Il prof. Giuseppe R. Brera candidato al Ministero dell’istruzione,università e ricerca da una lobby internazionale di scienziati

Le elezioni del 2018 sono importantissime per il futuro del sistema istruzione,università,ricerca  e lo sviluppo dell’Italia.

Renzi,  Gentiloni e prima Monti e Letta, sulla scia di Prodi, non hanno avuto a cuore i giovani e lo sviluppo del paese  e meritano una pesante sconfitta elettorale, che auguriamo di tutto cuore. Il  Centro-Sinistra infatti  per l’Università e la Ricerca, ganglio vitale del paese, come appare dai dati impietosi, è fallito. Sono stati preferiti i bonus elettorali al suo sviluppo dalla parte degli studenti, ricercatori e di docenti, oggi stimolati solo alla mediocrità. Gli studenti, per ragioni di cassa degli atenei, sono  caricati come asini da curriculum spesso inutili o esauribili in un anno come “Scienze tecniche equine” (Parma) o “Distillazione della grappa” ( Trieste). Gli studenti universitari italiani oggi sono condannati per il 35-40% all’abbandono degli studi, o all’inattività, e in decine di migliaia all’esilio scientifico-professionale (51.000 nel 2016) e della fuga di grandi talenti (il 40% degli astrofisici francesi è italiano). Il MIUR del Centro Sinistra garantisce alti tassi di disoccupazione post-laurea ( a un anno il 51% dei laureati a ciclo unico sono disoccupati),  bassi tassi di laureati ( la metà di Francia e Inghilterra)e con un investimento alla metà degli stessi paesi e per il 60% inferiore a del Nord Europa. Per la ricerca l’Italia  è al penultimo posto in Europa per tasso di ricercatori e dal 2011 al 2015 il numero dei ricercatori, sottopagati e sfruttati per la maggior parte, è diminuito. Nel nostro paese i ricercatori sono due volte meno di Francia e Inghilterra, quattro volte meno della Germania, 9 volte meno del Giappone, 13 Volte meno degli USA. Dal 2006 il MIUR, guidato da inesperti e da burocrati ha fatto perdere al paese enormi possibilità per lo sviluppo del paese, anche non partecipando,come paese, a bandi europei. Il sistema è scleoritizzato oggi in un sistema burocratico non meritocratico, centralizzato a danno dei giovani e del sistema economico.

Questa situazione è frutto di leggi burocratiche, stataliste,anti-costituzionali e dilettanti   come le Prodi, Zecchino, Mussi, Gelmini , non dalla parte dei giovani. Il caso Gelmini (Centro-destra), che ha inventato la “qualità di Stato” e realizzato l’ANVUR del Mussi, invece di innovare ha statalizzato ulteriormente il sistema, chiudendolo.

