero di laureati,nel tasso di ricercatori per 1000 abitanti e la fuga di laureati di valore che arricchiscono le risorse gli altri paesi, togliendolo al nostro.  

E questa una politica scellerata, a danno degli studenti,  che ricevono, la metà delle spese logistiche per il mantenimento degli atenei statali, che ha incentivato la mediocrità istituzionale, rivelata anche da corsi di laurea statali come “Distillazione della grappa o Scienze e tecniche equine” in cui la docenza è in realtà un vitalizio per la pensione, basata su leggi non costituzionali( es Prodi-Bassanini 1998)   cristallizzate dalla pessima , illiberale, anticostituzionale riforma  “Gelmini”.

Bene, siamo lieti di realizzare la profezia del dr. Renzi, quando ha dichiarato che l’unico pericolo del suo governo sarebbe stato il mondo universitario.   Non possiamo accettare che il paese cada in mano ad un gruppo di ignoranti, pubblicisti senza scrupoli morali, degni eredi dell’accoppiamento perverso di un marxismo-leninismo-cristianesimo di potere, fondato da Aldo Moro (compromesso storico:” convergenze parallele”)  e di cui egli stesso è rimasto vittima, all’origine dei fulgidi “Popolari”, mala-pianta ipocrita nata dalle ceneri dei valori cristiani in politica, confluita nel PD e di cui l’attuale Presidente della Repubblica è figlio e il Presidente del Consiglio è nipote. Questa necrofora sinopsi si è unita all’altrettanto vuoto pubblicismo-imprenditorial-erotico (Berlusconi)-la politica dell’immagine e del marketing-  con  l’attuale altrettanto  vuoto e pericoloso personalismo di potere (Renzi), che ne ha esasperato la miseria culturale e progettuale, aprendola a ogni ipocrita compromesso con la coscienza morale  contro  la verità, il bene e la libertà delle persone, fanfaronando  un populismo anti-politico-diminuzione dei parlamentari- per mascherare un disegno totalitario e adattivo, fondato culturalmente sul nulla e su tacchi a spillo di analfabete, che vorrebbero gestire un potere statale in modo ricattatorio, come la “Ministra degli affari costituzionali” si è smascherata nelle elezioni amministrative contro la città di Torino. E’ drammatico che il paese possa rimanere in mano a gente di tale profilo. Almeno Berlusconi, non era statalista, ha creato lavoro, e su dei valori importanti di natura morale come ad esempio il contrasto con il fulgido Napolitano per salvare la vita di Manuela Englaro, o per difendere il diritto alla vita, c’era (legge 40).  Il Napolitano, a conoscenza delle ragioni etico-scientifiche che avrebbero dovuto impedire l’omicidio della ragazza e quindi mandante morale della sua morte, è tuttora l’apostolo  che la ragion di stato è superiore ai diritti dell’uomo,  filosofia di matrice Hegeliana, pensiero dei vetero-marxisti, che il flebile e bonario Mattarella,  recita, come si è visto dalla ignobile firma della legge di legittimazione culturale dell’omosessualità, malgrado conoscesse dai dati scientifici ricevuti, dal nostro Centro di ricerca in Medicina centrata sulla persona, essere contro l’art 31 (tutela della salute) e 32 (tutela dei minori) della Costituzione, cioè contro la salute di 11 milioni di adolescenti italiani e degli stessi omosessuali.  Nel merito il Presidente del Senato, forse informato dalla Magistratura, per parare le spalle alla Lorenzin, Renzi e se stesso, ha letto in Senato la petizione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, lo 8 Giugno  e l’ha passata alla Commissione Giustizia. Peccato che la petizione fosse stata inoltrata prima della discussione finale della legge ! (http://www.adolescentologia.it.) Il fatto, gravissimo, sarebbe da “empeachment” perché Mattarella non ha vigilato, come suo dovere sul rispetto della Costituzione. Non si scherza con la salute e la vita di migliaia di minori, anche se il Presidente è stato eletto da Renzi. Un paese non si sviluppa sul falso.

 L’ambiente Universitario  e quello lavorativo sono i siti ideali per l’inizio di un cambiamento epocale del paese- che potrà iniziare dalla vittoria dei Cinque stelle alle amministrative se saranno sapienti e intelligenti e che trova nell’attuale e scientifico-filosofica definizione di salute: “ Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, un punto di  partenza , per costruire un mondo personale e sociale  fondato sulla democrazia della verità (Alecrazia)©, madre del pensiero  morale e scientifico, necessario per la libertà della persona, contro la politica del consenso basata sulla orwelliana anestesia e la manipolazione  dell’anima, delle menti, dei cervelli.

Il Referendum è il momento opportuno, un “Kairos”, per far nascere una nuova cultura italiana , partendo dalla caduta di questo ignobile governo, che di un pragmatismo adattivo confuso,  ignorante , supponente, senza valori , significato e metodo, progetto  fa la sua bandiera.

   Gli studenti universitari , docenti illuminati e i lavoratori, possono fare questo, recuperando la dignità storica e straordinaria della Repubblica Italiana, oggi attualizzata dalle molte persone giuste, da quelli che non votano perché giustamente “schifati” e le sue radici storiche e filosofiche, maestre dell’Occidente, dalla parte dei diritti irriducibili della persona, in quanto persona, per una rinascita del nostro paese per il futuro pieno di luce che con l’aiuto di Dio, possiamo costruire.

L’appello è perché ogni studente, ogni docente, ogni lavoratore, se condivide questi pensieri, fondi nel suo Dipartimento, nel suo luogo di lavoro,  un CONO per attivare, prima di tutto un dibattito culturale. Per farlo è sufficiente entrare sul sito www.unicono.it  (in edizione) e compilare il modulo di adesione inviandolo a adesioni@unicono.it

 

Where the mind is without fear and the head is held high; Where knowledge is free; Where the world has not been broken up into fragments by narrow domestic walls; Where words come out from the depth of truth; Where tireless striving stretches its arms towards perfection; Where the clear stream of reason has not lost its way into the dreary desert sand of dead habit; Where the mind is led forward by thee into ever-widening thought and action- Into that heaven of freedom, my Father, let my country awake

            Dove la mente non conosce paura e la testa è tenuta ben alta, dove il sapere è libero, dove il mondo non è frammentato nelle anguste mura domestiche, dove le parole sgorgano dal profondo della verità, dove lo sforzo incessante tende le braccia verso la perfezione, dove il limpido fiume della ragione non ha smarrito la via nell’arida sabbia del deserto delle morte abitudini, dove Tu guidi innanzi la ragione verso pensieri ed azioni sempre più ampi, in quel cielo di libertà, Padre fa che il mio paese si desti.

Tagore Gitanjiali XXXV

*Rettore dell’Università Ambrosiana

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