Per questi motivi  Il prof. Giuseppe R. Brera, lo scienziato che, alla guida  della Scuola Medica di Milano  ha teorizzato e insegnato  la Medicina centrata sulla persona, malgrado gli ostacoli del MIUR ,     cambiando il paradigma della scienza medica, della medicina e della formazione del medico , teorizzando un nuovo concetto di salute, già presentato su invito nel 2011 alla WHO,   è stato candidato  da una lobby internazionale di scienziati   al Ministero dell’ istruzione Università e  ricerca per la realizzazione del suo disegno di legge-quadro sull’Università e Ricerca,  pubblicato  nel 2010-Istituzione del Federalismo scientifico e Universitario- e non plagiabile dai furbetti di partito. Il disegno di legge progettato dal prof. Brera, liberalizzerebbe il sistema dando agli studenti e ai docenti un potere contrattuale, centrato sul merito personale e non istituzionale come ora.  Tutti gli studenti italiani (1milione  e 800.000) riceverebbero almeno 500 euro mensili dalle Regioni, con il 70%  dei crediti formativi  assolti nell’anno precedente e i docenti e i ricercatori potrebbero contrattare con le Università , a cui verrebbe data libertà accademica e amministrativa il loro stipendio, con un minimo di 2.000 euro per i ricercatori. Gli studenti all’interno delle Università avrebbero inoltre un potere di controllo della qualità accademica come nel Medio Evo, grazie alla re-istituzione della “Universitas”.   Il sistema universitario e scientifico sarebbe gestito dalle stesse Università, riunite in Fondazioni regionali indipendenti dalle stesse Regioni. Lo stato, a partire dal secondo anno risparmierebbe ca 13 miliardi senza contare i benefici industriali dall’aumento dei brevetti.  L’apertura del sistema garantirebbe il merito e la responsabilità personale facendolo decollare e gli studenti che diventerebbero arbitri dello stesso valutando costi delle rette, qualità dell’insegnamento e mercato del lavoro offerto dai laureati provenienti dagli atenei- con inizio di una sana competizione – con una grande autonomia economica dalle loro famiglie che risparmierebbero 6.000 euro all’anno. Il disegno del prof. Giuseppe R.Brera, prevede l’abolizione del non costituzionale esame di accesso alle Università, ritornando per medicina, lettere antiche e giurisprudenza, alla legge del filosofo Giovanni Gentile- fondatore del liceo classico e scientifico -che prescriveva gli studi classici come condizione di ammissione e che sarebbe estesa solo per medicina al liceo scientifico, con un anno di volontariato sanitario e una tesina di diploma sulla materia, nell’ultimo anno di liceo, per gli aspiranti medici. Il governo del prof.Brera prevede la formazione dei docenti e dei medici alla Medicina centrata sulla persona, con un risparmio di sofferenze e di  spese sanitarie, a regime, di ca 50 miliardi. La nuova Università del prof.Brera, decano dei Rettori italiani , definita da lui “Person Centered University ” , darebbe all’Italia il sistema Università Ricerca più avanzato del mondo, libero sul piano accademico, a  cui parteciperebbero imprese da sole o consorziate , con l’erogazione di master e dottorati di ricerca.

Al  governo dell’istruzione, il prof.Giuseppe R.Brera, presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza (SIAd) uno dei maggiori esperti del mondo sull’adolescenza e  che proprio ieri ha presentato un esposto contro la Bonino , il Della Vedova e il Tabacci, il presidente dei radicali e altri per la distribuzione gratuita di un Kg di MJ , a un comizio di Europa +, in un mese, con delle nuove idee, in un mese, farebbe cessare la diffusione dell’epidemia del consumo di droga tra gli studenti e il bullismo scolastico, cambiando radicalmente l’atmosfera culturale della scuola, come ha già realizzato parzialmente nel 2013 con “Youth science Italy”.

La candidatura del prof.Brera porterebbe il sistema sanitario del paese alla realizzazione della formazione dei docenti alla Medicina centrata sulla persona, i quali in Italia non hanno alcuna preparazione all’insegnamento della Medicina e alla ricerca nella disciplina. La disattenzione dei Ministri passati Giannini e Fedele alla sanità ha portato alla mancanza di medici  di cui soffre il paese. Un vero esempio di capacità di governo.

La candidatura del prof.Brera al Centro-destra è tuttavia” sub-condicione”, vincolata all’impegno da parte del Governo Italiano al riconoscimento di due convenzioni internazionali, la “ Universal Declaration of Youth Rights and Duties”,presentata dalla SIAd nel 1993, e “La Charte Mondiale de la Santè-the World Health Charter” presentata a Milano il 13 Ottobre 2017,presso l’Ospedale di Niguarda nel Congresso Internazionale: “Medical Science and Health Paradigm Change” .introducente il diritto universale alla salute e alla vita in ogni fase di sviluppo e di malattia. La candidatura del prof.Brera al  Governo è appoggiata da scienziati e organismi internazionali e darebbe all’Italia il sistema Università-ricerca più avanzato del mondo.

PER SAPERNE DI PIÙ

 WWW.UNICONO.IT   

UNIVERSITA E MIUR

WWW.HEALTHPARADIGMCHANGE.IT

WWW.UNIVERSITAAMBROSIANANEWS.IT-   

  WWW.ADOLESCENTOLOGIA.IT

WWW.PERSONCENTEREDMEDICINE.WORDPRESS.COM 

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